Cosenza-Messina, colpito e affondato

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Pubblicato il 8 febbraio 2016 in Primo Piano

L’inferiorità numerica per ottanta minuti, l’inevitabile epilogo sotto i colpi di una squadra proiettata verso l’inseguimento di una promozione che avrebbe dell’incredibile: difficilmente giudicabile il debutto sulla panchina del Messina del nuovo tecnico Raffaele Di Napoli (voto 5,5) con l’espulsione di Martinelli che polverizza dopo pochi minuti piani, visioni e progetti tecnici. Salvemini immediatamente sacrificato sull’altare dell’equilibrio tattico, Barisic e Scardina in campo quando ormai la gara ha preso una direzione ben precisa: tutti gli orizzonti sconvolti da un singolo errore, il resto procede su binari facilmente immaginabili. Con la Paganese nuovo appuntamento in chiave salvezza, la gara del San Vito-Marulla è l’apparente conferma della distanza che separa questo Messina dal discorso playoff.

Berardi 6: incolpevole sui gol subiti, ha il merito di rimandare più volte il sorpasso silano con alcuni interventi decisivi tra i pali.

Barilaro 5: Cavallaro riesce sempre a trasformare l’intenzione in azione, l’ex Ancona sbanda senza trovare mai le necessarie contromisure.

12662519_1105165119523120_3103053084555221646_nBurzigotti 6,5: gol a parte, una nuova prestazione coraggiosa da leader del reparto arretrato. Parzialmente colpevole in occasione dell’errore decisivo di Martinelli.

Martinelli 4: mancato controllo, atterramento ai danni di Arrighini e conseguente cartellino rosso. Il suo errore dopo otto minuti di gioco cambia irrimediabilmente la gara del Messina.

De Vito 6: propositivo in avanti come nei migliori frangenti del girone di andata, non riesce a rivelarsi decisivo nei ripiegamenti difensivi. In crescita rispetto alle ultime uscite.

Giorgione 6,5: l’ultimo ad arrendersi, prova a suonare la carica anche nei momenti di maggiore difficoltà. Sfiora il gol con un calcio di punizione da posizione defilata.

Baccolo 5,5: l’uomo in meno penalizza soprattutto la costruzione del gioco offensivo. Autore di una gara sostanzialmente anonima. (dal 29′ s.t. Scardina sv)

Fornito 6: dai suoi piedi un assist per Burzigotti ed un pericoloso fendente dalla trequarti respinto12662570_1105164019523230_8256550645104032472_n miracolosamente in angolo da Perina. Si spegne alla distanza, pur dimostrando ancora una volta un compendio di tutte le proprie qualità.

Gustavo 5: mai uno spunto, poche occasioni per incidere. Largo sulla fascia, si sacrifica in fase difensiva per dare equilibrio alla squadra. (dall’11’ s.t. Barisic 5: qualche giocata interessante quando il copione si avvia verso l’epilogo)

Tavares 5: le sportellate con i centrali calabresi non aprono alcun spazio ai compagni. Isolato in avanti, non riceve mai il solito pallone vagante da trasformare in oro.

Salvemini sv: sacrificato dopo pochi minuti per sopperire tatticamente all’espulsione di Martinelli. (dal 13′ p.t. Genny Russo 5,5: catapultato ancora una volta tra i protagonisti dopo l’iniziale panchina, lotta come può per un’ora prima di cedere ai colpi decisivi dei calabresi)

* foto di Salvatore Mannarino per gentile concessione di Cosenza Channel

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