Messina, cuore e orgoglio: Saverino piega il CastrumFavara nel finale

Pubblicato il 26 Ottobre 2025 in Primo Piano

Squadra vera. Il Messina supera il CastrumFavara nel finale grazie alla rete di Saverino e una volontà maggiore di ogni fatica e difficoltà. Primo tempo avanti con la rete di Roseti, equilibrata a inizio ripresa da Vaccaro. Match che resta in bilico fino alla gioia finale. Segno meno cancellato e quota 2 raggiunta.

ANCORA ROSETI – Il gol è nell’aria. Ma non arriva. La sensazione che pervade il San Filippo non diventa realtà per quasi tutto il primo tempo, perché al Messina manca precisione e cattiveria pura quando c’è da chiudere l’azione. Romano perde Trasciani per squalifica ma non complica i suoi piani ritrovando Bosia nel trio difensivo; in quello di centrocampo torna, invece, Zucco al posto di Tesija. Certezze per affrontare un CastrumFavara che si porta dietro la nomea di avversario tosto. E infatti la squadra di Terranova parte con buon piglio e prende campo. De Caro guida una linea che non ha paura di schierarsi a cinque e i pericoli sono limitati. Sorrentino rischia solo quando sbaglia totalmente i tempi d’uscita su un cross dalla destra, la sbroglia Clemente che devia il tentativo – a porta vuota – di Frangiamone. La partita, però, è nelle mani del Messina. Spinto anche da un San Filippo colorato e rumoroso, acceso dall’arrivo della nuova proprietà, presente allo stadio con Davis e Pagniello a prendersi gli applausi carichi di speranza e ambizione degli oltre tremila presenti. Parentesi doverosa, che chiude una volta per tutte l’oscura gestione degli ultimi 10 mesi. Il gol è nell’aria, dicevamo, ma non arriva. Il primo a provarci era stato Orlando con un sinistro potente e impreciso, andando a chiudere un’azione iniziata a destra da Maisano. Lo stesso esterno destro pare il più in partita e accumula chilometri macinati sulla corsia. Sempre lui a cercare di mettere in difficoltà la difesa avversaria, con Toure che dal cuore dell’area spara alto. Il numero 28 sa come diventare imprendibile, quando cambia passo il CastrumFavara deve rincorrere. Non è il solo, perché una volta uscito dal primo pressing il Messina crea con lucidità: Aprile accorcia il campo e poi imbuca per Roseti, che controlla e calcia di destro trovando pronto Lauritano. Poteva fare meglio. Come lo stesso Toure quando preferisce calciare invece che servire l’accorrente Aprile. E ancora, dal corner di Garufi non arriva per un pelo la testata di De Caro. Sempre Toure può calciare dal limite: a lato. Una lunga lista di occasioni che il Messina colleziona. Il primo tempo scivola via, portandosi dietro la consapevolezza che di questo CastrumFavara non c’è da fidarsi e la certezza che per portare a casa il successo servano maggior precisione e cattiveria. Ma questa frazione non può terminare in equilibrio, perché il Messina ha creato troppo per tornare negli spogliatoi a mani vuote: azione che parte dalla destra, cross sporco di Maisano che viene respinto, Orlando alza la testa e punta il mirino sul cuore dell’area piccola, dove Roseti prende il tempo a tutti e insacca di testa. Ancora lui, come nel derby con la Reggina. Vantaggio, come detto, strameritato. Primo tempo non ancora finito, però, e Sorrentino trova il modo per accendere – in negativo per i giallorossi – gli ultimi istanti: prima esce con veemenza ingiustificata su un avversario al limite della parte corta dell’area di rigore (fallo e giallo), poi buca l’intervento sulla successiva punizione. Brividi e nulla più. Intervallo.

FINALE VINCENTE – Vantaggio che non deve modificare l’atteggiamento del Messina. Succede esattamente il contrario. Perché l’approccio nella ripresa della squadra di Romano non è per nulla ottimale. Squadra che perde ordine, si allunga e concede. Vaccaro – già nel primo tempo – scende un paio di volte sulla trequarti per calciare. A salve. Ma quando inquadra la porta sono dolori: discesa senza alcuna pressione, dai venti metri calcio secco di sinistro che supera un distratto Sorrentino e pari servito. Male il portiere – nonostante il gran tiro del capitano del CastrumFavara -, più in generale male il Messina. Che su questo andazzo negativo viaggia per tutto il secondo tempo. Partita che perde di ritmo e intensità, tanto che il racconto si può limitare a qualche critica di carattere tattico: come una squadra fin troppo lunga e lenta nella manovra, tanto che portare il pallone sulla trequarti avversaria e quasi impossibile. Quando si accende Orlando qualche pericolo potenziale arriva, ma c’è troppa imprecisione. Zucco attacca con confusione, mentre Toure è uscito dalla partita. CastrumFavara attento e mai trascendentale, che mantiene il pari grazie al merito di essere ordinato. Fuori Aprile e l’acciaccato Orlando, dentro Elia e Bombaci. Prima anche Saverino per Zucco. Cambia poco, perché il Messina ha pochissime idee e non sembra neanche avere più la vigoria del primo tempo. Si accende a sprazzi, come quando un giro palla complicato finisce per liberare Bombaci al tiro: destro a giro e incrocio dei pali pizzicato. Peccato. Ultima parte di gara, dentro anche Azzara per Roseti. Va detto, comunque, che il CastrumFavara si è ormai serrato e trovare spazi diventa difficilissimo. Serve pazienza. Ma con un ritmo diverso. Quello che pare palesarsi nei minuti finali, quando anche una discesa di Maisano conclusa con un destro secco vede Lauritano rispondere con reattività. Pressione aumentata, Messina che adesso pare tornato quello dell’inizio gara. E come nel primo tempo: il gol è nell’aria. Toure lavora benissimo un pallone, cross mancino col contagiri nel centro dell’area dove Saverino trova la deviazione vincente in tuffo. Messina nuovamente in vantaggio. Sul cronometro una manciata di minuti più il recupero: forcing del CastrumFavara che non porta a nulla, anzi dopo una mischia nasce una mezza rissa che Spinelli seda con un giallo a Bosia e un rosso a Cannavacciuolo. Finisce così, il Messina supera il CastrumFavara e toglie il segno meno dalla classifica toccando quota 2.

MESSINA – CASTRUMFAVARA 2-1

MARCATORI Roseti (M) al 40′ p.t.; Vaccaro (C) al 5′, Saverino (M) al 42′ s.t.

MESSINA (3-5-2) Sorrentino; Clemente, De Caro, Bosia; Maisano, Aprile (dal 32′ s.t. Elia), Garufi, Zucco (dal 20′ s.t. Saverino), Orlando (dal 32′ s.t. Bombaci); Toure (dal 50′ s.t. Fravola), Roseti (dal 39′ s.t. Azzara). (Paduano, Ivan, Tesija, Veron). All. Romano

CASTRUMFAVARA (3-5-2) Lauritano; Ferrante, De Min, Vaccaro; Limblici (dal 26′ s.t. Cannavacciuolo), Schembari (dal 26′ s.t. Mannino), Lo Duca, Kosovan, Frangiamone (dal 20′ s.t. Sacco); Piazza (dal 9′ s.t. Tripicchio), Mendes (dal 36′ s.t. Leone). (Gerlero, Collura, Angellotti, Privitera). All. Terranova

ARBITRO Spinelli di Cuneo

NOTE Spettatori 3500 circa. Espulso al 49′ s.t. Cannavacciuolo per gioco violento. Ammoniti Sorrentino, Garufi, Leone, Azzara e Bosia. Corner 6-6. Recupero 1′ e 8′.

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