De Vito: “Il Messina crede in me. La Lega Pro? Poche differenze con la B”

Pubblicato il 2 ottobre 2015 in Primo Piano

Di Napoli gli ha consegnato le chiavi della corsia sinistra. Per il valore complessivo del calciatore, ovvio, ma soprattutto per il suo lampante equilibrio, in campo e fuori. Andrea De Vito è uno dei punti fermi del nuovo Messina, un tassello fondamentale della difesa a quattro. Esperienza nuova, per lui: nel curriculum del terzino sinistro non c’è traccia, prima del suo approdo in riva allo Stretto, di altre stagioni in terza serie.  Prima volta in Lega Pro, per il resto una presenza in massima serie con il Milan, a Palermo, e poi solo Serie B: “Spesso guardavo i match di Lega Pro, ma l’esperienza diretta, sul campo, mi ha fatto capire quanto la forbice con la Serie B sia davvero ridotta. Sono due campionati mediamente non troppo distanti, la Lega Pro è un torneo ad alto tasso d’intensità, in particolare nel girone meridionale”.

Andrea De Vito, Corner Messina

Il terzino sinistro scuola Milan, Andrea De Vito. Foto Corner Messina.

AMBIENTAMENTO – Contratto annuale, per De Vito, che però sa di essere una pedina importante nello scacchiere biancoscudato: “Qui ho trovato gente che crede in me e che, più in generale, vive in funzione di questo progetto. Solitamente, in questi campionati, le società puntano sugli Under per le corsie basse, e più raramente scelgono calciatori di esperienza. Il Messina, invece, ha fatto un ragionamento diverso. Se a questo aggiungiamo che si tratta, a prescindere dalla categoria, di una società che può vantare una certa storia, è normale che per me non sia stato un trauma scegliere di giocare in terza serie. E io voglio ricambiare la fiducia che mi è stata data sul campo. Vi sarete già accorti che sono uno molto generoso, che non si tira mai indietro.  Penso prima alla squadra che a me stesso. Il gruppo? Dai primi allenamenti ho capito che ogni calciatore arrivato a Messina aveva voglia e fame. I risultati sono una conseguenza diretta dello spirito che anima questo gruppo. Le giovanili del Milan? Grande esperienza. Ho giocato insieme a Verdi, Strasser, Albertazzi, Donnarumma o Romagnoli – difensore centrale del Carpi, ndr – . Avevamo una gran bella squadra, non per niente abbiamo anche vinto una Coppa Italia”.

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