Superman Avella non basta: il Messina cede al Palermo

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Pubblicato il 24 Novembre 2019 in Primo Piano

Un super Michele Avella non basta al Messina per uscire indenne dal Barbera. Il numero uno giallorosso è il grande protagonista di una sfida che vede il Palermo vincere, con merito, grazie alla rete di Felici nella ripresa. Messina calato alla distanza, evidente la differenza di valori con gli avversari.

LE SCELTE – Mister Zeman scioglie i dubbi e schiera Strumbo come terzino sinistro al posto dello squalificato Fragapane. L’ingresso del classe 2000 apre al ritorno da titolare di Ott Vale che viene preferito a Buono. Per il resto tutto confermato, prima panchina per Lavrendi. Nel Palermo mister Pergolizzi deve rinunciare ai difensori Crivello e Lancini e agli attaccanti Sforzini e Ficarrotta. In difesa Accardi fa coppia con il giovane Peretti, in mediana Ambro viene preferito a Langella. Assenza dell’ultima ora, e pesantissima, quella di Giovanni Ricciardo dirottato in panchina da un attacco influenzale, al suo posto c’è Kraja.

PALERMO, PROTESTE, TRAVERSA – Primo squillo di marca rosanero: corner per il Palermo, bravo Ott Vale ad anticipare tutti e rinviare di testa, si avventa Vaccaro che colpisce con un mancino secco ma Avella è attento. Sei under in campo per Pergolizzi che deve fare i conti con la prima, vera, emergenza stagionale. Giovani ma di valore e il Messina trema ancora: Doda sfonda a destra, pallone teso verso il cuore dell’area dove Kraja pecca di incisività e spreca. Il Messina non resta a guardare e prova la ripartenza: Orlando, sempre tra i più vivaci, trova un bello spunto sulla sinistra, il suo cross verso Coralli è un pizzico lungo con Vaccaro che devia in corner. Molto più che sperimentale il Palermo odierno: assenze in ogni reparto che, però, non mutano l’atteggiamento della squadra di Pergolizzi che insiste nella ricerca della profondità. Messina ben messo in campo, squadra corta e pronta a ripartire con Crucitti e Orlando nel ruolo delle armi più pericolose. Attacco senza punti di riferimento quello dei rosanero, Messina attento che però rischia quando Avella e Ungaro pasticciano su un lungo lancio di Kraja, sfera a Felici che calcia di prima ma mette alto a porta vuota. Ancora Palermo: stavolta è Santana a provarci, Avella blocca senza patemi. La reazione dei giallorossi è affidata – ancora una volta – al giovane Orlando: ancora un break dalla sinistra, cross in mezzo dove Crucitti anticipa tutti – anche il meglio piazzato Ott Vale -, ma il suo colpo di testa finisce alto. Palermo pericolosissimo: errore in fase di uscita palla tra Ungaro e Bruno, irrompe Felici con Avella che chiude alla disperata, pallone verso Santana che calcia in porta, chiude tutto Ungaro col Palermo che protesta per un possibile fallo di mano del difensore giallorosso, comunque avvenuto fuori area. Grosso brivido per un Messina che difetta, fin troppo, in fase di costruzione dal basso. Al 35′ entrano al Barbera – con immotivato ritardo – anche i tifosi del Messina: nuova dimostrazione di totale approssimazione di chi dovrebbe gestire l’ordine pubblico. I tifosi del Messina, infatti, hanno pagato un biglietto a prezzo pieno e non per assistere al solo secondo tempo più qualche attimo del primo. Parentesi doverosa che chiudiamo, la cronaca prende il sopravvento e racconta di un destro secco e potente di Kraja che supera Avella ma muore sulla traversa. Palermo rimaneggiato ma che crea tantissimo e non sembra soffrire un Messina calato, in maniera evidente, alla distanza. Protesta ancora il Palermo: verticalizzazione di Ambro verso Felici, uscita bassa di Avella e contatto tra i due. Per il signor Ancora non c’è nulla, proteste rosanero e cartellino giallo per Accardi. Ultima emozione, squadre al riposo.

