Messina, buona la seconda: Azzara e Toure ribaltano la Sancataldese
Pubblicato il 14 Settembre 2025 in Primo Piano
Primo successo per il Messina che a San Cataldo capovolge tutto grazie alla doppietta di un ottimo Azzara e Toure. Brutto primo tempo con Viscuso che lancia i padroni di casa, poi Romano è bravo a leggere la sfida e modificare la sua squadra. Quota -10 in classifica, ma la vera partita si gioca ora in tribunale.
POCA ROBA – Il destro non irresistibile di Viscuso inganna un imperfetto Sorrentino e consente alla Sancataldese di chiudere in vantaggio il primo tempo. La seconda uscita stagionale del Messina non parte col piede giusto, ma neanche migliora dato che al Mazzola la squadra di Romano (ancora squalificato, in panca Davide Messina e Savanarola a farne le veci) non lascia una grande impressione. Almeno nel primo tempo. Fuori Maisano e Clemente rispetto all’esordio opaco con l’Athletic Palermo, dentro Yekalej e Tesija per aumentare il tasso di atletismo e qualità generale. Non funziona. Perché i giallorossi sono ancora una progetto non definitivo e la Sancataldese squadra comunque organizzata. Metà campo quasi mai superata, anzi diventano quasi una notizia i due corner strappati da Garufi e compagni. La squadra di Pidatella ci prova di più, certo con le sue armi non scintillanti. Funziona bene la mediana guidata da Chironi e accelerata da Viglianisi e Dalloro. Messina che cerca compattezza ma che, come detto, cade al quarto d’ora quando un’azione alla mano dei verdi-amaranto finisce con il tentativo di Viscuso: tiro non indimenticabile, ma che rimbalza quanto basta vicino a Sorrentino per ingannare l’ingenuo portiere giallorosso. Reazione? Nessuna. Rischi? Nemmeno. La Sancataldese si accontenta di un giro palla fine a sé stesso, il Messina si illude di poter accendere Reis e Roseti. Nulla di fatto. E prima dell’intervallo anche la beffa: botta per il brasiliano Reis che deve lasciare il campo, dentro Toure. Nella ripresa servirà un Messina ben diverso per non rimanere col -13 in classifica.
AZZARA ALLA RIBALTA – Primo tempo troppo brutto per essere vero- anche per questo Messina costruito in pochi giorni, così Romano rivoluziona il pacchetto offensivo con Aprile e Azzara per Roseti e Zucco. Si cambia atteggiamento e anche modulo con i neo-entrati a cercare maggiore ampiezza. Azzara si presenta con un destro secco che La Cagnina devia a fatica, primo segnale che la musica è cambiata. Sancataldese più bassa e meno arrembante, Messina che prova a pressare in alto e mettere in difficoltà la squadra di Pidatella. Pressione fa rima con errore in questo caso, perché Mulè sbaglia nella gestione del pallone e lancia il contropiede giallorosso: Aprile appoggia per Azzara che calcia con un destro secco che tocca la traversa prima di superare la linea di porta. Parità. Il vento è cambiato, la squadra di Romano prova a rimanere intraprendente per ribaltare del tutto la sfida. Fuori De Caro, dentro Clemente e trazione ancora più anteriore. Occhio però, perché alla prima palla inattiva la Sancataldese passa ma è tutto fermo per offside. Messaggio ricevuto e Messina che rompe gli indugi alzando ancora i ritmi. Aprile ha decisamente cambiato il volto della squadra, ed è proprio lui a conquistare una punizione da buona posizione. Aprile ha dato la scossa, Azzara ci ha messo la qualità: parte lui col destro, La Cagnina superato e Messina in vantaggio. Ribaltata. Doppio schiaffone che stende la Sancataldese e accende i giallorossi che non si fermano e insistono alla ricerca del tris. Toure diventa imprendibile, anche se manca di concretezza nel concludere in due occasioni. Il due senza tre non si conferma, perché nel finale l’attaccante non sbaglia e firma il tris in solitaria – con tanto di dribbling del portiere La Cagnina – che chiude i conti. Azzara e Aprile si sono presi la copertina, anche per una fase di gestione pulita, Toure ha messo il sigillo. Bravo Romano a comprendere difficoltà e limiti palesati dalla sua squadra nel primo e modificare radicalmente il piano tattico. Buonissima reazione e vittoria pesante più dal punto di vista mentale che della sola classifica (ora a -10). La settimana, infatti, è stata segnata dallo spettro del fallimento giudiziale sempre più concreto, con la sentenza slittata solo di qualche giorno ma che a breve arriverà per decidere – forse definitivamente – il futuro del Messina. Se verrà dichiarato il fallimento, quindi, usciranno di scena tutti i pessimi protagonisti del disastro attuale. Potrebbero, poi, essere divisi ramo aziendale e sportivo, con quest’ultimo affidato a un commissario incaricato di trovare un solido successore a Cissè e Sciotto.
SANCATALDESE – MESSINA 1-3
MARCATORI Viscuso (S) al 14′ p.t.; Azzara (M) al 16′ e al 30′, Toure (M) al 44′ s.t.
SANCATALDESE (3-5-2) La Cagnina; Viscuso (dal 30′ s.t. Germano), Sandonà, Mulè (dal 18′ s.t. Lo Iacono); Pisciotta, Viglianisi (dal 38′ s.t. Rozzi), Chironi, Dalloro (dal 30′ s.t. Sidibe), Ferrigno; Castro, Iddrissou (dal 18′ s.t. Caetano). (Gennaro, Calabrese, Di Rienzo, Tutino). All. Pidatella
MESSINA (3-5-2) Sorrentino; De Caro (dal 18′ s.t. Clemente), Trasciani, Orlando; Yekalej (dal 38′ s.t. Maisano), Tesija, Garufi, Zucco (dal 1′ s.t. Azzara), Bombaci; Reis (dal 46′ p.t. Toure), Roseti (dal 1′ s.t. Aprile). (Paduano, Bosia, Fravola, Di Lazzaro). All. Messina (squalificato Romano)
ARBITRO Calabrò di Reggio Calabria
NOTE Ammoniti Viglianisi, Trasciani, Caetano. Corner 1-3. Recupero 3′ e 5′.