Caso Alaimo, 20 punti di penalizzazione: Messina ultimo
Pubblicato il 30 Ottobre 2026 in Primo Piano
Il Tribunale Federale Nazionale ha inflitto 20 punti di penalizzazione al Messina per il caso tesseramenti della stagione 2025/26. La sentenza ribalta la classifica del girone B di Eccellenza: i giallorossi, primi con 17 punti conquistati sul campo, precipitano all’ultimo posto a quota -3. Alla società anche un’ammenda di 1.800 euro. Atteso il ricorso.
LA SENTENZA – Il collegio presieduto da Valentina Ramella ha deciso al termine dell’udienza fissata per il 30 ottobre, a seguito del deferimento del Procuratore Federale depositato lo scorso 20 agosto. Oltre alla penalizzazione e all’ammenda per la società, il dispositivo prevede due anni di inibizione per l’ex presidente Stefano Alaimo, a partire dal primo tesseramento utile, e le squalifiche per i quattro calciatori chiamati in causa: venti giornate ad Andrea Sorrentino, due a Matheus Reis Daquinto, una ciascuno ad Alessandro Cirino e Moustapha Sambou.
LA VICENDA – Al centro del procedimento i tesseramenti sottoscritti nell’estate 2025 da Alaimo, all’epoca in stato di inibizione e dunque privo del potere di firma. Per la Procura, gli atti compiuti da un dirigente inibito sono nulli, con la conseguenza che i calciatori sarebbero scesi in campo in assenza di valido titolo sportivo. La società risponde a titolo di responsabilità diretta e oggettiva. Il fascicolo era nato dagli esposti di Reggina, Sancataldese e Acireale, depositati nello scorso aprile.
COSA CAMBIA – La penalizzazione va scontata nella stagione in corso, quella di Eccellenza, e non in quella successiva. Con i 17 punti raccolti sul campo fino alla settima giornata, il Messina passa dal primo posto solitario all’ultimo, a quota -3, scavalcato dall’intero girone. In vetta restano Acireale e Niscemi, inseguiti dal Mazzarrone. Il Tribunale ha comunque accolto solo in parte la richiesta della Procura, che aveva proposto un -34 e 3.000 euro di ammenda.
IL RICORSO – La sentenza è di primo grado. La società presieduta da Justin Davis ha fatto sapere che presenterà ricorso alla Corte Federale d’Appello: fino al pronunciamento del secondo grado, la penalizzazione e l’attuale posizione in classifica restano provvisorie.