Messina, Prisco: "Non è ancora il momento di sentirci spalle al muro"

Messina, Prisco: “Non è ancora il momento di sentirci spalle al muro”

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Pubblicato il 14 settembre 2017 in Primo Piano, Sala Stampa

“Il mio modello? Pepe Reina”. Non teme paragoni forti il nuovo portiere giallorosso, amante della scuola dei portieri spagnoli e con Iker Casillas a fare da modello insieme al collega del Napoli. Classe 1997, nato e cresciuto nel settore giovanile del Genoa con esperienze con la maglia del Savona. Armando Prisco si presenta così a Messina, il portiere under che Venuto aspettava da settimane e che potrebbe essere il nuovo titolare, sopratutto dopo le non convincenti prestazioni di Gagliardini. “Messina è una sfida che dovevo accettare, questa è una piazza che ha pretese alte. Ai tifosi chiedo soltanto di darci tempo, il presidente ha grandi ambizioni e ci auguriamo tutti di ottenere il massimo risultato in ogni gara”. Obiettivo primario quello di riportare in alto il Messina, una pressione che non spaventa il giovane portiere: “Non ho paura di responsabilità importanti, il mio ruolo mi aiuta perché so bene di essere decisivo e mentalmente non ho particolari paure. Mi sto allenando e sono a disposizione del mister”. Domenica la trasferta di Cittanova rappresenta il riscatto per una squadra reduce da due brutte sconfitte: “Abbiamo bisogno di tempo, non è una scusa ma nel calcio c’è bisogno di trovare i giusti automatismi e ci vuole pazienza. Non è ancora il momento di sentirci con le spalle al muro. Il mister sta gestendo bene questo momento che non può non essere confusionario, l’arrivo di Ferrigno sarà utile anche per darci serenità”.

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