Monopoli-Messina, tutti i miei sbagli

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Pubblicato il 13 Settembre 2021 in Primo Piano

Un bagno di realtà. Il Messina che perde a Monopoli mostra le prime vere difficoltà stagionali, ma da una sconfitta del genere c’è davvero tantissimo da apprendere.

DURATA LIMITATA – A Pagani furono le uscite di Celic e Carillo, contro il Palermo un lampo rosanero e gli sprechi di Fazzi e Busatto. Asterischi utili per far dire che i giallorossi non avevano vinto, ma… La sfida del Veneziani, invece, è la classica partitaccia di Serie C che mette in luce alcuni limiti della squadra di Sasà Sullo (voto 5,5). Proprio il tecnico campano è il primo a scappare via da alibi e scusanti. Le premesse d’obbligo lasciano il tempo che trovano, inutile ripetere come il Messina sia in ritardo di condizione e che il mercato abbia aggiunto i titolari solo nelle ultime ore. Verità, ma quando si scende in campo non si gioca con le premesse. Al Monopoli, infatti, degli alibi in salsa giallorossa frega il giusto, tanto che si trova a dover rincorrere quando Adorante incoccia la zuccata giusta dopo una prolungata, lavorata e bella azione corale. Perché questo Messina di aspetti positivi ne mostra anche nel giorno della prima caduta: buon approccio, atteggiamento iniziale propositivo e capacità di imporre il ritmo alla gara. Quello che voleva Sullo, con la ciliegina della discesa di Morelli con il cross a premiare Adorante. Diciotto minuti sul cronometro, i migliori. Poi un calo lento, fino alla zampata di Starita che spegne la testa di Damian e compagni. La rete del pareggio è di quelle che infastidiscono: troppo facile la discesa di Bizzotto – con gli attaccanti giallorossi che sanno solo guardare -, ancora più semplice il modo con cui Guiebre sfonda e crossa in mezzo. Il resto lo fanno un Damian che molla Starita e un Lewandowski ancora indeciso, insicuro e poco reattivo. Saranno anche episodi, ma sono soprattutto errori.

BLACKOUT IN FOTOCOPIA – Gli errori contano e fanno anche arrabbiare. Perché questo Monopoli non ruba l’occhio – ma sarebbe stato sorprendente il contrario – e sa approfittare di un Messina troppo arrendevole e scarno di alternative di gioco. Sullo, giustamente, lamenta l’incapacità di arrivare alle punte quando le possibilità di giro palla erano esaurite. La squadra di Colombo – e lo avevamo analizzato alla vigilia – inizia ad avvolgere i giallorossi, le linee di passaggio sono chiuse, lo spazio diventa poco e il gioco del Messina rimane asfissiato. “Saltare l’uomo o saltare il centrocampo” – dice Sullo -, ma i suoi ragazzi non riescono in nessuna delle due cose. Il Messina si ferma a centrocampo, anche per colpa di una personalità ridotta in avanti. Adorante e Busatto sono acerbi, Baldé ha terminato la sua gara all’intervallo togliendo anche l’unica arma reale nell’uno contro uno. Non episodi e basta, ma errori e limiti strutturali. Sullo vede e provvede quando sceglie Fazzi e Marginean per dare spunto e qualità al centrocampo. Non funziona, perché la gamba è quella che è, poi il Monopoli trova anche il vantaggio e si chiude ancora di più. La rete, però, è ancora manifesto di una squadra troppo morbida nell’approccio difensivo. Mercadante gioca facile – due reti nate da uscita palla solitaria sempre di Bizzotto -, Guiebre punta con sicurezza e senza un reale contrasto. Grandolfo deve solo tirare e pensare a festeggiare. Impossibile, allora, per il Messina rientrare in gara. Vukusic che scende in campo è preghiera inascoltata e non sarebbe potuto essere diversamente. In generale è un Messina che potrebbe snocciolare premesse, ma che in 3 gare ha già subito 7 reti e quasi tutte a difesa schierata. Anzi, il quasi può essere tolto e allora puntare il mirino su un livello di concentrazione troppo basso sarebbe corretto. Poi – e ci torneremo negli approfondimenti tattici in settimana -, c’è un atteggiamento di squadra partecipato in fase offensiva, pregio che diventa carente in fase difensiva dando vita a uno scollamento tra i reparti che viene pagato caro.

Lewandowski 5: non è reattivo in occasione della rete di Starita, in generale sembra trasmettere solo insicurezza alla squadra.

Morelli 5,5: firma un bellissimo assist per Adorante, poi viene tramortito dalla facilità con cui Guiebre può puntarlo e servire i due palloni che valgono la vittoria pugliese.

Celic 5,5: non soffre moltissimo, anche perché la gara non si accende mai, è sempre pulito in fase di impostazione. Non ne ha davvero più quando è in ritardo su Grandolfo in occasione del raddoppio. (dal 23′ s.t. Mikulic sv)

Carillo 6: come il compagno di reparto soffre il giusto. Quando la difesa balla la colpa, infatti, è del resto della squadra.

Sarzi 6: cattivo quanto basta, convinto fino alla fine. Dalla sua parte non passa nessuno.

Distefano 5: leggerino e mai in partita, diversi passi indietro rispetto alla prova col Palermo. (dal 15′ s.t. Fazzi 5,5: non è in condizione e si vede)

Fofana 5: scolastico ma allo stesso fallosissimo in fase di possesso. (dal 15′ s.t. Marginean 5,5: spaesato, sembra ordinato ma non incide)

Damian 5,5: in fase di possesso resta lucido, ma nella ripresa non trova mai i tempi per accendere i suoi. Ha la colpa di mollare troppo presto Starita in occasione del pari, la sua reazione sconsolata dice tutto.

Simonetti 5,5: stavolta si vede pochino, se non per qualche sprazzo nella prima buona mezz’ora generale.

Adorante 6: una rete da rapace d’area che chiarisce che tipo di attaccante sia. Al gioco, però, partecipa poco e male. La squadra soffre l’incapacità di tenere alta la palla. (dal 26′ s.t. Vukusic sv)

Baldé 5,5: fino a quando la coscia regge è tra i più vivaci. Poi arranca fino alla sostituzione. (dal 1′ s.t. Busatto 5: impalpabile, i compagni vorrebbero appoggiarsi sulla sua fisicità ma lui non trova spazi e tempi per essere utile)

MONOPOLI Loria 6; Arena 5,5, Bizzotto 6,5, Mercadante 6,5; Novella 5,5 (dal 31′ s.t. Tazzer sv), Piccinni 5,5, Vassallo 5,5 (dal 14′ s.t. Hamlili 6), Bussaglia 6 (dal 41′ s.t. Langella sv), Guiebre 7; D’Agostino 5,5 (dal 14′ s.t. Grandolfo 6,5), Starita 6,5 (dal 42′ s.t. Nocciolini sv). All. Colombo 6.

*fonte foto: Acr Messina – pagina Facebook ufficiale | ph. Saya

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