Messina-Marsala, passo dopo passo

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Pubblicato il 1 ottobre 2018 in Primo Piano

Una vittoria è una vittoria. Il Messina malato delle prime settimane non trova ancora la via della guarigione, il rimedio tattico è utile per non sprofondare per la terza volta consecutiva ma non regala, ancora, una prestazione rassicurante. Pietro Infantino (voto 6,5) trova un nuovo equilibrio nella sua squadra, uno schieramento che si va a sposare in maniera più ovvia con le forze a disposizione. La questione tattica è solo un passaggio: evidente come tanti calciatori abbiano espresso qualcosa di importante grazie a una condizione di agio maggiore, chiaro pure che l’aspetto mentale e di sicurezza nei propri mezzi debba ancora crescere. Ancora troppi errori individuali, in generale tanti buchi tecnici che favoriscono gli attacchi avversari. Le due reti del Marsala sono mezzi regali giallorossi: Cossentino e Meo imperfetti ma ultimi anelli di una catena di piccole mancanze di attenzione. Squadra arrembante più che prepotente questo Messina: accesa da Pietro Arcidiacono la squadra giallorossa accelera il tanto che basta per schiacciare l’avversario. Bene Bossa in un ruolo che lo alza di venti metri e gli concede libertà tecnica, due assist e tante giocate rassicuranti. Genevier lavora da cucitore di reparti e lo fa con tutta l’esperienza del mondo, ancora acerbo Biondi che però mette tutta la vigoria necessaria in mediana. In avanti brilla il solo Arcidiacono per volontà e forza, male Gambino che pare solo legnoso mentre Cocimano è salvato dalla rete e dall’applicazione, frenato da una condizione fisica non ottimale. Merita un capitolo a parte la difesa: Porcaro fa un passettino in avanti, Cossentino è frenato da una strana paura nel giocare il pallone. La coppia rimane una certezza per Infantino, ma nessuno si senta intoccabile. Rimandato Dascoli che probabilmente soffre il ruolo di terzino puro, non sorprende più la poca sicurezza di Genny Russo. Prestazione dai due volti per Federico Meo: il portiere giallorosso fatica a trovare tanti tempi di intervento. Lento sul tiro di Sekkoum, in ritardo e insicuro in tutte le uscite alte. Disastro? No, perché salva almeno due volte la sua porta, l’ultima quando il recupero sfiorava i dieci minuti e il Marsala pregustava un pari clamoroso. Il Messina non è guarito, ancora lontana la visione di una squadra convinta e decisa. Inizio di gara molle, scossa, calo fisico e di personalità nel finale. Il campionato è partito male, le sconfitte con Bari e Igea avranno mille giustificazioni che, però, i freddi numeri della classifica non ammettono. La speranza è quella che adesso non si torni più indietro, si accetti di sposare una situazione tattica non amata ma utile alla rosa, e che i ragazzi diventino squadra vogliosa di azzannare avversari e stagione.

Meo 6: lento sulla conclusione di Sekkoum, sbaglia tutto nell’uscita che apre la porta a Candiano ma in pieno recupero un suo guizzo salva tutto e regala la prima vittoria stagionale.

Dascoli 5,5: troppo timido in fase offensiva, impreciso in quella difensiva, non malissimo per essere all’esordio.

Cossentino 5: ancora troppi errori in palleggio, grave pecca la corta respinta che regala a Sekkoum la palla del momentaneo vantaggio.

Porcaro 6: più attento del compagno di reparto, si fa sentire sul piano fisico e prova anche a colpire su azione da palla inattiva.

Russo 5,5: manca la tecnica giusta per accompagnare meglio la manovra, in fase difensiva dovrebbe essere più concreto.

Bossa 6,5: torna il giocatore visto lo scorso anno, trova due assist deliziosi per Arcidiacono. Esce per un problemino fisico. (dal 19′ s.t. Cimino 6: buon impatto fisico in aiuto alla squadra)

Genevier 6: più protetto dagli interni riesce a gestire al meglio le forze ed essere sempre utile alla squadra.

Biondi 6: tanta vigoria e intensità, manca solo un pizzico di concretezza. (dal 28′ s.t. Carini 5,5: potrebbe dare di più per cercare di alleggerire la pressione avversaria)

Cocimano 6: il gol raddrizza una prestazione ancora opaca, manca la migliore condizione fisica. (dal 28′ s.t. Traditi 5,5: lavoro oscuro ma poca personalità in fase di possesso)

Gambino 5: lotta tanto ma sembra fin troppo imballato sul piano atletico, incide pochissimo.

Arcidiacono 7: riesce a dare una scossa continua alla squadra, calciatore di categoria superiore per cattiveria e personalità. Il nuovo sistema di gioco gli regala più spazio di manovra.

MARSALA Giappone 5,5; Giuffrida 5,5, Giardina 5, Fragapane 5, Galfano 5,5; Sekkoum 6,5, Lo Nigro 5,5 (dal 1′ s.t. Manfrè 6), Prezzabile 6 (dal 56′ s.t. Ciancimino sv); Candiano 6,5 (dal 53′ s.t. Corsino sv), Balistreri 5,5, Tripoli 6 (dal 43′ p.t. Barraco 5,5). All. Chianetta 6

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