Lucarelli: “Penalizzazione annullata”

Pubblicato il 1 aprile 2017 in Primo Piano, Sala Stampa

Un filo di voce, nessun entusiasmo particolare. Un Cristiano Lucarelli atipico nella sala stampa dello stadio Degli Ulivi di Andria, la mente è rivolta già altrove: “Non voglio esternare la mia gioia, mercoledì ci attende il crocevia fondamentale dell’intera stagione”, ha dichiarato il tecnico livornese ai microfoni di Radio Amore. Il riferimento è alla gara infrasettimanale con l’Akragas: “Sono in agguato tanti ex con il dente avvelenato. In caso di vittoria, la salvezza sarebbe praticamente realtà”. La stretta attualità, tuttavia, è un successo pregevole colto lontano dalle mura amiche: “Ho visto un Messina finalmente pratico, ordinato tatticamente. Una vera squadra, consapevole di dover soffrire. Mi aspettavo una risposta del genere dopo la gara di Matera, in campo c’erano tutti gli ingredienti giusti per puntare alla vittoria”.

IL FUTURO – L’Akragas è un pensiero fisso: “Con la vittoria di oggi abbiamo solo annullato l’imminente penalizzazione; un successo mercoledì cambierebbe, però, tutti gli scenari. Non abbiamo più paura di nulla, ci manca solo di mangiare il fuoco, ne abbiamo passate tante in questa stagione: siamo programmati per soffrire fino all’ultima giornata. Ci attendono ancora due trasferte difficili a Lecce e Fondi, con l’incognita Vibo Valentia in chiusura; un cammino difficile, ma siamo preparati a tutto”. Il tecnico giallorosso spende in chiusura una battuta su Milinkovic: “Una pantera. In carriera ho visto solo due giocatori con la sua gamba, Fernandinho e Lavezzi. Ha i numeri per affermarsi in Serie A, ma deve crescere sotto il profilo mentale”.

MILINKOVIC – Hombre del partido proprio il franco-serbo, rinato dopo un lungo digiuno realizzativo: “Dedico il mio gol al dottor Mento, colpito in settimana da un grave lutto. Giocando così possiamo superare anche l’Akragas, mercoledì dobbiamo dare fondo a tutte le nostre energie. Il gol? De Vito ha creato lo spazio giusto, credo di essere stato bravo a prendere il tempo al difensore senza esitare in area”.

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