Lupa Castelli-Messina, il ballo del debuttante

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Pubblicato il 6 marzo 2016 in Primo Piano

Dopo gli autografi di un portoghese, un brasiliano e uno sloveno arriva anche il sigillo del rumeno Ionut per completare virtualmente la rincorsa alla salvezza del Messina. Il calcio parla un linguaggio universale, nessuna Babele nel rettangolo verde: solo dove le decisioni contano, nelle stanze in cui è possibile programmare con serenità un futuro diverso, le voci discordanti devono trovare un punto d’incontro. Un Messina spesso apatico e sfilacciato rinvia ogni considerazione grazie all’eurogol di un debuttante, i dubbi per la prestazione restano. L’esclusione di Burzigotti, con relative alchimie difensive, e Scardina a sinistra nel tridente sono decisioni che lasciano più di una perplessità: Raffaele Di Napoli (voto 5,5) può tuttavia esultare per la prima vittoria da allenatore professionista; unica consolazione, poiché a Rieti, per lunghi tratti, si è vista una squadra confusa e priva di idee.

Berardi 6: sempre pronto quando viene chiamato in causa. Conferma anche con i laziali di aver superato il lungo periodo di appannamento.

IonutIonut 7: brillante in fase difensiva, trova il gol da tre punti con un destro di prima intenzione dai 25 metri. Personalità e coraggio al servizio della squadra. Come il connazionale Prodan (stagione 2001-02), mette la propria firma all’esordio con la maglia del Messina

Martinelli 5,5: la Lupa Castelli fallisce una volta per tempo il gol del vantaggio, l’intera difesa giallorossa sbanda pericolosamente rifugiandosi solo nei favori della dea bendata. In flessione dall’inizio del 2016.

De Vito 6: l’ordinaria amministrazione e poco altro. Adattato ancora una volta come centrale, l’ex milanista sta lentamente provando a prendere le misure al nuovo ruolo.

Zanini 5: torna nella posizione naturale di terzino sfornando una prova del tutto incolore. Qualche sussulto nella ripresa, ma dal suo lato il Messina raramente riesce ad imbastire un dialogo propositivo.

Giorgione 6,5: il palo gli impedisce di festeggiare il primo gol con la maglia del Messina. Sempre nel vivo del gioco, non fa mai mancare il proprio sostegno nei momenti di difficoltà.

Baccolo 5: il consueto nervosismo a condizionare una prestazione di estrema sofferenza. Si fa vedere soprattutto in copertura, in avanti non riesce mai ad innescare il tridente offensivo.

Fornito 5,5: un paio di cross interessanti dalla destra per una prova senza particolari acuti. (dal 19′ s.t. Barisic 5: presenza utile solo per gli almanacchi. Mai in partita)

Gustavo 6: prova a conquistarsi il pallone anche quando le idee sono offuscate e la collaborazione dei compagni lupamessinapraticamente nulla. Sufficienza di stima per l’impegno profuso lungo tutto l’arco della partita. (dal 48′ s.t. Barilaro sv)

Tavares 5: lotta con personalità, ma Aquaro lo annulla senza correre grossi rischi.

Scardina 5,5: un’incornata nel primo tempo come unico squillo di una gara di assoluto sacrificio. Costretto ad agire troppo distante dall’area di rigore in un ruolo che penalizza oltremodo il suo potenziale. (dal 45′ s.t. Gi. Russo sv)

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