Messina, spettacolo e cinismo: Burzio trascina nella cinquina allo Scordia
Pubblicato il 4 Ottobre 2026 in Primo Piano
Non c’è storia. Il Messina schianta lo Scordia con un 5-1 che nasce già nella prima mezz’ora con la doppietta di uno scatenato Burzio e la rete di Kragl. A inizio ripresa Fama accorcia sfruttando un’indecisione dei giallorossi, Palumbo prima e Varela poi chiudono i conti. Domenica si va a Vittoria.
NON IMPORTA… MA OGNI TANTO… – Il bel gioco non sarà un tema caro ad Alfio Torrisi, ma alcune domeniche l’occhio vuole la sua parte anche per marcare la profonda differenza tra le rivali in campo. Scordia vittima sacrificale al San Filippo, troppa distanza con un Messina che – pur orfano di Sartore, La Spada e Bollino – mostra un livello poco contenibile per gli avversari. Burzio scalda il destro su assist di Theodore trovando attento Cirnigliaro; solo una prova generale perché qualche istante dopo il numero 32 firma il vantaggio: azione che si sviluppa sulla sinistra, Guerriero mette dentro un bel pallone arrotato e forte che Burzio impatta di testa spedendolo all’incrocio. Match aperto e chiuso. Sì, perché in meno di un quarto d’ora i giallorossi dilagano e ancora trascinati da Burzio: prima apparecchia col tacco per il sinistro potente e preciso di Kragl, poi è ancora protagonista su servizio di Tanasa con tanto di dribbling su Cirnigliaro. Partita a senso unico e che mostra un Messina troppo forte per lo Scordia, un copione che si rivedrà in stagione dato che non saranno poche le formazioni che faranno fatica a reggere l’onda d’urto dei giallorossi. I catanesi pungono da fermo con D’Emanuele ma Coco è attento. Fuori Castania dentro Taimech, poi anche Sbuttoni si ferma lasciando campo a Konate. Il dominio è netto, la partita non ha contenuti tattici da raccontare. Kragl e compagni si concedono pure qualche leziosismo diventato lecito visto il vantaggio. Finalmente un Messina bello ma soprattutto dominante, non che debba essere facile o scontato ma la forza della rosa costruita da Pellegrino e lo stesso Torrisi merita anche l’onere di doversi mostrare più forte degli avversari. E di gran lunga. Intervallo.
RELAX E CINQUINA – Rilassarsi è sempre sbagliato. Il Messina cade nell’errore e dopo un minuto vede Fama superare l’ancora una volta incerto Coco dopo un lancio lungo dalle retrovie. Una fiammata gentilmente offerta dai giallorossi che, però, riapre una partita morta e sepolta. Atteggiamento non all’altezza da parte della squadra di Torrisi che fatica a tornare a colpire e sbanda più di una volta, anche se Blondett e compagnia reggono. Taimech brucia l’esterno della rete e D’Emanuele viene fermato da Theodore prima che la questione diventi spinosa; poi Torrisi – che aveva già perso Sbuttoni per infortunio e fatto rifiatare Giunta – tira fuori Sarao e Kragl per l’energia rinnovata di Varela e Bonanno. Al Messina serve rialzare la linea e tenere lo Scordia a bada. Non un gioco da ragazzi a quanto pare, visto che i catanesi spingono e i giallorossi devono appendersi all’attenta reattività di Guerriero per fermare gli inserimenti ospiti. In avanti troppe iniziative individuali che restano fine a se stesse, fino a quando Palumbo non trova la via per bruciare il suo diretto marcatore e incrociare un sinistro – deviato da Diop – su cui Cirnigliaro non può intervenire. Poker sul piatto, partita che torna a essere chiusa. Ora è pura accademia, Scordia senza più molta forza di presenziare la metà campo dei padroni di casa e Messina che ritrova vigore sempre preso per mano da un Burzio assoluto migliore in campo. Bonanno impegna Cirnigliaro, poi palla inattiva dello stesso ex Modica che si ferma sulla barriera. Zampa ci prova da lontano peccando di precisione per pochi centimetri; così il match prende la via del finale. Favorito anche dal rosso che Diop si prende dopo aver collezionato il secondo giallo per un fallo su Theodore. Recupero che viene chiuso dalla cinquina giallorossa, con Burzio che firma un altro assist e Varela che mette la firma in calce al successo con un colpo di testa ravvicinato. Basta così. Il Messina trova il primo successo interno, terzo stagionale, e consolida un primato che pian piano dovrà diventare sempre più netto. Domenica prossima trasferta in casa del Vittoria, ma prima (giovedì) ritorno di Coppa in casa del Gioiosa.
MESSINA – GYMNICA SCORDIA 5-1
MARCATORI Burzio (M) all’11’ e al 24′, Kragl (M) al 14′ p.t.; Fama (S) al 2′, Palumbo (M) al 31′, Varela (M) al 47′ s.t.
MESSINA (4-2-3-1) Coco; Theodore, Blondett, Sbuttoni (dal 37′ p.t. Konate), Guerriero; Tanasa (dal 34′ s.t. Zampa), Giunta (dal 17′ s.t. Langone); Kragl (dal 24′ s.t. Bonanno), Burzio, Palumbo; Sarao (dal 24′ s.t. Varela). (Calabrese, Doni, Pellegrino, Passiatore). All. Torrisi
GYMNICA SCORDIA (5-3-2) Cirnigliaro; Campagna, Balba (dal 1′ s.t. Mannino), Trovato, Llama, Mammana (dal 1′ s.t. Diop); Castania (dal 34′ p.t. Taimech), Diara (dal 19′ s.t. Strano), Diouf; D’Emanuele (dal 32′ s.t. Navarrete), Fama. (Truppo, De Luca, Bruno, Canessini). All. Violante
ARBITRO Braschi di Trapani
NOTE Spettatori 1500 circa. Espulso al 43′ s.t. Diop per doppia ammonizione. Ammoniti Giunta, Diop, Llama, Fama, Diouf e Taimech. Corner 4-3. Recupero 1′ e 3′.