Manuel Mancini: “Reazione di gruppo”

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Pubblicato il 7 marzo 2017 in Sala Stampa

Uno dei protagonisti del Messina di Cristiano Lucarelli. Dopo mesi difficili sul piano personale, adesso Manuel Mancini rappresenta uno degli uomini fondamentali per i giallorossi. Trequartista di fatica, pedina tattica insostituibile per duttilità ed esperienza. Contro il Monopoli una vittoria che profuma di solidità ritrovata, soprattutto dopo un derby troppo amaro. “Contro il Catania meritavamo solo di vincere, non ci sono dubbi su questo aspetto. Il calcio è anche questo, era importante cancellare e ripartire per non complicare ancora la classifica. Siamo stati bravi nell’approccio alla sfida, era facile pensare che il Monopoli fosse un avversario in crisi, invece è stata una gara in cui abbiamo dovuto dare tutto per trovare i tre punti. È stata una vittoria di squadra, un gruppo che ha saputo reagire alle tante difficoltà di questo periodo. La classifica non è drammatica, sappiamo però che la strada è ancora lunga e dobbiamo ritrovare punti in trasferta”.

SERENITÀ – Una ritrovata tranquillità sul campo che si sposa con quella societaria. Ultimi mesi complicati anche per calciatori esperti e navigati come Mancini. “Non è stato semplice, questo è un gruppo giovane e la responsabilità per noi più esperti era maggiore. Devo dire che anche noi abbiamo traballato, rimanere sempre ottimisti non era facile. In queste circostanze ci sono due strade: crollare o rialzarsi. Noi ci siamo rialzati tutti insieme, il grande abbraccio dopo il gol di Anastasi è la dimostrazione che il gruppo è compatto e forte”.

LEADER – Calciatore esperto e duttile, se Lucarelli si è affidato al rombo a centrocampo è anche per la ritrovata vigoria di Manuel Mancini. Da lui passano giocate, tempi e soluzioni nonostante l’atipicità nell’interpretazione del ruolo. “In Lega Pro essere un numero 10 classico è difficile. Questa è una categoria dove si deve correre, tra le mie caratteristiche non manca la voglia di sacrificarsi per la squadra, in più spesso i campi aiutano poco i calciatori più tecnici. Sono un calciatore che si adatta a varie soluzioni. Io leader tecnico? Devono dirlo gli altri o il mister, quello che posso fare è continuare ad impegnarmi”.

SALUTE – Nei mesi scorsi le assenze dalla lista dei convocati di Mancini era giustificate con alcuni problemi di carattere medico. Settimane complicate, che hanno visto il calciatore laziale al centro di un importante lavoro da parte dello staff medico. “Posso solo ringraziare il dott. Mento e il suo staff. In carriera ho sempre sofferto per questa mia condizione di salute: la celiachia. Spesso mi è capitato di avere momenti di calo fisico impressionante, alternati da uno stato di forma ottimale. Adesso ho ritrovato il giusto equilibrio, mi sento bene e posso dare tanto”.

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