Zucco chiama, Cicirello risponde: pari tra Messina e Igea. Ultimo turno decisivo

Pubblicato il 26 Aprile 2026 in Primo Piano

Al Messina non basta il vantaggio firmato Zucco arrivato alla fine del primo tempo. Nella ripresa un colpo di testa di Cicirello, con la complicità della difesa giallorossa, mette tutto in equilibrio. In classifica nessuno scossone visti i pareggi di Sancataldese, Vibonese, Acireale e Ragusa nello scontro diretto.

L’UOMO IN PIÙ – Sono almeno quattro le occasioni nitide che l’Igea Virtus si divora nella prima mezz’ora di calcio al D’Alcontres. Il Messina è leggerissimo quando difende, lentissimo quando entra in possesso palla. Feola insiste sul suo sistema ibrido con Oliviero a sdoppiarsi in fascia destra e Touré a oscillare tra corsia mancina e appoggio a Tedesco. Per il resto formazione che si deve reinventare in difesa dove non ci sono Maisano e Pedicone a cui si aggiungono Bosia e Clemente (infortunato nel riscaldamento). Out anche Roseti che non va nemmeno in panchina. Una bella lista di assenze, che non intacca l’idea di fondo di un 3-5-2 che si trasla in 4-3-3 al bisogno. Poco importa perché quello che non funziona nel Messina è il gioco. L’Igea Virtus è più brillante, meglio messa in campo e brava nell’avvolgere i giallorossi con corsie vivaci e fisicità in mezzo. Samake spara fuori da buona posizione per almeno tre volte. Ma è Vacca a graziare la sua ex squadra quando – su servizio da palla inattiva di Squillace – manda alto un colpo di testa arrivato a un metro dalla porta di Giardino. Cicirello scalda il piede e Longo spreca da buona posizione, poi Joao Pedro impegna davvero Giardino con un destro al volo dai quindici metri. Ma è un assolo dell’Igea? No, perché prima di questa bailamme in area biancoscudata, la squadra di Feola aveva avuto la chance per passare: azione che nasce da una rimessa laterale, lavoro clamoroso di Tedesco che si porta a spasso il marcatore e mette in mezzo, dove arriva Matese – abbandonato sul secondo palo – che, però, spara altissimo. Che spreco, anche perché pensare di avere più di una grande occasione costruita non è facile. L’Igea controlla gioco e pallone, il Messina spera nel break. Zucco e Oliviero cercano il brio tra le loro caratteristiche, quando viene conquistata una punizione dal limite tocca a Bombaci calciare per impegnare Testagrossa. Le armi a disposizione della squadra di Feola sono arcinote, devono solo essere messe nelle condizioni di venire usate. Su tutte: Touré. E il francese risponde presente alla prima occasione: pallone che rimbalza male, Cess a vuoto, Touré recupera e sceglie di affondare a sinistra, quando entra in area ecco il rasoterra sul secondo palo dove Zucco – non seguito da Squillace – deve solo appoggiare nella porta vuota. «Proprio lui» – direbbe Piccinini, ma in questo caso sarebbe lecito visto il suo essere stato messo ai margini da gennaio fino al ritorno in campo a Vibo a fine marzo. Vantaggio della squadra di Feola e copione rispettato: l’Igea Virtus gioca, il Messina vince. I minuti che mancano all’intervallo non vanno però sprecati, perché Cess pennella da destra, Zucco devia e Longo si inventa una sforbiciata su cui Giardino è ancora reattivo. Non male come primo tempo. Intervallo.

