Gela-Messina, Parisi: «Solo insieme possiamo arrivare al nostro obiettivo»
Pubblicato il 17 Gennaio 2026 in Sala Stampa
Alessandro Parisi prende le redini del Messina dopo Pippo Romano, per lui esordio sul difficile campo del Gela.
SENTO LA FIDUCIA – «Metto da parte tutte le mie emozioni che mi gestirò fin quando avrò possibilità di avere questa occasione di raggiungere un obiettivo che per noi è vitale. Ho trovato un gruppo sano, un gruppo che ha voglia di continuare a lavorare. Tutto quello che si è fatto fino a oggi, che è stato fatto nel miglior modo e ha ottenuto dei risultati, ancora oggi non basta. Il grosso sforzo che ha fatto la società nel mettere a disposizione delle alternative nuove, i giocatori sanno che non devono risparmiarsi perché non c’è più da gestire, c’è da dare, da fare, da faticare per raggiungere prima possibile il nostro obiettivo. Non dobbiamo più risparmiarci, guardare solamente al domani, allenamento dopo allenamento tirar fuori il massimo da noi stessi perché siamo tanti e tutti insieme dobbiamo arrivare al nostro obiettivo. Siamo pronti dal punto di vista tattico, ho delle mie idee in base sempre a quello che sono le qualità, il materiale umano. Oggi abbiamo delle alternative non al completo, ma so quali sono individualmente le caratteristiche dei giocatori, hanno delle certezze fondamentali su cui non possiamo far finta di nulla. Dall’oggi a domani non puoi stravolgere idee tattiche, quindi gradualmente andremo a lavorare anche su altro, sfruttando quello che sono i nuovi arrivi e le qualità tecniche che sono arrivate. Dal punto di vista delle varianti non ci saranno domani, oggi è troppo poco il tempo per poter cambiare. Cambiare da una difesa a quattro a cinque cambiano notevolmente i movimenti, le idee, l’interpretazione. Dipende sempre dall’avversario, in base a quello andiamo a costruire le nostre idee. Kaprof ha dimostrato, nonostante il tempo senza gare sulle gambe, che nella sua indole argentina nella fatica comunque sia è generoso. Ha delle caratteristiche ben precise che può essere utilizzato in ogni parte di partita, dall’inizio o dopo per spaccare le partite. Deve trovare la continuità, alzare i ritmi e trovare la sua intensità dal primo all’ultimo minuto. La squadra può avere dei cali durante la gara, questo può avvenire, ma solamente con l’allenamento, portando avanti un tipo di allenamento dove l’intensità deve essere massima, col tempo si devono abituare a tenerla più tempo possibile. Quello che fino a oggi magari è mancato: la troppa gestione e il movimento troppo in orizzontale del gioco, poco verticale. Questo è una cosa su cui dobbiamo lavorare molto, ci stiamo lavorando e spero che avremo i primi segnali già da domani. La fiducia l’ho sentita forte dalla società. Non penso se starò una gara o anni, per me l’importante è domenica. L’importante è andare a dimostrare e andare a lottare per vincere una partita, non penso oltre».