Messina chirurgico: contro la Gelbison ci pensa Saverino

Pubblicato il 16 Novembre 2025 in Primo Piano

Toure accelera, Saverino devia in rete e il Messina passa in casa della Gelbison. Primo tempo non eccezionale sul piano tecnico, ma giallorossi attenti a non rischiare mai. A inizio ripresa il lampo che vale il successo, seguito da una gestione attenta e matura della squadra di Romano.

TUTTO BLOCCATO – Troppo poco. Che la partita in casa della Gelbison sia di quelle complicate lo dice la classifica e la voglia dei campani di risalire dopo settimane più che difficili. Romano non cambia mai l’abito tattico del suo Messina, come al solito carte mescolate in mezzo dove Aprile e Saverino sono i prescelti per accompagnare Garufi. Per il resto siamo vicini alla formazione tipo imparata a memoria. Un assetto che non prevede qualcosa di diverso dal rimanere corti e ben coperti, per poi scatenare Toure in contropiede. Eppure, l’approccio era sembrato propositivo e votato a voler colpire anche grazie al controllo del gioco. Dura poco, poi sale la Gelbison che con un tridente leggero e che non regala punti di riferimento prova a farsi vedere dalle parti di Sorrentino. Qualità non pervenuta, così anche la squadra di Agovino è un grande “vorrei ma non posso”. Solo Leo ci prova con coraggio, ma la sua sforbiciata è innocua. Semeraro fa vedere di essere calciatore con un passato in categoria superiore grazie a un paio di accelerazioni importanti, ma nel cuore dell’area c’è il deserto. Messina che si sveglia dal suo torpore tattico solo quando Toure viene lanciato in profondità, brucia Zugaro ma spara addosso a Sakho, comunque bravo a uscire con i tempi giusti. La Gelbison protesta per un incrocio di gambe tra Clemente e Semeraro, ma per Santeramo tutto è figlio di una precedente sbracciata dell’esterno campano. Si gioca. E non ci sarebbe neanche da annotarlo, ma nel nulla del Giordano anche una mezza protesta diventa notizia. Fuori Clemente per infortunio, dentro Bosia. Primo tempo che va in archivio. Dimenticabile.

LAMPO – Il Messina capisce che quanto fatto nella prima frazione non è ripetibile, perché la classifica piange e una vittoria cambierebbe umore e prospettive, soprattutto in vista di un calendario che presenta il match contro la capolista Savoia seguito dallo scontro direttissimo con il Ragusa. Insomma, accelerare è obbligatorio. Una mano arriva dalla Gelbison, squadra in totale difficoltà, che perdendo palla lancia la ripartenza bruciante di Toure: il numero 28 scappa via a destra, cross sul secondo palo dove arriva Saverino che tocca di petto e indirizza verso l’angolino. Dormita imperdonabile della squadra di Agovino, ma merito al Messina per aver portato – finalmente – più di un calciatore nella trequarti avversaria. Un vantaggio che costringe la Gelbison a spingersi in avanti, ma con la classica confusione delle formazioni che non hanno ben chiara un’idea di gioco. Il Messina, invece, può speculare su quell’attimo di calcio prodotto per tornare a chiudersi e compattarsi. Sorrentino amministra senza sofferenza, anzi un’altra cavalcata di Toure porta il francese a un destro che esce di poco. Agovino pesca dalla panchina con Rossi e Delmiglio per cominciare, seguiti da Diabate; con la Gelbison che passa a un offensivo 4-2-4 che però non fa altro che allungare la squadra e favorire un Messina ordinato. La squadra di Romano non ha certamente brillato, il primo tempo è stato mediocre dal punto di vista tecnico ma funzionale da quello tattico. Sempre con la prospettiva di non soffrire. A inizio ripresa, come detto, non è stata solo la palla persa dai campani a favorire i giallorossi, ma anche un atteggiamento più intraprendente quando Toure è entrato in possesso palla. Il vantaggio, poi, ha cambiato l’inerzia psicologica della partita con la Gelbison finita nel labirinto e il Messina bravo a far venire fuori l’ordine tattico su tutto. La squadra di Agovino prova a costruire qualcosa ricercando lucidità, l’esito è un sinistro incrociato di Semeraro che finisce sul fondo. Finale con Tesija al posto di un acciaccato Saverino; poi Fravola per Roseti. Forcing campano arruffato – anzi sono i giallorossi a sprecare il bis con Bombaci e Fravola, Messina che si compatta e che trova la terza vittoria stagionale in trasferta. In classifica raggiunta quota 6 punti.

GELBISON – MESSINA 0-1

MARCATORI Saverino al 3′ s.t.

GELBISON (3-4-3) Sakho; Donida (dal 6′ s.t. Rossi), Viscomi, Zugaro (dal 31′ s.t. Tilli); Langella (dal 49′ s.t. Bilal), Teijo, De Feo (dal 27′ s.t. Diabate), Semeraro; Liurni, Leo (dal 6′ s.t. Delmiglio), Russo. (Corriere, Gorzelewski, Papaserio, Da Silva). All. Agovino

MESSINA (3-5-2) Sorrentino; Clemente (dal 35′ p.t. Bosia), Trasciani, De Caro; Maisano, Aprile (dal 44′ s.t. Bombaci), Garufi, Saverino (dal 36′ s.t. Tesija), Orlando; Toure (dal 51′ s.t. Azzara), Roseti (dal 40′ s.t. Fravola). (Paduano, Elia, Ivan). All. Romano

ARBITRO Santeramo di Monza

NOTE Spettatori 1000 circa. Ammoniti Orlando, Viscomi, Toure, Langella e Diabate. Corner 8-4. Recupero 1′ e 6′.

*foto copertina: ACR Messina – Facebook ufficiale

Commenta

navigationTop
>

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi