Messina, e alla fine arriva Roseti: a Paternò una vittoria fondamentale
Pubblicato il 1 Febbraio 2026 in Primo Piano
Vincere è proprio l’unica cosa che conta. Il Messina si prende 3 punti pesantissimi sul campo del Paternò grazie a una rete nel finale del solito Roseti. Prestazione non all’altezza delle aspettative, tantissime difficoltà di gioco e finalizzazione, poi la zampata del giovane attaccante che pesa come un macigno.
BANALI – Primo tempo buttato. Difficile commentare diversamente, perché dal Messina ci si aspettava una prestazione diametralmente opposta rispetto a quella mostrata al Falcone-Borsellino di Paternò, almeno nei primi 45 minuti. Parisi rinnega sé stesso e torna a un 3-5-2 che funziona poco, l’unica variabile è Oliviero schierato da esterno sinistro alla ricerca di giocate vincenti. Una mossa che trasforma il Messina in prevedibile, perché i giallorossi svoltano sempre a sinistra diventando facili da leggere per il Paternò. Il modulo non è l’unica novità, visto che vanno in panchina sia Roseti che Zerbo per lasciare campo a Kaprof. L’argentino è spettatore del primo tempo, ma non fa molto peggio del resto dei compagni. Etnei nuovi di zecca rispetto alle ultime settimane ma pur sempre formazione dai valori non eccelsi. E poi, mettere insieme una squadra in un paio di giorni non è certamente semplice per Millesi. Comunque, il Paternò fa quello che può e si affida a qualche ripartenza di Ferrandino e Zinnà, mentre il Messina avrebbe il compito di fare la partita ma si mostra in tutta la sua lentezza. Tedesco prova ad allungare la squadra, non può calciare ma conquista una buona quantità di metri e falli. Saverino è il primo a provarci, poi una lunga serie di azioni che nascono già perdenti. Spazi pochi e attaccati male, il Messina non riesce a costruire e finisce sempre per aprire su Oliviero. Saverino ci riprova dopo un lavoro enorme con assist di tacco di Tedesco: sinistro alto. Risultato? Zero a zero.
SEMPRE LUI – Fuori Saverino, dentro Toure. Inizia così la ripresa del Messina. Parisi non demorde e conferma l’ingessata difesa a tre ma lancia Toure a supporto di Tedesco e Kaprof. Non cambia nulla, perché il secondo tempo è una copia – forse anche più brutta – del primo. Gioco inesistente, solito sfogo a sinistra e anche un mediocre Paternò pare fare bella figura. Il copione non è cambiato: Kaprof tra le linee è ancora trasparente, Toure non viene mai coinvolto e si continua a cercare Oliviero che, però, cala anche fisicamente e non incide più. Paternò sereno, messo in campo in maniera scolastica e capace di reggere ai tentativi giallorossi. Fuori Maisano, Oliviero e un pessimo Kaprof, al loro posto Aprile, Roseti e Pedicone; poco dopo si fa male Clemente e tocca a Bosia sostituirlo. Non sia mai che si passi a una difesa a quattro. Toure gioca a tutta fascia sulla destra mentre Roseti fa coppia con Tedesco. Difficile imbastire un racconto concreto, non succede moltissimo e il gioco vive di sprazzi comunque mediocri. Il Paternò prova a fare visita dalle parti di Giardino, mostrando una vivacità ancora presente. Chiaro, tiri in porta nemmeno l’ombra. Il Messina soffre un non-gioco, idee che restano le stesse mostrate con Romano: nessuna. Troppo affidamento sulla possibilità che arrivi una giocata o una palla inattiva. Che potrebbe anche arrivare, perché Tedesco trova il tempo di staccare e mettere in rete ma Pascuccio annulla per una spinta precedente. Veniale. Ma la fenomenite arbitrale non ha confini e categorie. Non basta per recriminare o per far passare in cavalleria una prestazione orrenda dei giallorossi. Non era questa la partita da sbagliare, non era questa la giornata in cui non trovare la vittoria. Il tempo non è finito, commento e analisi non si potranno modificare ma c’è ancora la possibilità di ottenere il successo. La firma sulla svolta è del solito Roseti, sempre lui, al quinto gol stagionale: lavoro sulla sinistra dei giallorossi, Matese dal fondo crossa con un piattone morbido verso il secondo palo dove irrompe Roseti che al volo supera Lucatelli. Zero a uno. Meritato? Chi se ne importa, perché la classifica stava diventando amara visti alcuni risultati dagli altri campi. Il Paternò si butta in avanti con Giardino che deve metterci una pezza. Il gol di Roseti è arrivato sei minuti dalla fine, quindi l’ultimo sprint è di sofferenza. I giallorossi reggono – ancora grazie a un prontissimo Giardino – e portano a casa una vittoria pesantissima. Toccata quota 21, recuperati due punti sull’Enna che si ferma sull’1-1 contro l’Igea Virtus e la salvezza diretta ora dista solo 3 punti.
PATERNÒ – MESSINA 0-1
MARCATORE Roseti al 39′ s.t.
PATERNÒ (3-4-2-1) Lucatelli; Ababei (dal 1′ s.t. Di Fazio), Marchetti, Brumat; Ardizzone, Cesani (dal 40′ s.t. Lucca), D’Aloia (dal 47′ s.t. Iseppon), Ferrandino; Zinnà, Bari (dal 22′ s.t. Di Pietro); Romano. (Branduani, Lucca, Di Maria, Rizza, Longo). All. Millesi
MESSINA (3-5-2) Giardino; Clemente (dal 28′ s.t. Bosia), Trasciani, De Caro; Maisano (dal 24′ s.t. Roseti), Saverino (dal 1′ s.t. Toure), Garufi, Matese, Oliviero (dal 24′ s.t. Pedicone); Tedesco, Kaprof (dal 24′ s.t. Aprile). (Sorrentino, Papallo, Zerbo, Orlando). All. Parisi
ARBITRO Pascuccio di Ariano Irpino
NOTE Spettatori 500 circa. Ammoniti Bari, Trasciani, Cesani. Corner 4-2. Recupero 4′ e 6′.
*foto copertina: ACR Messina – Facebook ufficiale | ph. Francesco Saya