Il Messina crolla a Cosenza: decisive le amnesie difensive

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Pubblicato il 7 febbraio 2016 in Primo Piano

Esordio amaro per il nuovo tecnico del Messina Raffaele Di Napoli: in dieci per ottanta minuti, i giallorossi resistono con carattere prima di capitolare con un Cosenza lanciatissimo verso la rincorsa playoff. A pesare l’errore di Martinelli dopo pochi minuti dal fischio iniziale, un rosso che condizione una sfida d’alta classifica che vede momentaneamente ridimensionarsi le ambizioni del Messina. Un’ora di carattere e sacrificio non bastano per indirizzare verso un risultato positivo una gara nata sotto i peggiori auspici: la salvezza resta l’unico obiettivo.

IL BRIVIDO – Confermate tutte le previsioni della vigilia per il debutto in panchina del nuovo tecnico Raffaele Di Napoli: Berardi riprende il suo posto tra i pali vincendo il ballottaggio con Addario, Tavares è nuovamente titolare al centro dell’attacco come era accaduto nella trasferta di Ischia. Partenza ad handicap per un Messina ridotto in dieci uomini già dall’ottavo minuto di gioco: errore nel palleggio ed atterramento ai danni di Arrighini per Martinelli, espulso dal signor Strippoli per un fallo da ultimo uomo; Genny Russo rileva Salvemini per un 4-3-2 che prefigura inevitabili sofferenze. Messina frastornato con il Cosenza che mette la freccia: una bordata di Arrigoni vale il vantaggio calabrese, l’incolpevole Berardi può solo raccogliere mestamente il pallone in fondo al sacco. Quando la gara sembra indirizzata verso un facile successo silano esce tutto il carattere del gruppo giallorosso: Fornito pennella dalla trequarti, Burzigotti anticipa tutti e corregge in rete per il pareggio. Palo di Arrigoni sui titoli di coda della prima frazione. A margine della cronaca è necessario sottolineare il malore occorso ad un tifoso cosentino, evento che ha svuotato di ogni interesse i contenuti tecnici della gara.

IL CROLLO – Nonostante il sacrificio, lo sforzo del Messina per mantenere tutto invariato è destinato ad esaurirsi con il passare dei minuti: le incornate di Blondett e La Mantia a metà ripresa segnano il solco decisivo per i silani, il crollo è inesorabile. Abile Roselli a far temporeggiare la sua squadra fino all’occasione risolutrice: la corsa playoff passa anche con treni di questo genere, il Messina non fa nulla per far rinviare ai silani l’appuntamento con i tre punti.

COSENZA    3

MESSINA     1

MARCATORI Arrigoni al 14′, Burzigotti (M) al 28′ p.t.; Blondett al 17′, La Mantia al 22′ s.t.

COSENZA (4-4-2) Perina; Corsi (dal 44′ s.t. Di Nunzio), Tedeschi, Blondett, Pinna; Criaco, Arrigoni, Fiordilino, Cavallaro; Arrighini (dal 25′ s.t. Statella), Vutov (dall’11’ s.t. La Mantia) (Saracco, Di Somma, Ventre, Caccetta, Minardi, Parigi) All. Giorgio Roselli

MESSINA (4-3-3) Berardi; Barilaro, Burzigotti, Martinelli, De Vito; Giorgione, Baccolo  (dal 29′ s.t. Scardina), Fornito; Gustavo (dall’11’ s.t. Barisic), Tavares, Salvemini (dal 13′ p.t. Genny Russo) (Addario, Mileto, Fusca, Giuseppe Russo, Masocco, Zanini, Biondo) All. Raffaele Di Napoli

ARBITRO Strippoli di Bari

NOTE  Spettatori 2500 circa. Ammoniti Baccolo, Corsi, Burzigotti, Arrigoni, Genny Russo. Espulso Martinelli all’8′ p.t. Corner 6-3. Recupero 1′ e 3′

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