Messina, lo Stretto è giallorosso: Roseti stende la Reggina

Pubblicato il 12 Ottobre 2025 in Primo Piano

Il colpo di testa di Roseti colora di giallorosso il derby dello Stretto. Passa il Messina, contro una Reggina arruffona e poco brillante, la squadra di Romano massimizza la rete del suo giovane centravanti e difende con ordine e cattiveria. Prima vittoria in casa e -2 in classifica.

PRIMO GOL – Quale arma migliore di una palla inattiva? Il colpo di testa di Roseti, poco prima del ventesimo, è il bacio alla Curva che il Messina manda per aprire il derby contro la Reggina. Vantaggio meritato – e prima rete segnata in casa in questa stagione – per organizzazione e impegno, contro un avversario in cui a salvarsi è il solo Mungo per lucidità. Romano perde Bosia e rilancia Clemente nel trio difensivo con la conferma di Orlando a sinistra. Negli amaranto out l’ex Ragusa, panchina per Barillà e campo per Ferraro al centro dell’attacco. Sulla scacchiera è partita da costruzione in mezzo e attacco sulle corsie, ma la realtà racconta di un match dove la tecnica lascia spazio all’agonismo e la volontà dei giallorossi brilla più di quella calabrese. Reggina lontana dall’essere la favorita per la vittoria finale pronosticata in estate, anche se quando il citato Mungo e Di Grazia si accendono, ecco, che barlumi di calcio sembrano intravedersi. Messina solito avversario rognoso, intenso in difesa e pronto a ripartire con Toure sempre acceso. Tatticamente, però, la squadra di Romano sembra avere ancora il brutto vizio di spezzarsi in due lasciando una voragine in mediana che Garufi, Aprile e Tesija devono coprire con corsa e abnegazione. Occasioni? Non esageriamo, la partita è tesa e gli errori tecnici non permettono di impensierire davvero Sorrentino o Lagonigro. E allora? Palla inattiva. Il Messina colleziona un tris di corner, al terzo tentativo Tesija pesca Roseti che devia indirizzando velenosamente dove il portiere avversario non può più metterci i guanti. Messina avanti. Reazione Reggina con un paio di cross che diventano semi-pericolosi solo quando Correnti prende il tempo a tutti. Pallone, comunque, alto sopra la traversa. Il Messina contiene ma sbaglia quando recupera palla, perché Toure è sempre pronto a ripartire ma non viene mai servito. Romano e Savanarola suggeriscono di innescare il numero 28, anche perché la Reggina ha alzato la propria linea accettando, loro malgrado, di lasciare campo aperto al francese ex Chieti. Proprio Toure, infatti, anima il finale di tempo con una sgroppata che Roseti non riesce a finalizzare per la chiusura in massa della difesa amaranto. Dal corner che ne segue, poi, arriva la girata di Trasciani fuori di poco. Risposta della Reggina, prima con Porcino e poi con Correnti, ma sempre con imprecisione. Intervallo.

MURO E TRAVERSA – Ripresa col Messina troppo schiacciato e la Reggina che, prendendo campo, prova a rientrare in partita. Trocini cambia presto con Edera prima e Barillà dopo, ma dalle parti di Sorrentino non accade nulla di differente dalla grande confusione. Mungo spara fuori, Palumbo a salve e il risultato non cambia. Meno bene, però, il Messina che pensa solo a difendere e non riesce più a farsi vedere nella metà campo avversaria. Una ventina di minuti non proprio in apnea – perché si respira, eccome – ma evidente che “invitare” gli avversari nella propria trequarti non sia sempre un’ottima idea. Fuori Maisano, dentro Ivan; poi campo anche per Fravola al posto di Roseti. Sale Tesija in appoggio a Toure. Da raccontare c’è davvero poco, solo il grande agonismo e la totale attenzione che il Messina non lesina. E quando ci credi di più, forse anche la sorte ti aiuta: Porcino sfonda a sinistra, palla sul secondo palo dove Ferraro colpisce di piatto ma trova la deviazione di Orlando che fa schizzare il pallone sulla traversa, sulla respinta calcia Edera – da zero metri – ma Sorrentino la sporca e palla ancora sulla traversa. Pellicanò risolve tutto spedendo in curva. Ecco la grande occasione che la Reggina attendeva, ma il muro giallorosso ha retto. Fuori Tesija e Clemente, dentro Bombaci e Saverino per trovare nuove energie. Finale dal copione già scritto: assedio della Reggina. Sterile oltre ogni immaginazione. Romano tira fuori anche Toure per Zucco per fare ulteriore sostanza. Fin troppo conservativo, comunque, il secondo tempo dei giallorossi. Concreto, direbbe qualcuno. I minuti di recupero sono 6, tanti quanto quelli sprecati dalla Reggina. Triplice fischio: il derby è del Messina.

MESSINA – REGGINA 1-0

MARCATORE Roseti al 18′ p.t.

MESSINA (3-5-2) Sorrentino; Clemente (dal 36′ s.t. Bombaci), Trasciani, De Caro; Maisano (dal 18′ s.t. Ivan), Aprile, Garufi, Tesija (dal 36′ s.t. Saverino), Orlando; Toure (dal 45′ s.t. Zucco), Roseti (dal 25′ s.t. Fravola). (Paduano, Bombaci, Veron, Azzara, Elia). All. Romano

REGGINA (4-3-3) Lagonigro; Gatto, Blondett, Girasole, Fomete (dal 16′ s.t. Palumbo); Correnti (dal 16′ s.t. Barillà), Mungo (dal 38′ s.t. Zenuni), Porcino; Grillo (dal 10′ s.t. Edera), Ferraro, Di Grazia (dal 28′ s.t. Pellicanò). (Boschi, Adejo, Lanzillotta, Laaribi). All. Trocini

ARBITRO Gallorini di Arezzo

NOTE Spettatori 3500 circa. Ammoniti Maisano, Fomete, Trasciani. Corner 4-8. Recupero 1′ e 6′.

foto copertina: Reggina 1914 – Facebook ufficiale

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