Messina, caduta rovinosa: il Sambiase passa con Colombatti
Pubblicato il 22 Febbraio 2026 in Primo Piano
Spento e con poche idee. Il Messina cade in casa – seconda consecutiva – contro un Sambiase che sbaglia poco e concede ancora meno. Decide Colombatti sugli sviluppi di una palla inattiva e con la difesa giallorossa a guardare. Reazione inesistente. Classifica sempre corta, ma serve un cambio di passo reale.
SOLITI DIFETTI – Lo scheletro resta quello del Granillo, con un 3-4-3 che vede rientrare Maisano e Zerbo, più Bonofiglio e Werner viste le assenze di Bosia e Trasciani squalificati oltre all’infortunato Orlando e al febbricitante Aprile. Feola, quindi, è costretto a pescare dal fondo del sacco per proporre un Messina in continuità con quanto fatto vedere nel derby con la Reggina. Dall’altra parte, però, c’è un Sambiase ben messo in campo e che non sembra voler lasciare ai giallorossi l’arma delle ripartenze. I calabresi tengono bene il campo, restano corti e provano ad avvolgere i padroni di casa con un intenso lavoro sugli esterni. Un cross di Neves diventa velenoso ma non viene toccato da nessuno, mentre dall’altra parte sono Touré e Zerbo a calciare senza precisione. Gioco pochino, perché la manovra fatica a diventare rapida e la costruzione ne risente. Uscita palla piena di difetti, Garufi che mette pezze un po’ ovunque e pallone lungo per Tedesco abbandonato. Un film già visto, perché contro questa tipologia di avversari il Messina faticherà sempre. Da palla inattiva le cose migliori, rimesse laterali comprese: Maisano calcia due volte trovando prima un difensore e poi il fondo. Restano gli errori in palleggio e costruzione, Messina rabberciato e che non sembra trovare intesa tra i vari reparti. Interessante lo sviluppo a destra dove Bonofiglio si sovrappone al lavoro di Maisano, ma manca la qualità per trasformare questi movimenti in veri inneschi. Quando il Sambiase accende i suoi esterni serve rincorrere, anche perché Kouame fa girare bene il centrocampo e palla a terra i calabresi diventano interessanti. Proprio da un’azione costruita con qualità e pazienza arriva il corner che sposta gli equilibri: bel giro palla da sinistra a destra passando sempre per Kouame, Messina che rincorre e chiude in angolo. Neves pennella, Colombatti è tutto solo e insacca senza problemi. Proprio allo scadere. Punizione pesante, ma forse giusta visto l’atteggiamento e gli errori mostrati dai giallorossi.
INESISTENTI – Nessun cambio a inizio ripresa per Feola, una stasi che si riflette in campo con il Sambiase sempre sereno nella gestione di campo e pallone mentre il Messina rincorre. Anche col cambio di modulo, perché Zerbo va sulla trequarti con Maisano alto nel trio alle spalle di Tedesco. Esperimento che dura poco, perché finalmente tocca a Oliviero al posto del distratto Bonofiglio. E subito l’ex Catanzaro accende i giallorossi con una giocata caparbia e di qualità, peccato che i compagni non arrivino all’appuntamento col suo cross. Un lampo – seguito da un colpo di testa alto di Werner da buona posizione su palla inattiva – perché il Sambiase riprende il controllo e sfiora il raddoppio due volte con Neves: prima un tiro-cross radente che esce di poco, poi un gran destro che supera di poco la traversa. Idee poche ma è soprattutto la qualità a mancare. Centrocampo di sacrificio e nulla più, così Feola boccia definitivamente Zerbo per giocare la carta Kaprof. La sofferenza di cui questa squadra si nutre stavolta è diversa, perché non è gara di battaglia e lotta. Anzi, pare un Messina spento e sempre lontano dalla zona palla. Sofferenza più mentale, di idee che non ci sono o che non riescono a essere applicate. E quanto manca, oggi, quel centrocampista in più che Evangelisti avrebbe voluto. Collezione di palle inattive, con De Caro che pizzica e Giuliani che risponde. In generale, pare che questa sia l’unica arma che la squadra di Feola può giocarsi. Garufi va diretto, Giuliani mette in corner. Si scalda Roseti, uscirà Touré. Proprio il numero 72 ci prova su un’altra palla ferma, ma senza inquadrare lo specchio. Finale sempre più confuso per il Messina e avversari lucidi nel gestire il possesso e non rischiare mai veramente nulla. Una pressione molle quella dei giallorossi, il Sambiase questa vittoria la merita davvero. Innanzitutto per atteggiamento. Perde ancora la Vibonese, ma vincono Sancataldese, Acireale e Ragusa così il Messina perde tre posizioni (ora terzultimo) anche se la salvezza diretta resta a quattro punti.
MESSINA – SAMBIASE 0-1
MARCATORE Colombatti al 45′ p.t.
MESSINA (3-4-3) Giardino; Bonofiglio (dal 10′ s.t. Oliviero), De Caro, Werner; Maisano, Saverino, Garufi, Pedicone (dal 47′ s.t. Bombaci); Zerbo (dal 21′ s.t. Kaprof), Tedesco, Touré (dal 36′ s.t. Roseti). (Paduano, Sorrentino, Zucco, Papallo, Clemente). All. Feola
SAMBIASE (4-3-3) Giuliani; Frasson, Colombatti, Strumbo, Cosmano; Neves (dal 35′ s.t. Palermo), Kouame, Calabrò; Francisco (dal 26′ s.t. Costanzo), Haberkon (dal 43′ s.t. Ortolini), Sueva (dal 38′ s.t. Pantano). (Lisi, De Cicco, Sena, Furiato, Leveque). All. Imbrogno (Lio squalificato)
ARBITRO Curcio di Siena
NOTE Spettatori 2500 circa. Ammoniti Strumbo, Maisano e Haberkon. Corner 2-4. Recupero 1′ e 3′.