Finale amaro: Cocuzza non basta, il Gela agguanta il Messina

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Pubblicato il 24 settembre 2017 in Primo Piano

Finale amarissimo al San Filippo. Il Messina vede sfuggire la prima vittoria stagionale per una grossa ingenuità difensiva: dopo un primo tempo bloccato, la ripresa aveva visto i giallorossi prendere campo e merito. Il rigore di Cocuzza sembrava poter bastare per avere la meglio su un Gela non brillante. Chi di penalty ferisce di penalty perisce: il fallo di Bruno su Gallon salva la squadra di Pippo Romano ben oltre i propri meriti. Per il Messina finisce l’emorragia di sconfitte, non si cancella invece l’amarezza per un rilancio che tarda a venire.

EQUILIBRIO – Bocciati Cocuzza e Lavrendi, mister Venuto riparte dal 4-3-3 e affida la regia ad Andrea Migliorini. Con lui ci sono Pezzella e Bossa, esordio per gli ultimi arrivati Polito, Bruno e Rosafio. Nel Gela il grande ex Pippo Romano non cambia nulla rispetto alle prime uscite stagionali: Moi guida la linea a tre di difesa, in avanti Gallon e Alma supportano Dorato. Giallorossi che tengono bene il campo, i tentativi di coinvolgere Dezai nella manovra offensiva vengono placati dall’organizzazione dei gelesi. Ospiti che non si fanno mai vedere dalle parti di Prisco, regge il rude muro formato da Bruno e Colombini, l’unica chance arriva solo con il destro da più di trenta metri di Campanaro. I pericoli in giallorosso rimangono accennati: un tiro-cross di Lia e un colpo di testa di Colombini non bastano per far tremare Biondi e compagni.

RECUPERO AMARO – Ad inizio ripresa Venuto pesca Cocuzza e Maiorano per il macchinoso Dezai e il lentissimo Pezzella. Parte forte il Messina che grazie a Rosafio fa tremare gli avversari: l’ex Juve Stabia sfonda a destra, Brugaletta gli crolla addosso ma per l’arbitro è solo rimessa dal fondo. È sempre Rosafio ad accendere il Messina, i compagni lo cercano con continuità con Chidichimo e Brugaletta che non riescono a contenere l’esterno giallorosso. Tecnica al servizio della squadra per Rosafio: cambio di gioco di Colombini, il numero 11 riceve, salta l’avversario e crossa sul secondo palo. Ragosta deve solo spingerla dentro ma clamorosamente mette sul fondo. Messina che diventa padrone del campo, il Gela si abbassa troppo e Rosafio diventa imprendibile: fuga prolungata sulla sinistra, ingresso in area e spintone di Brugaletta. Questa volta il signor Munerati non ha dubbi e indica il dischetto: Cocuzza è gelido, destro incrociato e Messina in vantaggio. Inerzia che prende la via dei giallorossi: il Gela fatica a costruire, Migliorini scheggia il palo su punizione e mister Romano cerca nuova linfa con l’ex Bonanno. La miriade di sostituzioni possibili si prende la scena al San Filippo, le occasioni tornano a latitare e cresce il nervosismo: Marinali colpisce Carini con una gomitata e il cartellino rosso è diretto. Il Messina deve pensare solo a difendere il risultato, il forcing della squadra di Romano è disperato e il premio arriva: imbucata per Gallon, il Messina sbaglia la copertura con Bruno costretto a tirare giù l’avversario. Calcio di rigore anche per il Gela e rosso per il centrale di Venuto. Dal dischetto non sbaglia Bonanno, beffa clamorosa per il Messina.

MESSINA   1

GELA           1

MARCATORI Cocuzza (M) su calcio di rigore al 24′ s.t., Bonanno (G) su calcio di rigore al 48′ s.t.

MESSINA (4-3-3) Prisco; Polito (dal 34′ s.t. Carini), Bruno, Colombini, Cozzolino; Pezzella (dal 1′ s.t. Maiorano), Migliorini, Bossa; Rosafio (dal 34′ s.t. Cassaro), Dezai (dal 1′ s.t. Cocuzza), Lia (dal 16′ s.t. Ragosta). (Meo, Bucca, Bonadio, Lavrendi). All. Venuto

GELA (3-4-3) Biondi; Campanaro (dal 29′ s.t. Bonanno), Moi, Brugaletta; Roccella (dal 39′ s.t. De Luca), Cuomo, Marinali, Bruno (dal 32′ p.t. Chidichimo); Alma, Dorato, Gallon (dal 49′ s.t. Raimondi). (Cascione, Bonaffini, Iannizzotto, Cataldi, Trombino). All. Romano

ARBITRO Munerati di Rovigo

NOTE Spettatori 1000. Ammoniti Cozzolino, Polito, Migliorini, Brugaletta, Moi, Cocuzza. Espulsi Marinali al 40′ s.t. per gioco violento e Bruno al 46′ s.t. per fallo in chiara occasione da rete. Corner 4-4. Recupero 4′ e 5′.

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