DOMINIO ROSANERO – Si torna in campo sugli strascichi delle proteste del primo tempo dei padroni di casa: in entrambi i casi, comunque, sembrano giustificate le recriminazioni dei rosanero. Parte fortissimo il Palermo: ci vuole un doppio miracolo di Avella per fermare Martinelli prima e Vaccaro poi. Palla in corner e rosanero ancora pericolosi: cross in mezzo, Peretti si ritrova davanti ad Avella, sinistro impreciso e sfera a lato da buonissima posizione. Palermo che imperversa e non sono passati neanche cinque minuti: Felici sfonda centralmente, steso al limite e punizione ghiotta. Calcia Santana, pallone alto. Adesso il Palermo domina: Santana ci prova in due occasioni ma senza precisione. Tocca poi a Doda far tremare Avella, il suo tiro-cross dalla destra non trova, però, nessuno all’appuntamento. La reazione del Messina resta tutta nel destro velleitario di Ott Vale che finisce larghissimo. Il buon inizio dei giallorossi è, adesso, un lontano ricordo con il Palermo che ha preso campo schiacciando la squadra di Zeman. Il Messina soffre la pressione dei rosanero, Santana scambia veloce con Martinelli, sinistro preciso ma Avella fa ancora il fenomeno e devia in corner. La pressione è continua, Zeman gioca la carta Esposito al posto dell’impalpabile Coralli, ma il Palermo non decelera e passa: respinta corta della difesa giallorossa, Felici controlla, salta il diretto marcatore e calcia dal limite dell’area, stavolta Avella non può davvero nulla e il Palermo è meritatamente in vantaggio. Nonostante le condizioni limitate dalla febbre mister Pergolizzi lancia Ricciardo per il forcing finale, fuori un ottimo Santana. Risponde Zeman con l’esordio di Lavrendi che rileva un esausto Cristiani. Meno emozioni con il Palermo che, adesso, prova a gestire il vantaggio e Zeman che cerca forze fresche con Buono al posto dell’ammonito Ott Vale. Il Messina non reagisce mai, padroni di casa che gestiscono e continuano a pressare senza, però, riuscire a creare più pericoli dalle parti di Avella. Evidente la differenza tra le due squadre, anche se il rammarico per il Messina è ampio viste le tantissime assenze che hanno costretto Pergolizzi a schierare ben 6 under dal primo minuto. Non succede più nulla, il Palermo torna alla vittoria dopo due battute a vuoto contro Savoia e Palmese. Per il Messina netto passo indietro dopo i due successi con Corigliano e Biancavilla. Il lavoro per Zeman è ancora in piena salita, non inganni un passivo rimasto ridotto solo grazie a uno strepitoso Avella.

PALERMO 1

ACR MESSINA 0

MARCATORE Felici al 19′ s.t.

PALERMO (4-3-1-2) Pelagotti; Doda, Accardi, Peretti, Vaccaro; Ambro, Martin, Martinelli; Kraja (dal 36′ s.t. Langella); Felici, Santana (dal 27′ s.t. Ricciardo). (Fallani, Bechini, Rizzo Pinna, Marong, Ferrante, Lucera, Mauri). All. Pergolizzi

ACR MESSINA (4-3-3) Avella; De Meio, Bruno, Ungaro, Strumbo (dal 41′ s.t. Siclari); Ott Vale (dal 33′ s.t. Buono), Sampietro, Cristiani (dal 29′ s.t. Lavrendi); Crucitti, Coralli (dal 17′ s.t. Esposito), Orlando. (Alleruzzo, Giordano, Saverino, Barbera, Bonasera, Siclari). All. Zeman

ARBITRO Ancora di Roma

NOTE Spettatori 15000. Ammoniti Felici, Accardi, Avella, Orlando, Ott Vale. Corner 8-2. Recupero 1′ e 4′.

*foto tratta dalla pagina Facebook ufficiale dell’Acr Messina

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