Il Messina si fa raggiungere al 95′ e butta via due punti che sembravano in cassaforte. Finisce 2-2 contro la Leonzio: avanti i siracusani con una perla di Pisasale, poi la rimonta firmata da un immenso Kragl, gol su punizione e assist per la testa di Sbuttoni. Ma in pieno recupero la beffa di Distefano gela una gara dominata.
PREDOMINIO E BEFFA – Avvio a mille del Messina, pericoloso già nei primi minuti con Burzio, lanciato a tu per tu con Testagrossa ma fermato dalla freddezza del portiere. È il preludio a un primo tempo di netto predominio territoriale giallorosso, che però sbatte contro i legni e contro la propria imprecisione sotto porta. Kragl è il più ispirato: prima scaglia dai venti metri un sinistro potentissimo che si stampa sull’incrocio, poi impegna ancora Testagrossa alla deviazione in due tempi. Il Messina insiste, va vicino al vantaggio con Langone murato dal portiere, ma pecca di troppi leziosismi nel momento della conclusione. E il calcio, si sa, presenta il conto: un pallone perso banalmente in uscita da Theodore finisce sui piedi di Pisasale, che da una trentina di metri disegna una parabola perfetta e inganna Coco, forse troppo avanti rispetto alla porta. Tiro pregevole, questo va detto, ma il Messina si ritrova sotto alla prima vera volta che la Leonzio supera la metà campo. I giallorossi accusano il colpo e provano a scuotersi con Sarao, alto di un soffio, ma al riposo si va con i siracusani avanti.
RIMONTA E CROLLO – La ripresa si apre sullo stesso copione: Messina a spingere, Leonzio a difendersi. Palumbo diventa il terminale per scardinare la retroguardia bianconera, ma la squadra fatica a trovare il varco giusto e per un tratto sbanda, tra il nervosismo di Langone e un Palumbo che si perde nella ricerca del tiro perfetto. Poi, però, sale in cattedra l’uomo della partita. Giunta conquista una punizione da trenta metri in posizione centrale, si incarica della battuta Kragl e per Testagrossa non c’è nulla da fare: è il pari. Torrisi pesca subito dalla panchina, dentro Bonanno e La Spada, e il Messina ribalta tutto ancora dalla palla inattiva: altra punizione di Kragl, stavolta pennellata verso la porta, dove Sbuttoni si avventa e deposita in rete. In un quarto d’ora la gara è rovesciata. I giallorossi diventano devastanti sui calci da fermo e sfiorano il tris con Bonanno, il cui mancino da posizione defilata scheggia la traversa. La Leonzio è alle corde, e qui il Messina spreca la ghiotta occasione per chiuderla: La Spada serve Bonanno a porta vuota, ma il sinistro dell’ex Modica non trova lo specchio. Errore che pesa, perché una gara stradominata resta aperta fino alla fine. E il finale è crudele. Dopo l’uscita di Kragl, salutato da una standing ovation, il Messina gestisce con troppa leggerezza: in pieno recupero, da una rimessa laterale conquistata dalla Leonzio, il pallone viene spizzato in area e arriva a Distefano, che calcia sporco, con una deviazione che inganna Coco. È il 2-2, un pareggio tanto incredibile quanto evitabile. Gioisce la Leonzio, mentre in casa Messina restano solo i rimpianti per la montagna di occasioni sprecate.
MESSINA – LEONZIO 2-2
MARCATORI S. Pisasale (L) al 32′ p.t.; Kragl (M) al 20′, Sbuttoni (M) al 24′, Distefano (L) al 50′ s.t.
MESSINA (4-2-3-1) Coco; Theodore, Blondett, Sbuttoni, Guerriero; Giunta, Langone (dal 25′ s.t. Zampa); Kragl (dal 41′ s.t. Sartore), Burzio (dal 21′ s.t. Bonanno), Palumbo (dal 21′ s.t. La Spada); Sarao (dal 30′ s.t. Varela). (Calabrese, Doni, Konate, Pellegrino). All. Torrisi
LEONZIO (4-3-3) Testagrossa; Capuana (dal 30′ s.t. Bonaccorso), Gulli (dal 39′ s.t. Parisi), Sequenzia, Caporarello; S. Pisasale (dal 39′ s.t. Manganaro), Touré, Coria (dal 25′ s.t. Di Pietro); Fousseny, Distefano, Kirakossian. (Toscano, F. Pisasale, Nisi, Christopher). All. Calvaruso
ARBITRO Piazza di Agrigento
NOTE Ammoniti Gulli, Capuana, Langone, Theodore e Blondett. Corner 7-1. Recupero 1′ e 6’.