Messina audace, il Matera non passa

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Pubblicato il 6 novembre 2016 in Primo Piano

L’organizzazione tattica per superare qualsiasi ostacolo. Il Messina sfata il tabù Auteri (due 5-0 nelle ultime apparizioni al San Filippo, una volta proprio con il Matera) con una prova di grande maturità, segno di un lavoro che inizia a dare i suoi frutti anche a livello caratteriale. Attaccanti in ombra nella giornata che rivela definitivamente le grandi potenzialità di Maccarrone e Foresta: un punto accolto con il sorriso contro un avversario di spessore.

IL MONOLOGO – Akrapovic per Mancini, questa l’unica novità nello scacchiere tattico di Cristiano Lucarelli. Dopo i festeggiamenti di coppa, Ferri si riprende il posto nel tridente in sostituzione di Madonia: il Messina del tecnico toscano smette i panni del cantiere aperto per trovare dunque la carta della continuità. Lo spirito garibaldino contro il monologo del possesso palla lucano: refrain praticamente immutabile, alla lunga anche fastidioso. Armellino e Negro provano l’acuto con poco profitto, il gioco di rimessa del Messina rischia invece di essere premiato dal coast to coast targato Milinkovic-Foresta: Alastra mette i guanti sulla conclusione della mezzala giallorossa, il tabellino continua a restare muto.

IDEM – La musica non cambia, le occasioni, se è il caso, diminuiscono in maniera esponenziale. Armellino si ritaglia un ruolo da protagonista di un match bloccato, Berardi è preparato all’esame. Le sostituzioni non cambiano l’inerzia dell’incontro, il Messina si fa vivo due volte con Pozzebon (alte entrambe le conclusioni) in una gara che tende ad escludere gli attaccanti dalla copertina.

MESSINA   0

MATERA    0

MESSINA (4-3-3) Berardi; Grifoni (dal 39′ s.t. Palumbo), Rea, Maccarrone, De Vito; Foresta, Musacci, Akrapovic (dal 30′ s.t. Capua); Milinkovic, Pozzebon, Ferri (dal 26′ s.t. Madonia). (Russo, Mileto, Bruno, Ricozzi, Mancini, Rafati, Marseglia, Saitta, Fusca). All. Lucarelli.

MATERA (3-4-3) Alastra; Mattera, De Franco, Piccinni; Di Lorenzo, Armellino, Iannini, Casoli; Strambelli (dal 21′ s.t. Carretta), Negro (dal 21′ s.t. Louzada), Sartore (dal 32′ s.t. De Rose). (D’Egidio, Scognamillo, Meola, Gigli). All. Auteri.

ARBITRO Mastrodonato di Molfetta.

NOTE Spettatori 2000 circa. Ammoniti Armellino, Maccarrone, De Vito. Corner 2-7. Recupero 1′ e 4′.

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