Angelo Rea: “Messina o niente, pronto per il derby”

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Pubblicato il 2 settembre 2016 in Primo Piano, Sala Stampa

Dieci anni dopo, non più la Serie A ma una Lega Pro che non ha fermato Angelo Rea nel suo viaggio di ritorno verso Messina. Il tempo passato in Serie B con le maglie di Varese, Sassuolo, Cesena e Avellino non hanno montato la testa del difensore campano, in riva allo Stretto torna un giocatore voglioso di dimostrare ancora qualcosa di importante. “Non siamo solo calciatori, siamo uomini e come tali dobbiamo avere il coraggio di accettare le sfide. Avevo altre offerte ma con l’Avellino sono stato chiaro dall’inizio: Messina o niente”. Nessuna mezza misura per Angelo Rea, non un modo per ingraziarsi i tifosi ai quali non fa promesse. “Sono emozionato come dieci anni fa, Messina è una piazza che non ho mai dimenticato e ho fatto di tutto per tornarci. Ringrazio il presidente ed il direttore, nelle ultime ore quando sembrava tutto saltato erano pronti a fare un sacrificio per risolvere il mio problema con l’Avellino. Non me la sono sentita di chiedere tanto, ho preferito rinunciare a qualcosa con l’Avellino e sistemare la questione personalmente. Volevo fortemente tornare qui, non farò nessuna promessa perché le parole non contano. Serve lavoro e sacrificio sempre, solo così potremo far bene. È un gruppo giovane ma con qualche ragazzo che ha già esperienza, conosco Andrea De Vito per averci giocato insieme a Varese. In questi giorni mi avrà fatto un centinaio di telefonate”.

DERBY E FUTURO – Poche ore per quella che è la partita più attesa dai tifosi, il derby contro la Reggina rappresenta l’evento di questa nuova stagione. Angelo Rea ci arriva con la giusta esperienza. “Non dobbiamo commettere l’errore di caricare troppo questa partita. Sicuramente è un derby importantissimo, però dobbiamo approcciarla in maniera leggera perché una sconfitta non deve abbatterci. Conosciamo il valore della gara ma affrontiamola come una partita qualsiasi senza fare drammi o esaltarci troppo. Fisicamente sono pronto per scendere in campo già domenica”. Piedi per terra e visione lunga per il difensore centrale campano, un derby che non deve influenzare una stagione che vedrà il Messina affrontare tante sfide difficili. “Anche se ho giocato sempre in Serie B la mia attenzione verso questo campionato è stata altissima, soprattutto per il girone meridionale. Ci sono avversari di alto spessore, sarà un torneo molto complicato e l’unica arma che conosco per fare bene è il lavoro quotidiano”. Esordio col 4-3-3 per mister Marra col pensiero fisso del 3-5-2 per il futuro, per Rea le differenze sono minime. “In carriera ho sempre giocato a quattro, però non ho problemi ad adattarmi nella difesa a tre. La cosa importante è quella di fare al massimo quello che chiede l’allenatore e favorirlo nello sviluppo delle sue idee”. Ultima questione in ballo quella della fascia da capitano: lo spogliatoio ha eletto Gianluca Musacci come erede di Carmine Giorgione, ma il presidente Stracuzzi non ha nascosto la voglia di vedere Rea con la fascia al braccio. “Sicuramente sarebbe un grande onore rappresentare la città di Messina, però ho grande rispetto per Musacci e per le scelte dello spogliatoio”.

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