Messina, così brucia: il Castrumfavara pareggia nel recupero

Pubblicato il 1 Marzo 2026 in Primo Piano

Un super gol di Touré non basta al Messina per passare sul campo di un Castrumfavara che impatta in pieno recupero col rigore di Varela. Giallorossi pragmatici, con pochi fronzoli ma che nel finale paiono meno smaliziati degli avversari e pagano il conto di un penalty che pare generoso.

GRAN GOL – Riscattare la sconfitta contro il Sambiase non è poi così difficile. Basterebbe metterci la metà dell’impegno e dell’applicazione vista contro la Reggina. La sfida contro il Castrumfavara è di quelle che non ammettono repliche, cosa che il Messina pare capire sin dalle prime battute. Feola sceglie l’undici proprio del Granillo, con Saverino a destra e il tridente formato da Tedesco più Oliviero e Touré. Probabilmente assetto e uomini che offrono maggiori garanzie al tecnico campano. Messina subito calato nella partita, nonostante il match non si faccia apprezzare per fluidità e ritmo. Il Castrumfavara può solo vincere, ma non pare avere le armi necessarie per pungere dalle parti di Giardino. Situazione opposta dall’altra parte del campo, visto che al primo vero affondo i giallorossi passano: azione che parte dalla destra, possesso che fa scivolare il pallone verso il centro dove Touré controlla, si gira e calcia da una ventina di metri trovando il gol dopo un bacio alla traversa. Grandissima conclusione del francese e vantaggio. Risolutezza deve diventare la parola guida per il Messina, alla squadra di Feola serve rischiare zero e colpire appena possibile. La reazione del Castrumfavara è fievole, Giardino deve rispondere a un paio di velleità – la più concreta arriva su una punizione di Piazza – e poco altro. Si becca anche un giallo per perdita di tempo, tanto per chiarire quale sarà l’andazzo dell’intera sfida. Che non cresce mai, col Messina che controlla e i padroni di casa che arrancano alla ricerca di un bandolo della matassa che pare chiaro non possano trovare. Giallo anche a Tedesco e animi che scottano nel finale. Schermaglie innocue, riposo.

ALTRA BEFFA – Una squadra che deve vincere, questa partita, non deve farla più tornare in discussione. In che senso? Dirà qualcuno. In quello più didascalico. Il Messina, infatti, non sembra avere nessuna intenzione di alzare i ritmi o scoprirsi. Castrumfavara ben poca roba e secondo tempo che pare somigliare a una grossa perdita di tempo collettiva. Dei padroni di casa che non costruiscono nulla, del Messina che vuole farlo scorrere il più velocemente possibile. Sostituzioni in serie per Infantino, ma il risultato – il poco gioco – non cambia. I giallorossi provano ad appoggiarsi agli esterni ma accompagnano poco la manovra e non pungono mai. Il match si muove sul filo del nervosismo, colpa di una classifica tesa e che vede le dirette rivali non fare punti. Sconfitta la Sancataldese nell’anticipo di Reggio Calabria, perdono anche Acireale – a Paternò – e Vibonese. La caduta dei calabresi diventa la benzina che spinge il Messina, che con un successo accorcerebbe a meno uno dalla salvezza diretta. Conti che servono per sostituire il racconto, dato che sul prato del Bruccoleri non accade nulla. Feola non modifica nemmeno il suo undici iniziale, tanti si scaldano ma non si tocca niente. Castrumfavara confuso dalla sua pochezza offensiva, i giallorossi speculano su tutti i contatti e gestiscono palla senza strafare. Un paio di strappi li tentano gli esterni offensivi, ma non c’è né tempo né spazio. Dentro Zerbo, fuori Touré ma non cambia quello che deve essere un finale di gestione ordinata e senza rischi. Qualche sbavatura c’è – una pezza la mette sempre Garufi – anche se Giardino non deve mai intervenire se non per qualche uscita protetta e in controllo. Forcing del Castrumfavara, il Messina prova a perdere tempo con le sostituzioni: su quella di Werner per Pedicone (poi non effettuata) si accende una lite che porta a un maxi recupero. Gioco fermo per qualche minuto, appena si riprende ecco la beffa: cross lungo di Lo Duca, contatto in area tra De Caro e Varela che per l’arbitro vale il rigore. Cercatissimo dall’attaccante dei padroni di casa, ingenuo De Caro a cercare di prendere posizione andando a contatto. Avrebbe dovuto intuire le intenzioni. Dal dischetto lo stesso Varela che non sbaglia. Pari e basta così. Punto amarissimo per il Messina che in classifica tocca quota 23, pari all’Acireale e ancora dietro a Sancataldese e Vibonese, scavalcato dal Ragusa che ora è la prima squadra salva a quota 27 punti. Domenica prossima turno di riposo per la Serie D, si torna in campo domenica 15 marzo per la sfida contro una Nissa sempre in corsa per la vetta.

CASTRUMFAVARA – MESSINA 1-1

MARCATORI Touré (M) al 17′ p.t.; Varela (C) su rigore al 50′ s.t.

CASTRUMFAVARA (3-4-3) Di Silvestro; Lo Duca, De Min, Lomolino (dal 14′ s.t. Privitera); Ferrante (dal 23′ s.t. Tripicchio), Schembari (dal 26′ s.t. Scolaro), Etchegoyen (dal 36′ s.t. Chmarek), Di Paola; Lanza (dal 23′ s.t. Limblici), Varela, Piazza. (Lauritano, Francofonte, Sorce, Saito). All. Di Dio (Infantino squalificato)

MESSINA (3-4-3) Giardino; De Caro, Trasciani, Bosia; Saverino (dal 42′ s.t. Clemente), Aprile, Garufi, Pedicone; Oliviero (dal 44′ s.t. Maisano), Tedesco, Touré (dal 36′ s.t. Zerbo). (Paduano, Kaprof, Matese, Werner, Roseti, Bonofiglio). All. Feola

ARBITRO Paccagnella di Bologna

NOTE Spettatori 1000 circa. Ammoniti Giardino, Tedesco e Maisano. Corner 4-4. Recupero 2′ e 7′.

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