Messina-Athletic Palermo, Martello: «Si è vista una buona squadra»
Pubblicato il 7 Settembre 2025 in Sala Stampa
Un pareggio che serve per il morale, questo quello che si evince dal campo e dalle parole dei protagonisti del Messina dopo l’esordio. L’analisi della partita con il ds Martello, il centrocampista Garufi e il vice allenatore Savanarola.
MARTELLO – «L’incognita era scontata. Una squadra totalmente nuova con cinque allenamenti, chiaro che non ci aspettavamo chissà che. Sono contento perchè ho visto lo spirito giusto, battagliero, un gruppo unito che ha lottato, che si è aiutato tra di loro. C’è tanto da migliorare, ma se i presupposti sono questi si può solo migliorare. Paradossalmente dove pensavamo di poter calare, nel secondo tempo, abbiamo fatto tanto e potevamo segnare. C’è da migliorare tanto, anche la concretezza. Sapevamo, sappiamo del -14, oggi -13, ma non può essere un’alibi. Dobbiamo lottare su ogni pallone, ogni partita, e poi tireremo le somme. Il poco pubblico? Dobbiamo essere bravi noi ad attirare la gente allo stadio. La squadra è anche dei tifosi, è inutile fare appelli. Sappiamo che questa squadra non deve competere in questo campionato, ma l’uscire con gli applausi ci fa ben sperare. Dobbiamo fare risultati importanti per poter attirare i tifosi allo stadio. Crediamo a questa squadra, se sono qui è perché li abbiamo scelti in modo ponderato. Ho scelto prima gli uomini. Messina oggi non è una “comfort zone”, quindi servono guerrieri».
GARUFI – «La cosa più importante oggi era lo spirito e la voglia, non la tattica. Ci sono giocatori che sono arrivati ieri, era impossibile puntare sul tatticismo. Sono felice per la voglia di fare mostrata dai ragazzi, soprattutto nel secondo tempo. Nel primo tempo ci è mancato tanto la conoscenza tra noi, oltre la preparazione fisica. La sofferenza ci ha portato poi a reagire, insieme, nel secondo tempo, paradossalmente quando fisicamente eravamo più stanchi».
SAVANAROLA – «Siamo molto contenti della prestazione, con mister Romano e con lo staff. Agli occhi di tutti c’è stata una squadra che ha messo voglia, cuore, sacrificio, tutto ciò che serve per una squadra che lotta alla salvezza con una pesantissima penalizzazione. La prima mezz’ora abbiamo avuto un calo anche dovuto al campo, che non avevo mai provato prima. Nel secondo tempo abbiamo preso le misure, oltre aver acquisito sempre più fiducia. Per me è una grande emozioni il ritorno a Messina. Da calciatore è naturalmente diverso, e non mi aspettavo di avere sin da subito la possibilità di allenare in prima persona. Grande emozione anche vedendo il sacrificio dei ragazzi, che hanno dato tutto. Questo punto ci dà morale per lavorare ancora di più di settimana in settimana. I giocatori acquisiranno più automatismi col mister di giorno in giorno, e miglioreranno già dalla prossima sfida. Sorrentino primo portiere? Ci vuole tempo per capire le qualità dei ragazzi. Oggi è stata scelta una formazione nel breve tempo, ma col tempo capiremo a chi dare più minutaggio e chi meno. Ci serve del tempo, anche se non ne abbiamo».