Paternò-Messina, Parisi: «Dipende da noi, ci vuole coraggio»
Pubblicato il 31 Gennaio 2026 in Sala Stampa
Battuto l’Acireale, ora per il Messina arriva l’impegno di Paternò: avversario ultimo in classifica, ma la parola d’ordine è non sottovalutare.
ATTEGGIAMENTO GIUSTO – «Mi concentro sul momento e le possibilità avendo davanti due scontri diretti, ma sappiamo di affrontare una squadra all’ultima chiamata e che può essere imprevedibile. Abbiamo lavorato sulla testa, per evitare cali e leggerezze. Abbiamo pressato molto per restare sul pezzo, sempre con la giusta leggerezza ma concentrati per essere sempre più offensivi e aggressivi. I numeri degli avversari contano, ma ogni partita ha una storia a sé e dobbiamo mandare la partita dove vogliamo. Non esistono primi e ultimi, solo rispetto. Non puoi permetterti di fargli tirare fuori energie che magari non sapevano di avere. Dipende da noi. Coraggio e spavalderia sono gli aggettivi che ci devono sempre accompagnare, ma servono umiltà e compattezza per concedere meno e crescere come gruppo. La squadra ha lavorato bene, sono tutti disponibili, quindi possiamo scegliere liberamente. A prescindere dal modulo mi interessa l’atteggiamento, quello comanda. Conosciamo la posta in palio, dobbiamo essere pronti a reagire alle difficoltà, dipende da noi. Toure? Ha trovato continuità in settimana, il suo minutaggio può aumentare, in vista dell’Enna sarà a pieno regime. Difesa a 4? Cambia poco, per il calcio che vogliamo fare serve che tutti sappiano giocare la palla ed essere sempre in relazione. Non conta il modulo, non ce ne facciamo un problema. Abbiamo più scelte, anche per gli under quindi possiamo incastrarli in più modi. Conta sempre che i reparti comunichino, si sappiano interscambiare. Werner? Un ragazzo disponibile e pronto a lavorare con intensità. Ha caratteristiche precise, sia come esterno che come centrale. Arriva da un infortunio e non gioca da un po’. Ne dobbiamo tenere conto ma ha una struttura fisica che può aiutarlo a rientrare in fretta. Anche qualitativamente ha una buona padronanza tecnica».