Casertana-Messina, la tela del ragno

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Pubblicato il 13 marzo 2017 in Primo Piano

Vien da rimpiangere la vecchia Serie C dopo spettacoli come quello del Pinto di Caserta: un solo tiro nello specchio nei 90’, fraseggi interrotti sul nascere, nessun particolare esperimento tattico. Il tecnico giallorosso Cristiano Lucarelli (voto 6,5) rinuncia volontariamente alle pretese estetiche per interrompere il lungo digiuno esterno, il risultato dà ragione alle sue scelte: porta ancora inviolata, dalla Campania un punto balsamico a fronte dell’imminente penalizzazione.

Berardi 6,5: divisa da Spiderman, eleganza tra i pali. Impegnato una sola volta da Ciotola: esame superato.

Grifoni 5,5: solite sbavature in difesa, nessun acuto oltre la linea di metà campo.

Rea 6: pochi rischi in agguato, il controllo dell’area è solo ordinaria amministrazione.

Maccarrone 6,5: nuova prestazione di spessore per il difensore di origine etnea. Calma, concentrazione e la voglia di rendersi pericoloso in avanti: un giocatore ritrovato.

De Vito 6: le incombenze sono ridotte al minimo, 90’ minuti con il pilota automatico. Dopo la squalifica di Musacci meriterebbe la fascia di capitano per attaccamento e saggezza.

Sanseverino 5: un fantasma. Invisibile fino alla sostituzione. (dal 27’ s.t. Madonia 6: ottimo impatto da subentrato con una splendida conclusione dalla distanza e gli scatti che costano il doppio giallo a Lorenzini)

Musacci 4: le consuete imperfezioni in cabina di regia non fanno più notizia. Sanguinosa, invece, l’espulsione che mette il Messina nelle condizioni di compromettere un risultato mai in discussione.

Da Silva 5,5: sicuramente più attivo di Sanseverino in mediana, il centrocampista brasiliano gira spesso a vuoto senza produrre un adeguato dialogo con i compagni. Clamoroso il suo errore nel primo tempo a pochi passi dalla linea di porta.

Mancini 6: trequartista atipico che parte dall’interdizione per innescare la fantasia. Positivo in entrambe le fasi. (dal 15’ s.t. Foresta 5,5: qualche difficoltà di troppo negli spazi stretti)

Anastasi 6: nessun tiro in porta, ma la consapevolezza di poter essere decisivo tatticamente in ogni zona del campo. (dal 35’ s.t. Capua sv)

Milinkovic 5,5: meno ispirato del solito, il franco-serbo trova a fatica un senso ad una gara che non vede mai premiata la proposta.

CASERTANA Ginestra sv; Finizio 6, D’Alterio 6 (dal 33’ s.t. Diallo sv), Lorenzini 4,5, Ramos 6; Carriero 5,5 (dal 20’ s.t. Giorno 5,5), Rajcic 6, De Marco 6; Cisotti 5,5; Corado 5, Ciotola 6 (dal 20’ s.t. Colli 5,5). All. Tedesco 6.

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