Matera-Messina, la lezione

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Pubblicato il 27 marzo 2017 in Primo Piano

Una coincidenza aerea da non perdere ci nega l’opinione di Cristiano Lucarelli (voto 4) al termine della peggior prestazione del suo Messina. Al Franco Salerno i giallorossi si lasciano scuotere e stendere da un Matera tornato vigoroso, i ragazzi di mister Auteri ritrovano quella vena realizzativa compagna di viaggio per l’intero girone di andata. La discesa verso gli inferi della sconfitta è immediata ed accompagnata da una serie invereconda di errori e leggerezze. Un Messina tanto brutto da non poter essere vero, così spento come mai in questa stagione. Un susseguirsi di cattive prestazioni che vengono interrotte soltanto dalle giocate del brasiliano Gladestony da Silva, l’unico a cui è concesso non chinare la testa al termine della gara.

Berardi 5: la sua difesa diventa platea di spettatori mentre lui viene impallinato dagli attaccanti lucani. Le parate non cancellano le incertezze: la più grave rimane il corto rinvio che favorisce la cinquina finale.

Grifoni 4: si gode lo spettacolo offerto dagli avversari in posizione privilegiata. In ritardo su Mattera, distratto su Lanini e fuori posizione nel tris firmato Salandria. Mai così male.

Maccarrone 4: vorrebbe giocare una gara nervosa, invece finisce presto nel registro dei cattivi e peggiora la situazione con una inaspettata leggerezza nelle marcature sulle palle inattive. Mattera e Casoli ringraziano. (dal 31′ s.t. Palumbo 5: il suo ingresso evita al compagno sanzioni peggiori del semplice cartellino giallo, trova il tempo per partecipare allo scempio difensivo)

Rea 5: rimane nello spogliatoio al termine del primo tempo per un acciacco di troppo, la sua prestazione è in linea con quella dei compagni di squadra. (dal 1′ s.t. Bruno 5: uno dei protagonisti della allegra interpretazione del fuorigioco che apre il campo a Salandria)

De Vito 4,5: non riesce mai a prendere le misure a Strambelli, dalla sua parte si apre un’autostrada inaspettata. Troppo falloso in fase di palleggio.

Da Silva 6: la sua prestazione avvilisce maggiormente quella dei compagni, gioca una gara intensa e propositiva. Ci prova due volte da fuori area, la seconda è quella giusta.

Musacci 5: il paragone con il Mancini visto contro il Taranto sarebbe errato ed ingeneroso. Di fronte c’era un Matera tirato a lucido, la sua è la solita noiosa e banale interpretazione del ruolo.

Sanseverino 5: gara confusa la sua, non aiuta con la giusta continuità De Vito nel raddoppio sulle avanzate avversarie. In fase offensiva è impreciso e mai cattivo. (dal 16′ s.t. Madonia 5: Lucarelli lo getta nella mischia dopo la rete di Da Silva, neanche il tempo di trovare la posizione che il Matera serve il poker)

Foresta 5,5: a mancare davvero sono i palloni giocabili. Il ragazzo scuola Crotone attacca gli spazi e porta un pressing dignitoso, quando deve essere supportato si ritrova solo e sconsolato.

Anastasi 4,5: un colpo di testa che non impaurisce e tanta corsa ciondolante alla ricerca di qualcosa di utile da fare.

Milinkovic 5,5: quando il Matera serra le fila per lui non c’è più tempo e spazio per la giocata. Trova il modo di innescare i compagni grazie ad una tecnica superiore: il fuorigioco di Foresta cancella il suo brillante colpo sotto, più fortunato quando serve Da Silva per il suo destro vincente.

MATERA Tozzo 6; Mattera 7, De Franco 6, Scognamillo 6,5; Di Lorenzo 6 (dal 12’ s.t. Armeno 6), Salandria 7, De Rose 7, Casoli 6,5; Strambelli 6,5 (dal 29’ s.t. Carretta 6), Negro 6 (dal 19’ s.t. Sartore 6,5), Lanini 6,5. All. Auteri 7.

* foto tratta dalla pagina Facebook ufficiale del Matera Calcio.

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