Fc Messina-Marsala, il tempo delle mele

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Pubblicato il 23 Novembre 2019 in Primo Piano

Tris sul campo del Troina servito, un allenatore che si prende la panchina facendola sua, una sfida che dovrà dire una nuova verità. Il Football Club Messina deve scoprirsi squadra capace di non gettare alle ortiche le cose buone, lo farà condotta da un Ernesto Gabriele in cerca di stabilità.

GLI ERRORI DEL PASSATO – La vittoria in casa del Troina ha mostrato un Fc Messina diverso per scelte e atteggiamento, uguale per voglia di imporre calcio. Mister Gabriele ha corretto le decisioni al limite di Costantino, il suo 4-4-1-1 con una sostanza diversa in mezzo al campo ha chiarito – anche se era già evidente – come questa squadra abbia necessità di aumentare la quantità. La qualità, comunque, non è stata posta in soffitta restando tra le corde dei Coria e di esterni sempre con il mirino puntato verso l’area avversaria. Il Football Club visto a Troina, però, non è una primizia in termini di risultati e prestazioni: la quaterna alla Palmese, le prestazioni con Nola e Savoia, la vittoria con il Giugliano e quella netta con il Messina a fare da ciliegina. E poi? Tantissimo buio, pesto da far paura e che ha limitato una classifica che vede la squadra di Arena lontanissima dall’obiettivo sparato con approssimazione dal numero uno giallorosso. Castrovillari ultima tappa del cammino al rovescio: contro i calabresi qualcosa di già visto, una gara piena di quegli errori – tattici, individuali e mentali – che sono costati il posto a Costantino. Contro il Marsala arriva una di quelle sfide tipiche della categoria: avversario che alza il livello dell’esperienza, tipica formazione che presenta gli ingredienti utili per un altro scivolone.

TRAZIONE ANTERIORE – La rivoluzione voluta da Gabriele è stata ridotta: una piccola modifica tattica, una grande modifica nei concetti con la mediana che abbandona l’ampiezza a tre, stringendo le maglie e affiancando la duttilità di Alessandro Marchetti a un Giuffrida in netta difficoltà nel ruolo di metronomo. Non cambia l’intenzione finale, quella di colpire l’avversario: Bevis, Correnti e Coria sono gli uomini imprevedibili a cui affidare la manovra e l’assistenza a un Carbonaro che regge – numeri alla mano – la baracca delle reti segnate. Squadra più raccolta, meno borderline dal punto di vista tattico e nelle scelte di adattare uomini a idee. Bevis e Correnti sono state armi interessanti nel ruolo da intermedi, l’errore di Costantino è stato quello di insistere nonostante la difficoltà di trovare continuità con un sistema al limite.

IL MARSALA – In settimana è arrivata la sconfitta nel recupero sul campo del San Tommaso. Un 2-1 che allontana la squadra di Giannusa dalla rincorsa alla zona playoff aumentando, però, il bisogno di punti nella sfida del San Filippo. Balistreri e Manfré sono attaccanti che in categoria pesano e fanno la differenza, la qualità di Padulano conferma che la zona offensiva è una delle armi migliori di questo Marsala. Il campionato di buon vertice dello scorso anno è dimenticato, stagione diversa questa dove il primo obiettivo è diventato – presto – quello di mettere in cassaforte la categoria. Giannusa mostra idee di calcio interessanti e difficilmente speculative, motivo che rende il Marsala la tipica squadra capace di far punti su ogni campo. Tatticamente si balla al ritmo degli under: croce e delizia quella dei giovani, spesso ago della bilancia capace di modificare la struttura delle squadre. Al San Filippo ci sarà da gestire la fatica dell’infrasettimanale con tanto

GLI UNDICI – Mister Gabriele va verso la conferma della formazione vista al Proto di Troina. In attesa di Melillo e di comprendere quanto Aladje Gomes possa dare alla causa, infatti, per il Football Club occorre trovare il giusto equilibrio tra campo e panchina per non limitare le alternative capaci di cambiare la partita. Per questo motivo – tra gli altri – possibile una nuova panchina per Dambros con Coria confermato a supporto di Carbonaro. Giornata di scontri diretti con Palermo-Messina e Savoia-Giugliano a prendersi la scena: per chi insegue, come il Football Club Messina, arriva una nuova chance per dimostrare una forza e una grandezza rimasta solo nelle idee e in singoli episodi.

FC MESSINA (4-4-1-1) Aiello; Casella, Marchetti D., Fissore, Brunetti; Bevis, Marchetti A., Giuffrida, Correnti; Coria; Carbonaro. All. Gabriele

MARSALA (4-3-3) Russo; Lavardera, Montuori, Monteleone, Castrovilli; Ferchichi, Lauria, Erbini; Padulano, Balistreri, Maiorano. All. Giannusa

*foto tratta dalla pagina Facebook ufficiale del Football Club Messina

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