Messina-Avellino, eppur si muove

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Pubblicato il 22 Gennaio 2023 in Primo Piano

Non perdere il passo. La ripartenza del Messina è stata accelerata da due vittorie in due gare, una spinta che ha consentito ai giallorossi di iscriversi alla corsa salvezza. Contro l’Avellino terza uscita del nuovo corso e primo ostacolo alto con Raciti che predica furbizia: l’importante è muovere la classifica.

IL MESTIERE – Non può accontentarsi il Messina, ma di fronte alla certezza di dover soffrire resta fondamentale non interferire sull’umore. Perdere non aiuta mai, così fa bene Raciti a chiedere una gestione intelligente ai suoi ragazzi. Francavilla e Viterbese sono stati scossoni vitali, ora non perdere lo slancio diventa necessario per restare agganciati. “Quando non puoi vincere non devi perdere” non è frase che profuma di resa, ma consiglio utile. Gelbison Turris e Taranto sono tre esempi recenti che hanno scritto la pessima classifica dei giallorossi: momenti diversi ed evoluzioni diverse – a cui andrebbe aggiunto il pari col Potenza -, ma i risultati finali hanno lasciato il Messina a bocca asciutta e migliorato la graduatoria delle rivali. I conti sono semplici e con tre pareggi avremmo visto una classifica meno pericolante. La vittoria di Viterbo ha mostrato un Messina messo bene in campo, capace di palleggiare con qualità e bravo nel sfruttare i movimenti tattici per esaltare i singoli. Mondo nuovo e tutto alla rovescia rispetto a quanto visto fino a dicembre. Iniezioni di fiducia e punti, ma quando raschi il fondo non può fermarti. Per questo, allora, sarà un Messina con la vittoria come prima opzione. Di fronte ci sarà un Avellino reduce da otto risultati utili con il merito di non aver subito reti in sei di queste sfide. Non una squadra che ruba l’occhio, bravo nel distruggere e ripartire come caratteristiche di Rastelli insegnano. Raciti prevede un match lottato e, allora, saranno i duelli individuali e le seconde palle a fare la differenza. Avellino squadra di muscoli e velocità, così in mediana ci sarà da fare a sportellate e quando il pallone verrà alzato – e succederà – servirà non tirare indietro la testa. Aspetti tattici, tecnici e mentali: perché senza la concentrazione giusta tutto andrà a farsi benedire, come in un film già visto. Gruppo nuovo, con punti di riferimento che, adesso, pesano davvero e sanno dare il giusto esempio. Come la cena che Fumagalli ha promesso e mantenuto, perché si vince la domenica ma si costruisce in settimana.

CONFERME – Fuori dai convocati Filì e Napoletano, torna Fazzi che diventa opzione importante per questa seconda parte di stagione. Certo, al netto di un mercato che resta attivo sia in entrata che in uscita. Un difensore centrale e un terzino come priorità, poi quello che il mercato offrirà sarà monitorato. Gli addii restano la parte più difficile, perché i nomi da tagliare non sembrano aver grosse richieste. L’impatto dei nuovi è stato pesante, così si ripartirà da loro e dallo stesso undici visto al Rocchi: in porta Fumagalli, davanti a lui l’unico dubbio riguarda la posizione di Berto e Trasciani, ma il primo dovrebbe restare sulla corsia destra con l’altro in coppia con Ferrara e Versienti a sinistra. Regia affidata a Mallamo, lotta affidata a Fofana. Davanti Kragl e Catania larghi per dettare profondità con e senza palla, Balde lavorerà sulla trequarti con Perez a cercare spazio dietro la linea difensiva campana. A proposito di Avellino: squalificato Tito, out Micovschi, Matera, Dall’Oglio, il portiere Pane e Murano che è sempre più vicino al trasferimento al Potenza. Mercato vivacissimo con gli arrivi di Benedetti in difesa, Mazzocco e D’Angelo in mediana e Tounkara in attacco. Nuovi in campo, forse non tutti ma davanti a Marcone dovrebbe esserci proprio Benedetti in coppia con Auriletto, a destra Rizzo mentre Zanandrea prenderà il posto di Tito. A centrocampo Mazzocco si candida per una maglia, ballottaggio con Maisto per lui. In attacco un solo dubbio: Trotta o Di Gaudio.

MESSINA (4-4-2) Fumagalli; Berto, Trasciani, Ferrara, Versienti; Kragl, Mallamo, Fofana, Catania; Balde, Perez. All. Raciti

AVELLINO (4-3-3) Marcone; Rizzo, Benedetti, Auriletto, Zanandrea; D’Angelo, Casarini, Mazzocco; Trotta, Gambale, Russo. All. Rastelli

*foto copertina: Acr Messina – sito ufficiale

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