DISTRATTI E RIPRESI – Il secondo tempo parte con l’infortunio di Maltese e l’ingresso di Maddaloni. Ma è un altro difensore il protagonista, in negativo: punizione pennellata di Zucco, si libera bene De Caro che di testa può colpire da due passi ma mette alto. Occasione del raddoppio cestinata e ricomincia l’assolo barcellonese. La squadra di Marra è meno brillante e più irruente, poco cambia perché sugli scudi c’è Giardino che deve disinnescare i tentativi avversari – anche con l’aiuto di Werner che piazza un gran recupero alla disperata su Cicirello – per poi superarsi sul colpo di testa ravvicinato di Maddaloni. Collezione di angoli e l’attenzione del Messina non è al massimo: cross di Squillace, Garufi molla il taglio di Cicirello che attacca il pallone e anticipa un Giardino, stavolta, meno reattivo. Pareggio. Occasioni alla mano meritato, ma la squadra di Feola non può permettersi di non vincere. E allora, giro dei campi: Acireale e Ragusa pareggiano nello scontro diretto, pari per la Vibonese in casa del Gela, anche la Sancataldese bloccata in casa col Lamezia. Vince solo il Castrumfavara che allunga e vede la salvezza. Ma ne riparleremo al fischio finale. Fuori Matese e Zucco, stanchi e acciaccati, dentro Saverino e Zerbo. Cambia anche Marra che rinuncia all’intero tridente più Vacca. Il Messina deve recriminare per il suo atteggiamento sempre troppo accorto e speculativo. Nessuna ricerca reale del raddoppio, tantissimi rischi e alla fine il pari diventa quasi naturale conseguenza. Vero che questa Igea Virtus pare squadra molto complicata da assorbire e colpire, ma da una squadra con il solo obiettivo di vincere resta lecito attendersi di più. Soprattutto una volta trovato il vantaggio; invece, come accaduto a Lamezia, si subisce una rete che palesa troppa leggerezza e una dose inaccettabile di distrazione. Come quella che lancia Mascari da solo verso Giardino, lo stende Trasciani che si becca il giallo che gli farà saltare il Milazzo – ma di essere pulito per eventuali spareggio e playout. Non c’è rosso perché per Isoardi non c’era possibilità per Mascari di arrivare sul pallone prima di Giardino. La Nissa pareggia a Sambiase, risultato che lancia il Savoia in testa dopo il successo di Palermo. Risultato che pesa per il Messina dato che nell’ultimo turno la capolista affronterà la Sancataldese al Giraud. I nisseni pareggiano in casa con il Lamezia e restano a pari punti col Messina a quota 29. A 32 ci sono Vibonese e Acireale, due punti più avanti il Ragusa. Perde l’Enna con la Gelbison e ora rischia visti i 35 punti in classifica. Ultimo turno in cui si deciderà davvero tutto. Al D’Alcontres, intanto, Squillace scalda ancora le mani a Giardino; mentre la fuga solitaria di Touré viene arrestata dai riflessi di Testagrossa. Cinque minuti di recupero, poi il fischio finale. Il 3 maggio è il giorno dei verdetti.

IGEA VIRTUS – MESSINA 1-1

MARCATORI Zucco (M) al 41′ p.t.; Cicirello (I) al 18′ s.t.

IGEA VIRTUS (4-3-3) Testagrossa; Cess, Maltese (dal 3′ s.t. Maddaloni), Maggio, Squillace; Vacca (dal 19′ s.t. Provazza), Papaserio, Joao Pedro; Cicirello (dal 37′ s.t. Cardinale), Samake (dal 29′ s.t. Mascari), Longo (dal 29′ s.t. Ferrara). (Bongiovanni, Cham, Mirashi, Pagano). All. Marra

MESSINA (3-5-2) Giardino; De Caro, Trasciani, Werner; Oliviero, Zucco (dal 28′ s.t. Zerbo), Garufi, Matese (dal 28′ s.t. Saverino), Bombaci; Tedesco, Touré. (Sorrentino, Kaprof, Papallo, Aprile, Sambou, Clemente, Bonofiglio). All. Feola

ARBITRO Isoardi di Cuneo

NOTE Spettatori 1500 circa. Ammoniti Matese, Trasciani, Cess. Corner 10-3. Recupero 1′ e 5′.

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