Fc Messina-Acireale, ordine e disordine

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Pubblicato il 26 Ottobre 2019 in Primo Piano

Parentesi Coppa Italia archiviata, una sconfitta – proprio contro l’Acireale – che non modifica i piani stagionali con il mirino che resta puntato sulla continuità nei risultati. Per il Football Club Messina terzo esame probante: obiettivo maturità.

LA BASE

Al Tupparello mister Costantino non ha tradito la sua idea tattica dando, però, spazio ai tanti giovani presenti in rosa. Buona prova generale del Football Club, con i giallorossi che si arrendono solo dopo l’ennesima dimostrazione di irruenza di Fissore. Altra pagina da aggiungere al libro degli errori individuali, episodio che non fa mostrare al Fc Messina tutto il potenziale che le seconde linee potevano mettere in campo. Da Acireale, però, Costantino torna con un paio di indicazioni utili per il proseguo della stagione: il primo esperimento è proprio il trasloco di Fissore sulla corsia mancina con il ritorno della coppia Marchetti-Quitadamo in mezzo. Esperimento o prova del nove che sia, per Costantino diventa necessario trovare la base su cui fondare la sua linea difensiva. I punti in classifica sono meno del meritato, il motivo risiede anche in una certa fragilità mentale e nelle scelte – irruenti e ingenui – dei protagonisti. La regola degli under farà il resto, quel che rimane è la sensazione il primo a cercare solidità sia sempre, e comunque, mister Costantino.

CONCRETEZZA

Il ritornello che accompagna il Football Club resta quello di una mancata spietatezza nel momento di chiudere le sfide. Quattro rimonte subite (Licata, Biancavilla, Nola e Savoia) non possono essere archiviate come casuali: il campo ha detto che la squadra di Costantino pecca di cinismo, a volte troppo innamorata del ricamo e troppo spesso azzoppata da cali di tensione difensivi. Il calendario – da un paio di settimane in realtà – diventa duro e non concede spazio per ulteriori punti sprecati. Contro l’Acireale arriva il terzo esame: contro Giugliano e Savoia i giallorossi hanno mostrato e convinto, frenati solo da una piccola sbavatura che è, però, bastata a Scalzone per riprendere Giuffrida e compagni. Non male, comunque, il bottino trovato con le campane; buona base per la serie di scontri diretti in arrivo. Il nuovo sistema ad albero di natale ha dato maggiore capacità di palleggio e interessanti spunti tecnici, riuscire a finalizzare in numero maggiore quanto creato farà la differenza tra una incompiuta da metà classifica e una formazione pronta ad azzannare la zona playoff.

L’ACIREALE

Partenza sprint e flessione momentanea: sono questi i primi commenti spiccioli sulla squadra di Pagana. Gli acesi hanno interpretato il ruolo di anti-Palermo per un mese e mezzo, lo hanno fatto nonostante la sconfitta a tavolino contro il Messina, per poi crollare nelle ultime uscite fatte di un solo punto e un evidente calo nelle prestazioni fisiche. Se la Coppa non conta per chi perde, il discorso vale anche per chi vince: l’Acireale di metà settimana è parente vicino di quello domenicale, anche se i rientri di Savanarola e Rizzo daranno un volto ancora più concreto ai granata. Atteggiamento tutto velocità e ripartenze quello di Pagana, un sistema che gode della sua massima efficienza quando la gamba risponde agli impulsi del cervello. Il Football Club Messina – di contro e per sua natura – si adatta poco all’avversario, con l’unica eccezione perdente contro il Palermo. Motivi e identità che tendono verso una partita poco tattica e molto offensiva, almeno come atteggiamento iniziale.

FORMAZIONE

In Coppa è tornato tra i convocati Dambros, utile alternativa per variare assetto e soluzioni. Resta fuori il solo Alessandro Marchetti, cresce invece la condizione di Aladje Gomes che sembra, però, finito dietro nelle gerarchie. Si va verso la conferma del sistema visto contro Giugliano, Savoia e Acireale con Coria e Melillo a supporto di Carbonaro. Mediana tutta velocità con Correnti e Bevis ben guidati da Giuffrida; in difesa il vero dubbio con Quitadamo che insidia Fissore. Quattro punti nelle ultime due complicate sfide, all’orizzonte difficoltà crescenti: per il Football Club Messina arriva il momento della verità.

FC MESSINA (4-3-2-1) Aiello; Casella, Marchetti, Fissore, Brunetti; Bevis, Giuffrida, Correnti; Coria, Melillo; Carbonaro. All. Costantino

ACIREALE (3-4-3) Pitarresi; Silvestri, Sicignano, Orlando; Ndiaye, Barcio, Savanarola, Crispini; Rizzo, Diop, De Felice. All. Pagana

*foto tratta dalla pagina Facebook ufficiale del Football Club Messina

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