Juve Stabia-Messina, chi si rispetta sa come farsi rispettare

Pubblicato il 11 Dicembre 2022 in Primo Piano

Silenzi che diventano conferme, un nuovo arrivo e l’impellenza di invertire la rotta. Settimana carica di surrealismo quella di un Messina che si avvicina al difficile impegno sul campo della Juve Stabia. Da spazzare via l’incapacità di far punti in trasferta, per farlo servirà qualcosa di mai visto in stagione.

DIMOSTRARE – Il post sconfitta contro il Picerno non ha portato ad alcuna rivoluzione in casa giallorossa. Il presidente Sciotto ha scelto l’isolamento e un silenzio assenso che ha confermato Pitino e Auteri nei propri ruoli. Il campo era stato giudice supremo di quanto mediocre sia stato il loro lavoro di costruzione e sviluppo della rosa. Non è bastata la quarta sconfitta in cinque partite – col solo intervallo del pari strappato dal Potenza nonostante l’inferiorità numerica – per decidere per un forte scossone. Difficile comprendere se nulla verrà toccato almeno fino al termine del 2022, ma le cose di campo peseranno sempre tanto. Il destino di Pitino e Auteri potrebbe essere discusso a bocce ferme, ma un crollo verticale potrebbe togliere l’ultimo velo di inutile attesa e portare alle prime decisioni. Più facile, e forse banale, che a pagare possa essere – per tutti – il tecnico. Juve Stabia, Taranto e Crotone tappe di un calendario che condurranno alla pausa e che dovrebbero sancire la fine dell’avventura di gran parte di questa rosa. La mediocrità non può essere più tema di dibattito, l’attenzione va spostata sulle possibilità di miglioramento. Reparto per reparto, ruolo per ruolo. Perché questo Messina non funziona in tutte le sue parti e non basterà qualche innesto. Impossibile buttare tutto, ma bisognerà essere bravi a salvare il giusto (che c’è) e non il conveniente. Un primo innesto, però, è arrivato: Maecky Ngombo. L’attaccante belga firma per il Messina con un paio di settimane di attesa di troppo, potrà dare una mano e, soprattutto, mettere chili e volontà in un reparto apatico e spentissimo. In trasferta i numeri sono una condanna: zero punti e un solo gol, quello di Catania ad Avellino. Ecco, allora, che la ventata Ngombo potrebbe regalare uno spirito diverso. Inutile caricare di responsabilità il belga, ma fare peggio di Curiale e soci sarà difficile. La Juve Stabia di Leonardo Colucci è avversario dai numeri impietosi: 26 punti con soli 13 gol realizzati, ma una difesa solidissima con 11 reti subite e seconda solo a quella del Catanzaro. A dar retta ai numeri, allora, si potrebbe pensare a una gara dai numeri bassi. Di quelle partite che somigliano tanto a un “chi segna vince”. Sono solo numeri e il calcio, spesso, si diverte a smentirli.

NOVITÀ – Non convocati Camilleri e Fazzi per problemi muscolari, più Filì per un dolore al ginocchio strascico della trasferta di Foggia. Prima chiamata per Ngombo e maglia da titolare sempre più vicina. Davanti a Lewandowski dovrebbe tornare una difesa a quattro con Angileri e Versienti terzini, in mezzo Trasciani e uno tra Berto (favorito) e Ferrini. In mediana dovrebbe tornare Mallamo con Fiorani e Fofana ai lati. Attacco con Ngombo riferimento centrale, a supporto Balde e Catania favoriti sul rientrante Grillo. Un undici che potrebbe facilmente passare alla difesa a tre con Fiorani aperto a destra e Angileri più stretto ai due centrali. Tatticismi, anche inutili visto che questo Messina non soffre di soli problemi tecnico-tattici. Servirà, infatti, anche una diversa coscienza di sé e la capacità di far pesare in maniera positiva le responsabilità. Gli errori di Auteri sono stati evidenti, come quelli di una rosa rallentata dalla propria mediocrità. A far pesare tutto questo ancora di più è stata anche – e forse soprattutto – la totale assenza di personalità. Leader graduati – con fascia al braccio e non – che hanno fallito e giovani fin troppo acerbi per prendersi in carico un intero gruppo. Dall’altra parte ci sarà una Juve Stabia vicina a confermare l’undici capace di strappare la vittoria sul campo della Fidelis Andria domenica scorsa. In porta Barosi, difesa con Altobelli ancora adattato al centro con Caldore. In mediana Gerbo va in ballottaggio con Ricci, mentre in avanti il dubbio riguarda il ruolo di centravanti dove Santos parte leggermente favorito su Zigoni.

JUVE STABIA (4-3-3) Barosi; Maggioni, Caldore, Altobelli, Mignanelli; Scaccabarozzi, Berardocco, Gerbo; D’Agostino, Santos, Pandolfi. All. Colucci

MESSINA (4-3-3) Lewandowski; Angileri, Berto, Trasciani, Versienti; Fiorani, Mallamo, Fofana; Balde, Ngombo, Catania. All. Auteri

*foto copertina: Acr Messina – sito ufficiale | ph. Francesco Saya

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