Federbet, opinioni soggettive non verità assodate

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Pubblicato il 23 dicembre 2015 in Primo Piano

Nessuna difesa d’ufficio nei confronti del Messina o dei suoi tesserati. Non siamo noi a dover difendere l’onorabilità o la professionalità di Alessandro Berardi. Il nostro compito è quello di comunicare, riportare e analizzare i fatti. La nostra opinione entra in campo solo in minima parte, comunque solo di fronte alla realtà. Le sensazioni rimangono nella sfera personale, perché prima di lanciare accuse pesanti corre l’obbligo di averne certezza. Dopo la sconfitta di Caserta, nell’ambiente Messina si sono cominciate a rincorrere voci pesanti nei confronti della prestazione del portiere giallorosso Berardi. Il rigore procurato e l’espulsione ingenua hanno fatto storcere il naso ai tifosi già durante lo svolgimento del match. Ormai nel calcio moderno puntare il dito è sport comune, i tanti casi di cronaca hanno influenzato i punti di vista di tutti gli appassionati del pallone italico. Per dovere di onestà, lo stesso Messina si ritrova a giocare in Lega Pro proprio per la sentenza contro la Vigor Lamezia in materia di calcioscommesse. A mettere il carico da novanta alle sensazioni dei tifosi del Messina ci ha pensato Francesco Baranca, segretario generale di Federbet.

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FEDERBET, AGENZIA PRIVATA – Cominciamo col contestualizzare i soggetti interessati. Cos’è Federbet? Si tratta di un’agenzia privata che si è specializzata nel contrasto del match-fixing, ovvero l’alterazione delle scommesse sportive, nata nel 2010 per decisione direttamente della Commissione Europea per frenare il fenomeno degli illeciti sportivi. L’agenzia non prende in considerazione tutti i bookmakers esistenti, ma soltanto quelli iscritti prendendo in analisi soltanto i flussi di giocate di specifiche case da gioco. Non un difetto, perché sono tantissime le società affiliate, quindi la base sulla quale Federbet presenta i propri report è ampia. Nessuno vuol minare la credibilità di Federbet, dato che proprio una loro denuncia ha fatto partire uno dei filoni dell’ultima inchiesta per calcioscommesse. Quello che vogliamo sottolineare è come il punto di vista dell’agenzia sia prettamente soggettivo e non possa essere preso come una sacrosanta verità, proprio perché non vengono prese in considerazione le giocate totali ma solo delle agenzie associate.

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CERCHIOBOTTISTA – Francesco Baranca accende i riflettori su due sfide dell’ultima giornata della Lega Pro. Prato-Carrarese e Casertana-Messina. Il derby di Toscana viene segnalato per un eccesso di X sul mercato asiatico. La gara finisce 2-4 ma per Baranca conta il flusso e la possibilità che la combine sia stata tentata. Flussi anomali, questo il parametro che basta a Federbet per accendere i riflettori. Esattamente quello che è accaduto per il caso Casertana-Messina. Baranca denuncia un eccesso nelle giocate sulla vittoria dei padroni di casa. Successivamente si alza il numero di puntate sulla combo 1+over 3,5 e sul risultato secco di 4-1. Effettivamente quello che accade in campo porta alla vincita per chi ha scommesso su queste possibilità. Da qui alla combine, però, ci passa un mondo. Verissimo il flusso e il risultato finale, ma questo basta per lanciare accuse? Baranca galleggia. Non attacca mai le società, ma i tesserati. Parlerà di difficoltà nel controllare i dipendenti e di società vittime. Facile capire il perché. Lo stesso Baranca parlerà di iscrizione al sistema di alert. Ovvero le società possono iscriversi a Federbet e ricevere segnalazioni sulle giocate inerenti la propria squadra. Insomma, Baranca sta molto attento su chi puntare il dito, rischiando però di far nascere processi mediatici senza basi solidissime. Assolve le società e accusa i tesserati, quasi automatico far partire i sospetti. Nel caso del Messina, infatti, il caso-Berardi è già vivo. Accusa, processo e sentenza sono state scritte da tanti tifosi. Le prove, ad oggi, sono del tutto soggettive e legate alla sensazione che il mondo del calcio suscita. Baranca accende una luce, questo è parte del suo lavoro ma è palese la totale soggettiva e la voglia di spostare le responsabilità direttamente sui tesserati per non inimicarsi le società.

CASO FOGGIA – Non è nuovo ad uscite sensazionalistiche il segretario Baranca, forte degli scandali segnalati negli scorsi anni, e già lo scorso mese di ottobre alcune sue dichiarazioni avevano fatto alterare il tecnico del Foggia, Roberto De Zerbi. “Se un mio calciatore ha commesso illecito sono pronto a smettere di allenare. In caso contrario Baranca cambi mestiere”. Questo un furioso De Zerbi nella conferenza di vigilia proprio di Foggia-Messina. La settimana precedente la vittoria contro la Fidelis Andria, arrivata nei minuti finali, aveva fatto scattare l’alert di Federbet per il crollo live delle quote sulla vittoria del Foggia. Ad oggi, nessun fascicolo è stato aperto su Foggia-Fidelis Andria, anzi sono stati i legali della squadra di De Zerbi ad adire alle vie legali nei confronti del segretario generale di Federbet Baranca. In quel caso Baranca fu netto, parlando apertamente di combine. Questo il grave difetto comunicativo, dare per accertato qualcosa di non ancora accompagnato da prove schiaccianti non migliora un mondo del calcio già poco credibile.

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GUERRA TRA AGENZIE – Ad ascoltare Baranca, in qualcuno potrebbe nascere la sensazione che la Lega Pro dorma in merito alla prevenzione del calcioscommesse. Vero che Federbet ha profondi meriti nella lotta alle alterazioni sportive, c’è da aggiungere che la Lega Pro però si affida ad un’altra agenzia, la Sportradar. Impossibile quindi non prendere in ipotesi che oltre al contrasto del match-fixing ci sia anche una piccola guerra di credibilità tra concorrenti del settore. Proprio nel caso di Foggia-Fidelis alle accuse di Baranca, la Lega Pro aveva risposto duramente sottolineando come il riferimento della Federazione fosse, e rimanesse, Sportradar. Come in tutti i campi lavorativi, quindi, ognuno prova a tirare acqua al proprio mulino. Non a caso Federbet pesa le proprie accuse nei confronti delle società (ovvero i possibili partner), corteggiando delicatamente la Lega Pro e puntando il dito quasi sempre sui tesserati.

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