Licata-Messina, perdersi per ritrovarsi

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Pubblicato il 26 Ottobre 2019 in Primo Piano

“Basta chiacchiere, dobbiamo andare in campo a fare la guerra su ogni pallone”, così Facundo Ott Vale nel giorno dedicato alle parole pre-partita. Una convinzione che serve per spazzare via polemiche e addii in casa Messina. Contro il Licata per agganciare, finalmente, la zona playoff.

SQUADRA VIVA

Ci tiene a sottolinearlo Pasquale Rando, il suo Messina non si lascia abbattere da una prestazione negativa e dalla fine del rapporto con Antonio Obbedio. Contro il Roccella i giallorossi hanno giocato una pessima gara dal punto di vista tecnico, ciononostante sono arrivate occasioni e una vittoria strappata con la voglia di chi non vuol mollare. Squadra che ha affidato a una lunga nota il suo sentimento, calciatori che vivono lo strano paradosso di essere il frutto “di una gestione sportiva non in linea” (come si legge nel comunicato di addio a Obbedio), ma che devono saper reagire per meritare conferma e, soprattutto, per spazzare via le cascate di critiche – giustificate – che li hanno travolti. Una squadra che stacca la spina non batte – trascinata dai più giovani – il Roccella, non si incazza per il fuorigioco di Silenzi e non guarda alla classifica puntando l’obiettivo podio. A Licata il Messina si gioca tanto della sua credibilità.

FORZE FRESCHE

Il posto di Obbedio verrà preso da un nuovo direttore sportivo, anche se la fretta non regna in casa Messina tanto che – nel frattempo – tocca a Pasquale Rando tenere sulla corda tutti anche per meglio comprendere chi trattenere nella sua avventura in riva allo Stretto. L’infortunio di Sampietro lo tiene fuori dalla sfida del Liotta, un’assenza che però regala a Rando la possibilità di pesare in maniera concreta il possibile apporto di ragazzi come Buono e Capilli. L’ex Gozzano – come Coralli e Siclari – al momento sembrano i più lontani, chiaro però che non si potrà lasciare indietro nessuno fino a quando saranno utili alla causa Messina. La gara col Roccella ha chiarito che Capilli è calato nel calcio dei grandi, che Bruno ha forza fisica e intelligenza tattica per migrare sulla fascia e che Giordano non ha mollato la presa. Buone indicazioni, energie positive per il mese di fuoco che attende Crucitti e compagni. Proprio il numero 10 resta il tarlo di Rando: il suo sacrificio sull’esterno darebbe un maggiore equilibrio oltre all’ampiezza utile per favorire il movimento delle mezze ali; vero anche che l’ex Cittanovese si esalta nel vedere la porta centralmente. Il suo oscillare diverrà decisivo, chiaramente con una convinzione maggiore rispetto ad alcune ultime uscite.

IL LICATA

Inizio di stagione da vera sorpresa, una classifica ambiziosa diventata meno brillante dopo le ultime due sconfitte. A Palermo la squadra di Campanella ha ben impressionato, una rimonta subita più figlia della forza dei rosanero che per demeriti dei gialloblù. Squadra dai nomi noti a Messina questo Licata, con il rientrante Cannavò, Santino Biondo e il talento letale di Assenzio a far da ambasciatori della messinesità; con loro anche gli ex giallorossi Porcaro e Cassaro. Le sconfitte sono arrivate solo nell’ultimo periodo e per mano di Savoia e Palermo, per il resto il Licata era stato capace di piegare tutti avversari al suo livello dimostrando di essere tutto fuorché una neo promossa. Formazione vivace, intensa e che ama il calcio offensivo: Campanella difficilmente rinuncia al suo tridente; la vera forza, però, sta tutta in mediana dove gli strappi fisici di Diaby hanno messo in difficoltà più di un avversario. Rosa più che interessante: oltre ai messinesi ci sono Gallon e Convitto e la loro tecnica, Doda in regia, con Adeyemo e Ceesay – entrambi ex Troina – a dare polmoni, atletismo e cambio di ritmo.

GLI UNDICI

Non convocato Sampietro, torna a disposizione Cristiani che però non dovrebbe essere del match dall’inizio. In lista anche Strumbo che si contende il ruolo di terzino sinistro con Fragapane. Il vero dubbio resta in mediana: Capilli piace per aggressività e applicazione, metterlo sulle tracce di Assenzio non sarebbe una cattiva idea. Il classe 2002 si gioca una maglia con Buono, se gioca l’ex Avellino allora ci sarà Ott Vale davanti alla difesa. A proposito di difesa: Bruno è piaciuto da terzino, in mezzo Giordano avrà una nuova chance accanto a Ungaro. In attacco non ci dovrebbero essere dubbi: confermati Esposito e Crucitti, il terzo sarà Orlando. Sono andati via Cazzarò e Obbedio, per i calciatori sono caduti tutti i paraventi possibili e – come dice Ott Vale – le chiacchiere non servono più. Crescere nelle prestazioni aiuterà la raccolta dei punti utili a scalare la classifica; la svolta arriverà, però, solo grazie a quella infinita voglia di lottare e onorare se stessi che fa la differenza tra una squadra e un gruppo di calciatori.

LICATA (4-3-3) Ingrassia; Daniello, Porcaro, Maltese, Dama; Diaby, Doda, Assenzio; Adeyemo, Cannavò, Convitto. All. Campanella

ACR MESSINA (4-3-3) Avella; Bruno, Giordano, Ungaro, Fragapane; Saverino, Capilli, Ott Vale; Crucitti, Esposito, Orlando. All. Rando

*foto tratta dalla pagina Facebook ufficiale dell’Acr Messina

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