Augusta-Messina, Torrisi: «Dobbiamo essere dominanti»

Pubblicato il 12 Settembre 2026 in Sala Stampa

Archiviato il doppio confronto di Coppa con la Messana, il Messina fa sul serio: domani ad Augusta comincia il campionato di Eccellenza, il primo della storia giallorossa in questa categoria. Alla vigilia Alfio Torrisi tiene la barra dritta sul concetto che gli è più caro – la crescita graduale – ma senza nascondere il peso degli obiettivi.

CRESCERE PARTITA SU PARTITA – «Dobbiamo crescere pian pianino, è un gruppo nuovo e mi aspetto passi in avanti a prescindere dalle partite di Coppa. Non possiamo trovare la condizione tecnico-tattica immediatamente, serve tempo. Ma siamo obbligati a fare risultati, sono chiare le nostre responsabilità e i nostri obiettivi». Il tecnico rivendica l’orgoglio della maglia come vantaggio competitivo: «A prescindere dal pronostico iniziale e dalla categoria, dobbiamo essere orgogliosi di rappresentare un club storico. Da questo punto di vista non c’è partita contro gli avversari del girone. Dobbiamo mettere in campo cattiveria e struttura mentale». E arriva subito l’avvertimento realistico, quello che accompagna ogni sua uscita pubblica: «Sono consapevole che ci sarà da soffrire, il campionato non sarà una passeggiata. Per le avversarie affrontare il Messina sarà sempre una partita speciale».

L’IDENTITÀ DELLA SQUADRA – Sul modo di stare in campo, Torrisi disegna un Messina padrone del gioco ma privo di fronzoli: «Dobbiamo avere una struttura tattica ben delineata. Il Messina deve essere dominante, frizzante, stare nella metà campo avversaria. Dobbiamo creare, correre, avere l’atteggiamento di una squadra operaia, umile, e far valere il proprio valore». Poi una dichiarazione di poetica calcistica che vale come firma: «Le partite non si vincono senza giocarle. La prestazione non viene dallo spettacolo o dall’estetica: per me il calcio è un’altra cosa».

L’INNESTO LA SPADA – Il mercato, dato per chiuso appena due settimane fa, ha regalato un’ultima soluzione. «Non ci saranno uscite. Peppe La Spada è un giocatore diverso, ha caratteristiche che ci mancavano: attacca bene la profondità e ha trascorsi in campionati dove ha sempre segnato, un dato imprescindibile per vincere le partite. Ringrazio la proprietà e il direttore sportivo per questa ulteriore soluzione».

VERSO AUGUSTA, ALLA CIECA – Sull’avversario e sul contesto, il tecnico mette le mani avanti con onestà: «Non ci sarà nulla di inedito in questo campionato, dobbiamo vivere e lavorare partita su partita. È una gara difficile: tutte le squadre hanno le stesse motivazioni, partiamo tutti da zero e le partite iniziano dallo 0-0. La difficoltà mentale si alza in trasferta, loro terranno a fare bene davanti al proprio pubblico. Ma noi domani, e nelle successive, dobbiamo andare a prenderci la vittoria». Un ultimo passaggio fotografa il vero limite operativo della categoria: «Non ci sono informazioni sull’avversario, non abbiamo filmati: per questa categoria è l’handicap. Abbiamo lavorato molto sui nostri principi, conosciamo poco gli altri. Siamo pronti e curiosi di andare a fare una bella prestazione ad Augusta».

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