Coppa Italia, il Messina passa a Gela dopo i calci di rigori

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Pubblicato il 10 ottobre 2018 in Primo Piano

Ci vogliono i calci di rigore per risolvere la sfida dei sedicesimi di Coppa Italia del Presti tra Gela e Messina. Vantaggio dei giallorossi nel primo tempo con Genevier, nella ripresa si abbassano i ritmi e l’ex Ragosta impatta su penalty. Finisce in parità e si va ai calci di rigore: Messina impeccabile, due errori per i gelesi e giallorossi che vanno agli ottavi.

MISCHIA – Ricco turnover per Pietro Infantino che fa esordire Compagno tra i pali del Messina con la coppia Genevier-Russo davanti a lui. Confermato Cimino a sinistra mentre in regia torna Bossa. Cambi anche in attacco dove Rabbeni e Petrilli fanno da balia al giovane Pizzo. Nel Gela di Karel Zeman c’è l’ex Ragosta in attacco. Match di buon livello agonistico, padroni di casa che provano a fare la partita impegnando spesso Compagno soprattutto con incursioni veloci. Ragosta e Dieme i più pericolosi, i giallorossi si salvano grazie al proprio numero uno e al palo. Il lampo lo firma Genevier: bravo il francese a risolvere una mischia sugli sviluppi di un corner. Il vantaggio lancia il Messina che ci prova ancora ma Rao è attento. Finale di frazione ancora di marca gelese, bravi i giallorossi a tamponare e chiudere in avanti.

IL COBRA – Ripresa che il Gela partire fortissimo: ottimo Compagno che disinnesca prima Schisciano e poi Dieme. Padroni di casa in controllo, Messina che fatica a uscire e non costruisce nulla nonostante gli ingressi di forze fresche come Guehi e Arcidiacono. Il forcing del Gela sembra non produrre nulla, la squadra di Infantino prova ad abbassare i ritmi per controllare meglio il vantaggio, la svolta arriva alla mezz’ora: Guehi stende Ragosta in piena area di rigore, per il signor Sanzo non ci sono dubbi e per il Gela arriva l’occasione dal dischetto. Lo stesso ex attaccante giallorossa si incarica del penalty, palla in rete e gara in parità. Il Messina reagisce con Arcidiacono che prova a spaccare la difesa avversaria, assist per Gambino che calcia cercando la precisione ma trova pronto Rao. Ancora Gambino protagonista poco dopo, ben servito da Carini l’ex attaccante del Cosenza riesce a mettere fuori da ottima posizione. Il clamoroso errore anima il centravanti che ci prova subito dopo, destro dalla distanza ma senza fortuna. Dopo il pari subito il Messina si è svegliato, forse tardi per portare a casa la sfida nei tempi regolamentari. Non succede più nulla, partita in parità, si va ai calci di rigore.

GELA          3

MESSINA  5 (d.c.r.)

MARCATORI Genevier (M) al 14′ p.t.; Ragosta (G) al 29′ s.t. su calcio di rigore

RIGORI Cocimano (M) gol, Alma (G) gol, Carini (M) gol, Montalbano (G) gol, Arcidiacono (M) gol, Mannoni (G) parato, Genevier (M) gol, Federico (G) traversa.

GELA (4-3-3) Rao; Mileto, Brugaletta, Misale, Caruso; Schisciano (dal 24′ s.t. Di Domenico), Mauro (dal 37′ s.t. Federico), Burato (1′ st Mannoni); Alma, Dieme (dal 24′ s.t. Montalbano), Ragosta. (Pizzardi, Sicignano, Polito, Cuzzilla, Khouaja). All. Zeman

MESSINA (4-3-3) Compagno; Dascoli, Genevier, Russo, Cimino; Traditi, Bossa (dal 27′ s.t. Cocimano), Biondi (dal 34′ s.t. Carini); Petrilli (dal 15′ s.t. Gambino), Rabbeni (dal 9′ s.t. Arcidiacono), Pizzo (dal 9′ s.t. Guehi). (Ragone, Cocimano, Barbera). All. Infantino

ARBITRO Sanzo di Agrigento

NOTE Ammoniti Arcidiacono, Caruso. Corner 8-4. Recupero 1′ e 6′.

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