Un Messina che non sfrutta la superiorità numerica dopo il rosso a Sbuttoni e cade sotto i colpi di un Gela cinico e sostanzialmente superiore. Sarao firma il vantaggio dal dischetto dopo il mani di Tesija, nella ripresa ancora l’ex Siracusa firma il raddoppio. Male i giallorossi, la scalata resta ripida.
POCO PRECISI – Torna a giocare tra le mura amiche il Messina, e lo fa davanti a una cornice di pubblico decisamente maggiore rispetto all’esordio contro l’Athletic Palermo. Tornano i gruppi organizzati e torna l’entusiasmo al San Filippo, seppur ancora fuori dal campo la delicata questione della sopravvivenza dei giallorossi in Serie D non si sia ancora risolta. Messina che riparte con quasi la stessa formazione che ha vinto sul campo della Santacataldese. Confermati, infatti, Sorrentino in porta e la difesa a tre composta da De Caro, Trasciani e Orlando. Medesimo anche il centrocampo, con Tesija, Garufi e Zucco supportati sugli esterni da Yekalej e Bombaci. Cambia l’attacco, con Aprile e Tourè terminale offensivi. Inizio di partita combattuto, ma dai ritmi comunque bassi. Tanto possesso ospite ma poche occasioni, con la prima azione pericolosa che arriva solo al quarto d’ora. Giacomarro riceve e prova il mancino, che Sorrentino accompagna fuori. Poco dopo anche primo pericoloso dei padroni di casa, con Tourè fermato al limite dell’area da Panzera dopo una bella azione personale. La prima vera azione da gol giallorossa arriva su corner: Tesija calcia in area sul secondo palo, permettendo a Orlando di rimettere di testa al centro. Garufi non è però lesto, e permette all’estremo difensore avversaria di prendere il pallone e subire fallo. Prima della mezz’ora cambia tutto: bella azione manovrata in uscita del Messina con uno due firmato De Caro-Yekalej. Il difensore riceve e sfrutta una falla nel centrocampo avversario per involarsi verso la difesa ospite. Per contrastare la manovra giallorossa interviene Sbuttoni, che in scivolata ferma il centrale ex Acireale. L’intervento è però irruente, col direttore di gara che non ha dubbi ed estrae il rosso diretto, tra le polemiche degli ospiti. Il Messina tenta di sfruttare sul finire del primo tempo, e lo fa cercando spesso dei cambi di fronte tra Yekalej e Bombaci. Proprio da quest’ultimo parte l’azione più pericolosa dell’ultima parte di primo tempo per i giallorossi. L’esterno sinistro crossa in mezzo e pennella sulla testa di Aprile, ma l’ex Crotone non indirizza bene e manda a lato. Il primo tempo è a un passo dalla conclusione, ma su un corner nei minuti di recupero il pallone incoccia sul braccio inutilmente largo di Tesija e l’arbitro fischia calcio di rigore. Proteste giallorosse ma Sarao prende il pallone e sistema sul dischetto. Il centravanti del Gela batte Sorrentino col mancino e permette ai suoi di tornare negli spogliatoi in vantaggio. Termina così un primo tempo che ha visto i giallorossi guadagnarsi poche occasioni e non riuscire a costruire mai una vera e propria azione manovrata, a causa dei troppi errori tecnici.
NOTTE FONDA – Serve una scossa al Messina per ribaltare la partita, e dopo i pochi minuti della seconda frazione in cui il Gela concede poco o nulla, i giallorossi preparano il primo cambio. Entra Azzara, autore di una doppietta nella trasferta vincente di San Cataldo, subentrato al posto di Zucco. Appena entrato, il numero 10, tenta di dare la scossa: controllo e conclusione da oltre trenta metri, bravo Minuss a disinnescare il tentativo. Poco dopo ancora giallorossi, stavolta con Orlando, che prova un altro tiro da fuori ma è troppo centrale. Gela che in vantaggio ma sotto di un uomo prova a difendere il risultato, componendosi in un 5-3-1 che lascia pochi spazi. Ecco, dunque, che per pareggiarla i padroni di casa provano con le conclusioni dalla distanza. Il Messina non sfonda e si cerca il tutto per tutto inserendo anche Roseti, al posto di Bombaci. Appena dopo il cambio, però, i giallorossi sono scoperti, e il Gela sfrutta la situazione a proprio vantaggio con Cangemi, che si invola sulla sinistra, ferma la propria corsa per alzare la testa e servire il solito Sarao, che stacca sopra Orlando e di testa insacca. Gela che dunque va sul doppio vantaggio, con un Messina poco pericoloso nonostante la superiorità numerica. Tutto passa sui piedi di Azzara, che dalla distanza alla mezz’ora fa partire un destro a giro, con Minuss che si stende e mette in corner. I giallorossi non riescono a essere però pericolosi, e il Gela difende con tranquillità il proprio doppio vantaggio. Il finale di partita è un nulla di fatto: il Gela lascia il pallino del gioco ai padroni di casa, che faticano a imbastire trame offensive e, non appena il pallone arriva all’interno dell’area, diventa preda dei difensori o del portiere ospite. Il recupero non regala sorprese: giallorossi che perdono per la prima volta in campionato dopo il pareggio all’esordio con l’Athletic Palermo e la vittoria contro la Santacataldese.
MESSINA – GELA 0-2
MARCATORE Sarao su rigore al 47′ p.t. e al 18′ s.t.
MESSINA (3-5-2) Sorrentino; De Caro, Trasciani, Orlando; Yekalej (dal 25′ s.t. Maisano), Tesija (dal 31′ s.t. Elia), Garufi, Zucco (dal 7′ s.t. Azzara), Bombaci (dal 17′ s.t. Roseti); Aprile (dal 31′ s.t. Fravola), Tourè. (Paduano, Bosia, Veron, Cirino). All. Messina (Romano squalificato)
GELA (4-3-3) Minuss; Giuliano, Sbuttoni, Maltese, Aperi (dal 26′ p.t. Petta); Panzera, Cangemi, Giacomarro; Sartore (dall’11’ s.t. Siino), Marino, Sarao (dal 49′ s.t. D’Emilio). (Colace, Argentati, Ferrigno, Vincenzi, Martinenko, Gigante). All. Cacciola
ARBITRO Zangara di Catanzaro
NOTE Spettatori 1500 circa. Ammoniti Trasciani, Aprile. Espulso al 23′ p.t. Sbuttoni per gioco violento. Corner 4-3. Recupero 3′ e 5′.