Messina implacabile: a Vittoria le firme di Sarao e Kragl
Pubblicato il 11 Ottobre 2026 in Primo Piano
Tre su tre in trasferta e primato blindato. Il Messina passa anche a Vittoria, 0-2 firmato dal rigore di Sarao e dalla punizione di Kragl, uno per tempo. Gara sporca e spigolosa, come previsto, ma mai davvero in discussione: i giallorossi sbloccano dal dischetto, raddoppiano in avvio di ripresa e gestiscono senza affanni un avversario volenteroso ma poco incisivo.
COLPIRE E CONTROLLARE – Torrisi ritrova la trasferta che gli serve per restare in vetta e si presenta senza Sbuttoni, convocato ma nemmeno rischiato in panchina: in mezzo alla difesa tocca a Doni, con Theodore e Guerriero sulle corsie e Blondett a completare il reparto. Tanasa e Langone in mediana, Kragl-Burzio-Palumbo alle spalle di Sarao. Il Vittoria, rinnovato con cinque innesti freschi, si chiude e prova a rendere la vita difficile ai giallorossi, e per un pezzo di primo tempo ci riesce: partita bloccata, tanti falli, l’agonismo che prende il sopravvento sulla qualità. Il segnale più eloquente è l’entrata durissima di Oliveira su Langone. Il Messina fatica a costruire con continuità, ma a metà frazione trova la scorciatoia che spacca l’equilibrio: fallo su Palumbo in area e rigore, Sarao spiazza Malandrino e porta avanti i suoi. Da lì la partita si innervosisce ancora, tra litigi e cartellini distribuiti da una parte e dall’altra, ma il Messina controlla e va vicino al raddoppio con Langone, primo vero impegno per Malandrino. Prima dell’intervallo un brivido per parte, con Coco che si fa perdonare un’uscita avventata parando a terra su Cannino. Si va al riposo sull’1-0.
GESTIONE SENZA PATEMI – La ripresa si apre con il Vittoria che prova ad alzare il baricentro, e per un attimo fa paura: Malandrino, però, è dall’altra parte, e sul colpo di testa di Sarao si supera con un colpo di reni che manda la palla oltre la traversa. È l’ultimo sussulto prima del colpo del ko. Punizione dal fondo conquistata da Theodore, sul pallone va Kragl e trova un sinistro maligno su cui il portiere riesce solo ad accompagnare la sfera in rete. Zero a due, e partita di fatto chiusa. Il Messina amministra, Torrisi comincia a ruotare la rosa – dentro Bonanno, Zampa, Pellegrino, poi La Spada e Varela – e il Vittoria si affida a qualche fiammata senza costrutto, come lo spunto di Francofonte che non trova il bersaglio. I giallorossi hanno anzi le occasioni per dilagare: Burzio si ritrova solo davanti a Malandrino ma viene ipnotizzato, Bonanno prova a imitare Kragl da fermo senza fortuna. Poco male. Il finale è pura gestione del pallone, con qualche puntata in avanti smorzata da un fuorigioco o da un errore nell’ultimo passaggio. Finisce 0-2. Il Messina resta in vetta e mette in cascina la terza vittoria esterna di fila, in un campionato che per organico e investimenti deve essere il suo. La strada è ancora lunga, ma il passo è quello giusto.
VITTORIA – MESSINA 0-2
MARCATORI Sarao (M) su rigore al 23′ p.t.; Kragl (M) al 7′ s.t.
VITTORIA Malandrino; Ruffino, Divita (dal 8′ s.t. Perdichizzi), Visientin (dal 1′ s.t. Isabelinha), Awuah, Cannino, Oliveira (dal 8′ s.t. Gomes), Leggio, Romero, Francofonte (dal 39′ s.t. Slojkowski), Tassi (dal 10′ s.t. Kwaczreliszwili). (Busa, Simola, Siino, Oueslati). All. Betta
MESSINA (4-2-3-1) Coco; Theodore, Doni, Blondett, Guerriero (dal 14′ s.t. Pellegrino); Tanasa, Langone (dal 14′ s.t. Zampa); Kragl (dal 25′ s.t. La Spada), Burzio, Palumbo (dal 8′ s.t. Bonanno); Sarao (dal 34′ s.t. Varela). (Calabrese, Bontà, Konate, Giunta). All. Torrisi
ARBITRO Fumagalli di Como
NOTE Espulso al 14′ s.t. Betta (all. Vittoria) per proteste. Ammoniti Guerriero, Oliveira, Visientin, Langone, Cannino, Theodore, Francofonte e Pellegrino. Corner 1-1. Recupero 4′ e 3′.