Messina, blackout inatteso: la Sancataldese espugna il San Filippo

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Pubblicato il 3 dicembre 2017 in Primo Piano

Riavvolgere il nastro. Il Messina fa un paio di passi indietro, proprio quando era arrivato il momento di pigiare sull’acceleratore e provare a tirarsi fuori dal pantano della zona playout. Arriva la sconfitta che non ti aspetti, in casa, contro una Sancataldese che vince senza strafare, inchiodando i giallorossi sulla croce dei loro limiti più grandi: palle inattive e disattenzioni difensive.

BLACKOUT – La vera sorpresa di giornata Modica la riserva tra i pali: tra Meo e Prisco a spuntarla è Fabio Rinaldi, ufficializzato solo 24 ore prima della sfida. Come prevedibile, in coppia con Manetta al centro della difesa ci va il ’98 Bucca. Sugli esterni altri due under: Lia e Polito. Dalla cintola in su Modica si affida esclusivamente a pedine di esperienza. Consueto trio di centrocampo, con il rientro di Migliorini in regia, stretto tra Maiorano e Lavrendi. Tridente offensivo con Cocuzza che torna titolare, preferito al giovane Mascari nel reparto completato da Rosafio e Ragosta. L’evoluzione tecnico-tattica dei giallorossi si porta dietro la solita crepa: le palle inattive. Ed è sul primo e unico corner del primo tempo a favore degli ospiti che si sblocca la gara. Zappalà, centrale dei nisseni, svetta su tutti e buca Rinaldi, dieci minuti dopo il fischio d’inizio. Il morso dei nisseni scuote il Messina, che ci prova in sequenza con Cocuzza e Manetta, entrambi neutralizzati da Serenari. In mezzo il tiro da fuori di Lavrendi, che scheggia la traversa con la complicità del portiere verde-amaranto. Il dominio territoriale è netto, ma i giallorossi risultano evanescenti, perlomeno rispetto ai livelli di efficacia offensiva espressi nelle ultime uscite. Così fino al goal del “cobra” Ragosta, a chiudere uno splendido schema su punizione: bandierina alta dell’assistente, che annulla per fuorigioco.

ALLE CORDE – La rete, stavolta buona, arriva a inizio ripresa. Ancora di testa, sempre per la Sancataldese: cross da destra di Sessa – dopo un intervento dubbio ai danni di Migliorini -, stacca Carrozzo e gonfia la rete. Il Messina è alle corde: contrae il proprio gioco dopo la mazzata subita, lasciando campo e linee di passaggio alla squadra di Marcenò. Modica prova a scuotere i suoi, optando per una scelta radicale: fuori Lavrendi, dentro Mascari. È 4-2-4. Cambia poco o nulla, per un Messina poco lucido negli ultimi 30 metri di campo, dove è il solo Rosafio a portare la croce, ma il suo estro non trova sbocchi, anche per un’insolita prevedibilità dei suoi gesti individuali. Quanto alla Sancataldese, è tutto un susseguirsi di cadute vere o presunte “old style”, di lente uscite dal campo in occasione dei cambi. Uno spettacolino poco esaltante ma di certo efficace, perché il cronometro intanto scorre inesorabile e il Messina si limita a un palleggio fine a se stesso. Fino al tapin ravvicinato di Dezai, deviato col piede in corner da Serenari, il migliore tra i nisseni. L’ivoriano non sbaglia poco più tardi, quando trasforma in oro il cross di Maiorano e dimezza lo svantaggio. È assedio, nelle intenzioni più che nella sostanza. A nulla servono i 6′ di recupero concessi.

MESSINA                1

SANCATALDESE  2

MARCATORI Zappalà (S) al 10′ p.t.; Carrozza (S) al 2′, Dezai al 38′ s.t.

MESSINA (4-3-3) Rinaldi; Lia, Manetta, Bucca, Polito (dal 15′ s.t. Cozzolino); Maiorano (dal 45′ s.t. Bossa), Migliorini (dal 45′ s.t. Pezzella), Lavrendi (dal 10′ s.t. Mascari); Rosafio, Ragosta (dal 27′ s.t. Dezai), Cocuzza. (Meo, Cassaro, Tricamo, Balsamà). All. Modica.

SANCATALDESE (4-3-3) Serenari; Fragapane, Zappalà, Di Marco, Tosto; Calabrese, Sessa, Sciacca (dal 23′ s.t. Costanzo); Bruno (dal 1′ s.t. Ouattara), Sicurella (dal 41′ s.t. Raimondi), Carrozzo. (Letizia, Alba, Giarrusso, Galletti, Pignatone, Maniscalchi). All. Marcenò.

ARBITRO Garoffolo di Vibo Valentia

NOTE Spettatori 500. Ammoniti Serenari e Bruno . Corner 11-3. Recupero 2′ e 6′.

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