Playoff, è sempre Dezerbilandia: prima incanta, poi rischia. A Lecce finisce 2-3

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Pubblicato il 5 giugno 2016 in Punto C

Inizio choc al Via del Mare dove i padroni di casa crollano sotto i colpi di uno straordinario Pietro Iemmello, pochi minuti e il bomber di Roberto De Zerbi va a segno per ben due volte. Ispirato da un Vincenzo Sarno in giornata di grazia, l’ex attaccante dello Spezia è spietato di fronte ad un Perucchini incolpevole. Il numero 1 giallorosso è uno dei protagonisti positivi del brutto primo tempo della squadra di Braglia, due suoi interventi su Agnelli riescono a tenere a galla i salentini. Il resto lo fa un grande Davide Moscardelli, che prima accorcia sugli sviluppi di una palla inattiva e poi fa tremare i rossoneri con un colpo di testa che si stampa sul palo. Braglia toglie Liviero già dopo venti minuti, dentro Caturano e peso offensivo aumentato. Il Lecce spreca con lo stesso Caturano prima di accorciare ma il Foggia però non molla e trova il tris: Sarno avanza senza problemi, serve Iemmello nel cuore dell’area, il centravanti controlla e chiude il triangolo con lo stesso Sarno. Piatto sinistro di prima e primo tempo che si chiude con due reti di vantaggio per i foggiani. La squadra di De Zerbi nei primi venti minuti è stata assolutamente devastante e spettacolare, grande merito a Moscardelli di aver trascinato i suoi nuovamente in partita.

ORGOGLIO – Il Lecce non vuol uscire anzi tempo dalla corsa alla promozione in Serie B. Nella ripresa la squadra di Braglia si riversa alla ricerca della rete che potrebbe riaprire la doppia sfida. Il Foggia non riesce più a pungere, Doumbia è una spina nel fianco dei foggiani tanto che De Zerbi rinuncia ad una punta come Chiricò per De Giosa. Il Lecce spinge ma Narciso non deve mai intervenire, trema solo quando Moscardelli inventa una gran sforbiciata che però finisce a lato. La svolta è ancora firmata Doumbia, la punta esterna scappa alla difesa rossonera e si invola verso l’area avversaria, appena entrato sul limite corto viene steso da Narciso in uscita. Contatto cercato da Doumbia ma troppo imprudente Narciso nel suo intervento, Piccinini non può valutare diversamente dal calcio di rigore vista la dinamica. Dal dischetto va Lepore, rincorsa con un paio di rallentamenti, destro aperto e Narciso spiazzato. Il Lecce vuole il pari che renderebbe ancora più infuocato il ritorno allo Zaccheria, il Foggia riesce a chiudersi e il risultato non cambia più anche quando Moscardelli trova un gran tiro che Narciso devia sui piedi di Sowe che scivola sul più bello. Grande volontà del Lecce nella ripresa, risultato ottimo per il Foggia anche se l’inizio gara aveva fatto pensare ad un dominio maggiore.

LECCE 2

FOGGIA 3

MARCATORI Iemmello al 3 p.t. e al 6 p.t., Moscardelli (L) al 37 p.t., Sarno al 41 s.t., Lepore (L) al 26 s.t. su calcio di rigore

LECCE (4-4-2) Perucchini; Alcibiade (dal 15′ s.t. Surraco), Cosenza, Abruzzese, Legittimo; Lepore, Papini, Salvi, Liviero (dal 21′ p.t. Caturano); Moscardelli, Doumbia (dal 39′ s.t. Sowe). (Benassi, Bleve, Beduschi, De Feudis, Carrozza, Vecsei, Curiale, Lo Sicco). All. Braglia

FOGGIA (4-3-3) Narciso; Gerbo, Loiacono, Coletti, Di Chiara; Agnelli, Vacca (dal 35′ s.t. Quinto), Riverola (dal 20′ s.t. Sainz-Maza); Sarno, Iemmello, Chiricò (dal 10′ s.t. De Giosa). (Micale, De Gennaro, Arcidiacono, Lodesani, Lauriola, Floriano, Lanzetta). All. De Zerbi

ARBITRO Piccinini di Forlì

NOTE Spettatori 15000. Ammonti Riverola, Legittimo (L), Gerbo, Doumbia (L), Narciso, Lepore (L). Corner 3-9. Recupero 1′ e 4′.

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