Il ruggito di Giorgione: “Siamo di nuovo in palla, col Martina match della vita”

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Pubblicato il 4 gennaio 2016 in Primo Piano

A Caserta, nella peggiore uscita stagionale del Messina, è stata una delle poche note positive. Carmine Giorgione vuole tornare a combattere sul rettangolo verde, ma prima di proiettarsi in avanti, è obbligatorio un passaggio sull’ultima partita dell’anno, quella persa malamente dai giallorossi al Pinto: “Un match un po’ strano. Eravamo in partita e stavamo giocando alla pari, poi l’episodio dell’espulsione ci ha un po’ penalizzati, decisione che tra l’altro ho ritenuto eccessiva. Nella ripresa abbiamo provato a rimetterci in piedi, ma la seconda espulsione, quella di De Vito, ci ha tagliato le gambe”.

I MOTIVI DEL CALO – La disfatta con la Casertana è di certo punto più basso di una prima parte di stagione che, per punti incasellati e per prestazioni medie, resta comunque positiva. Nel bilancio dei primi quattro mesi, però, il calo delle ultime giornate ha un peso specifico non indifferente. “É venuta meno una parte di energie mentali – ammette il centrocampista – soprattutto dopo il derby con il Catania, sfida che dal punto di vista nervoso abbiamo pagato a causa del grande dispendio di energie sia fisiche che mentali. Da quel momento c’è stato un leggero calo, però hanno pesato anche alcuni episodi sfavorevoli, che invece a inizio anno abbiamo evitato”.  Energie mentali in calo, ma soprattutto una certa difficoltà a trovare la via del gol. “Imputare solo gli attaccanti sarebbe troppo facile. Se là davanti non si segna, vuol dire che anche centrocampisti e difensori non hanno fatto un buon lavoro. La sterilità offensiva del recente periodo – si augura Giorgione – dovrà essere uno sprono a dare di più e ad arrivare al gol e ai tre punti, a partire da sabato”.

SUL MARTINA – Il Messina, prima del giro di boa, dovrà misurarsi con il Martina, avversario, sulla carta, alla portata dei giallorossi: “Fino a questo momento ce la siamo giocata sempre con tutti, quindi mi sento di affermare che ogni avversario incontrato era alla nostra portata. Detto questo, sappiamo che quella di sabato prossimo per noi è la partita della vita, una sfida in cui dobbiamo dare tutto per riuscire a centrare tre punti fondamentali. In queste settimane abbiamo lavorato bene, la squadra è in palla e tutti abbiamo voglia di riscatto e di cominciare l’anno nel miglior modo possibile”.

MERCATO E PROLUNGAMENTO – Le sirene di mercato potrebbero distrarre l’ambiente. Ma per Giorgione si profila un prolungamento del contratto, come anticipato dal presidente Stracuzzi: “Proprio nei giorni scorsi c’è stato un colloquio con il presidente, un incontro in cui ha esternato la sua stima per questo gruppo e la volontà di tenere più calciatori possibili. Un attestato di fiducia che ha dato serenità alla squadra in un momento delicato come quello del mercato di gennaio. Per quanto concerne le operazioni in entrata, chiunque dovesse arrivare dovrà sposare in pieno il progetto Messina e tatuarsi questa maglia addosso. Il rinnovo? Ci spero, ormai mi sono affezionato a Messina. Qui ho avuto il piacere di conoscere persone in grado di darmi ogni giorno affetto e stima. Sto bene e ho trovato la mia tranquillità, una condizione che potrebbe permettermi di intraprendere un cammino importante nella mia carriera e al contempo di contribuire il più possibile alla causa salvezza del Messina”.

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