Giacomo Modica: "Voglio capire chi tiene al Messina"

Giacomo Modica: “Voglio capire chi tiene al Messina”

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Pubblicato il 19 ottobre 2017 in Primo Piano, Sala Stampa

La rivoluzione voluta dal presidente Pietro Sciotto prende forma. Presentazione ufficiale per il nuovo tecnico Giacomo Modica e il ds Francesco Lamazza. Gli addii di Venuto e Ferrigno sono ormai il passato, già sul campo del Roccella si è visto il primo Messina dell’ex tecnico di Melfi e Cosenza. Una sconfitta non imputabile ad un allenatore arrivato a poche ore dalla partenza per la Calabria. Gara che, però, ha dato molte prime utili indicazioni ai nuovi responsabili del settore tecnico: “In questo momento ho un organico folto – dichiara Giacomo Modica – non mi interessa sapere chi abbia composto questa rosa però. Voglio solo lavorare e capire chi possa darmi qualcosa per il bene del Messina. Con la squadra ho avuto un colloquio schietto, sanno bene che non ho nessuna intenzione di fare un bagno di sangue ma devono dimostrare di volere rimanere a Messina. Sono professionisti e si comporteranno come tali”. Non ci sono mezze misure nelle parole del tecnico giallorosso, non è questo il momento di trovare colpevoli. Il lavoro alla base di tutto, nel rispetto totale delle proprie idee: “Se la società ha scelto me significa che vuole il mio calcio. Devo capire bene che materiale ho a disposizione ma non tradirò le mie convinzioni calcistiche. Azzeriamo tutto e ripartiamo dalla voglia di far divertire i tifosi. Al mio predecessore non posso imputare nulla, sicuramente ha lavorato in una condizione di stravolgimenti continui. Impossibile, quindi, preparare al meglio la squadra sul piano fisico. Adesso siamo questi e potremo concentrarci sia sul piano fisico che tattico”. Zemaniano convinto mister Modica, con lui ci sarà Michele Facciolo già suo assistente a Celano e Melfi. Il lavoro alla base di tutto, con l’estrema convinzione che la strada sia ancora tanta: “Questa è una piazza che merita di più ma che deve comprendere che al momento la Serie D è la sua realtà. Abbiamo bisogno di tutti per risalire. La squadra ha diverse qualità, mi aspetto molto dagli over perché sono loro che devono dare l’esempio e trascinare. I ragazzi più giovani possono, solo così, comprendere al meglio la cultura del lavoro”. Domenica arriva la capolista Troina, un avversario che può dire tantissimo: “Paradossalmente è meglio giocare una gara del genere. Ci farà subito capire cosa possiamo dare, sono una squadra organizzata e forte ma è la sfida perfetta per comprendere chi vuole il bene del Messina”.

LAMAZZA – Parola anche al successore di Fabrizio Ferrigno. Il suo primo messaggio vola lontano dal campo: “A un direttore sportivo si chiede sempre del mercato. Al momento però il primo pensiero non deve essere l’attaccante ma il riordino dell’organizzazione societaria. Il presidente è una persona entusiasta, la Serie B in 3 anni è un messaggio di chiaro ottimismo ma adesso vanno cancellate quelle parole. C’è da lavorare su ogni settore, non solo quello tecnico. Personalmente sono un direttore sportivo di campo, amo le dinamiche di spogliatoio ma so bene che le priorità sono altre. Ho già lavorato con mister Modica, conosco le sue qualità. Non è il tempo di fare dichiarazioni di facciata, serve compattezza. Penso che per fare bene una squadra di calcio abbia bisogno di tre componenti: società, tifosi, stampa. Con la sinergia è tutto possibile”.

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