Messina, finalmente la vittoria: Touré stende il Ragusa

Pubblicato il 12 Aprile 2026 in Primo Piano

Una rete di Touré nel secondo tempo permette al Messina di passare contro il Ragusa. Primo tempo volenteroso ma in cui manca lo spunto, nella ripresa la paura sembra palesarsi ancora e ci vuole una bellissima giocata individuale del francese per trovare la svolta. La Sancataldese perde. E si respira.

FUOCO DI PAGLIA – Fischio di inizio e rissa. Comincia così una sfida che si giocherà solo sull’aspetto nervoso. Prestigiacomo se la prende con Zucco, poi si allaccia anche Oliviero ma Bosia e Accetta attirano più l’attenzione e si beccano i due gialli che chiudono la contesa. Segnale positivo? Forse, perché almeno sembra un Messina più calato dentro una partita che non potrà essere diversamente che sporca. Feola ritrova Zucco e lo schiera come centrocampista tattico nel trio con Garufi e Matese. C’è ancora Roseti con Tedesco in panchina, ai suoi lati Touré e Oliviero sempre sfiancato da un lavoro di copertura eccessivo. Alle sue spalle De Caro per scalare tra i centrali. Il tecnico campano aveva annunciato una formazione spogliata da tatticismi e più volenterosa. Sì e no, nel senso che la volontà pare diversa ma il gioco resta poco fluido. Oliviero si prende la scena saltando secco Ciniero e mettendo in mezzo per un Roseti poco freddo. Che spreco, vista la poca distanza. Si accende anche Touré ma in mezzo tutti mancano l’appuntamento col pallone. La giocata è sempre la stessa: cross – stavolta di Pedicone – e tentativo di chiuderla sul secondo palo, ma neanche Oliviero ci riesce. Garufi spara dalla distanza ma è impreciso. Insomma, venti minuti che fanno ben sperare. Poi basta. Il Ragusa è inesistente in fase offensiva e chiusissimo nella sua difesa a cinque più tre mediani di copertura. Giusto così – da parte loro – perché non perdere è chiaramente il loro primo obiettivo. Il Messina cala alla distanza, anche fisiologicamente e punge sempre meno. A differenza delle ultime uscite, però, c’è una squadra più viva. Non arrembante ma consapevole che serva qualcosa di diverso rispetto alle ultime uscite. Al netto di quanto Feola dica o pensi. Intervallo.

LA GIOCATA – La scia del primo tempo si interrompe. Perché il Messina ha perso spunto e volontà di potere. Il Ragusa è abbottonato e sereno, i giallorossi non costruiscono più nulla e non trovano nemmeno più in Oliviero uno sfogo utile. Gli ospiti calciano a salve con Campanile, poi è sempre il Messina a fare la partita ma senza una reale idea di fondo. Gli esterni sono troppo schiacciati, in generale tutta la squadra è piatta sulle linee strette della squadra di Lucenti e non può mai essere pericolosa. Fuori un pessimo Matese e uno spento Roseti, dentro Aprile e Tedesco. Poco dopo, invece, è Memeo a dover lasciare il campo in barella dopo uno scontro con Trasciani: profonda ferita al sopracciglio per lui. Alla squadra di Feola serve una giocata individuale, un errore avversario, insomma il famoso episodio. Una palla che resta vagante a metà campo potrebbe essere quella utile, Touré la raccoglie e punta l’area avversaria; quando arriva contro il muro difensivo scarica per Tedesco che controlla e crossa chiudendo il triangolo col francese che colpisce al volo di tacco e insacca. Gol che arriva dal nulla e dalla classe di un singolo, quel Touré troppe volte invocato invano. La reazione del Ragusa è velleitaria, il Messina prova a gestire e colpire ancora. Fuori Zucco e dentro Saverino per avere maggiore energia, altra buona prova del numero 8. Il forcing del Ragusa non pervenuto, solo nervosismo e i giallorossi potrebbero anche trovare la ripartenza giusta. Intanto da San Cataldo arriva la buona notizia del vantaggio della Gelbison che fa rima con aggancio in classifica. Sarebbe spareggio per chi dovrebbe andare al playout. Non gioca la Vibonese a Barcellona per maltempo, pari dell’Acireale contro la Nissa. Il colpaccio di giornata è del Favara in casa dell’Athletic Palermo. Ma il Messina deve pensare a sé stesso. Fuori Oliviero, dentro Maisano per coprirsi. Funziona? No, perché Callegari si divora il pari a dieci secondi dalla fine sugli sviluppi di una palla inattiva. Finita. I giallorossi tornano alla vittoria, che in campionato mancava da inizio febbraio a Paternò e in casa dal turno precedente contro l’Acireale (25 gennaio). E si respira.

MESSINA – RAGUSA 1-0

MARCATORE Touré al 24′ s.t.

MESSINA (4-3-3) Giardino; De Caro, Trasciani, Bosia, Pedicone; Zucco (dal 34′ s.t. Saverino), Garufi, Matese (dal 13′ s.t. Aprile); Oliviero (dal 45′ s.t. Maisano), Roseti (dal 13′ s.t. Tedesco), Touré. (Sorrentino, Kaprof, Zerbo, Bombaci, Bonofiglio). All. Cirino (Feola squalificato)

RAGUSA (5-3-2) M. Esposito; Accetta (dal 34′ s.t. Palladino), B. Esposito, Callegari, Prestigiacomo, Ciniero (dal 45′ s.t. Brugaletta); D’Innocenzo, Memeo (dal 21′ s.t. Martorelli), D’Amore (dal 27′ s.t. Capone); Golfo (dal 5′ s.t. Sinatra), Campanile. (Bonagura, Benassi, Ali, Crisci). All. Lucenti

ARBITRO Prencipe di Tivoli

NOTE Spettatori 3000 circa. Ammoniti Accetta, Bosia, Trasciani, Ciniero, M. Esposito e Saverino. Corner 4-3. Recupero 2′ e 6′.

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