Disastro Messina: fa festa anche il Monterosi

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Pubblicato il 9 Ottobre 2021 in Primo Piano

Crollo verticale. Quarta sconfitta consecutiva per il Messina che, al San Filippo, si fa travolgere da un Monterosi brillante e spietato. Apre Costantino, illude Adorante, poi i giallorossi spianano la strada agli avversari con i soliti errori a favorire le reti di Polidori e Mbende.

ZAMPATA – Non mancano le novità tra le scelte di mister Sullo: giallorossi che passano alla difesa a 3 con Morelli che affianca Carillo e Mikulic, all’esordio da titolare, fascia destra affidata a Fazzi con Sarzi Puttini opposto. L’indizio era arrivato dallo stesso Sullo che, nella conferenza pre gara, aveva parlato di duelli individuali. In avanti Baldé agisce da trequartista alle spalle della coppia Adorante-Vukusic. Nel Monterosi out lo squalificato Polito, al suo posto mister D’Antoni sceglie Verde, in mezzo al campo Franchini vince il ballottaggio con Parlati. Il primo squillo della gara è di Baldé: bella la sua azione personale, ma destro leggermente largo. Messina che insiste, solita partenza lanciata degli uomini di Sullo che, allora, trovano un’altra occasione: finalmente coinvolto Sarzi Puttini, cross tagliato e deviato che impegna Borghetto, sulla corta respinta Adorante e Baldé non trovano l’impatto col pallone. Cala di colpo l’intensità, si gioca meno e succede pochino. Monterosi che si affaccia dalle parti di Lewandowski con un’azione personale di Polidori, para facilmente il portiere polacco. Evidenti, adesso, le difficoltà del Messina nel produrre gioco. Monterosi che alza il baricentro e pressa forte, giallorossi sempre più spenti. L’inerzia della gara parla chiaramente, con i fatti che premiano i laziali: Fazzi gestisce male un pallone sulla riga di fondo – al rinvio lungo preferisce la giocata -, sfera corta che finisce sui piedi di Adamo, il numero 17 vede il taglio di Polidori e lo serve, sponda volante per Costantino, sinistro di prima intenzione e Lewandowski superato. Rasoterra che prende velocità sul terreno umido, ma il portiere polacco avrebbe potuto fare di più. Reazione del Messina che non c’è, coi giallorossi che si fanno notare per il nervosismo di Baldé dopo un contatto con Di Paolantonio – giallo per entrambi – e Monterosi che insiste nella sua gara tutta intensità e convinzione. Messina che mostra tutte le sue difficoltà, ma la voglia di non sprofondare è troppa, così il pari è servito: Fofana sale sulla trequarti, cross arrotato alle spalle delle difesa, ottima la scelta di tempo di Adorante che sfugge alla marcatura e tocca al volo con l’esterno del destro. Borghetto battuto, gara in parità. Terza rete in campionato per Adorante, quarta stagionale. Squadre al riposo, ma giallorossi non convincenti in questa prima frazione.

CROLLO – Ripresa subita accesa da un Messina più volenteroso: giro palla che, finalmente, premia una delle tante discese di Sarzi Puttini, bellissimo cross nel cuore dell’area dove Adorante anticipa tutti, ma il suo colpo di testa passa vicino al palo e finisce sul fondo. Squadra di Sullo in crescita, ma – per l’ennesima volta – un errore gravissimo la condanna: eccesso di confidenza in fase di possesso di Fofana, col numero 6 che non scarica la sfera finendo per farsi pressare e rubare palla, recupera Costantino che alza la testa e serve in profondità Polidori – lo stesso che aveva portato l’ottimo pressing su Fofana -, controllo e tocco sotto su Lewandowski in uscita. Monterosi nuovamente in vantaggio, Messina sempre vittima dei suoi macroscopici errori. La mossa di Sullo non si fa attendere, con Milinkovic che rileva un evanescente Baldé. Gara che si ferma qualche minuto per la rete della porta di Lewandowski che necessita di una riparazione, poi si riparte. Messina che prova a buttarsi in avanti: dalle parti di Borghetto, però, arrivano solo alcuni cross innocui e una protesta per un presunto tocco di mano di Cancellieri, prima coscia e si gioca. Le intenzioni non bastano, perché quando il Messina attacca fa il solletico, di contro i laziali sono spietati: grande giocata del neo entrato Parlati, sinistro a cercare Mbende al limite dell’area – rimasto in avanti dopo un’azione da palla inattiva -, grande movimento del difensore del Monterosi che si libera di Mikulic e controlla, destro secco e per Lewandowski non ci sono possibilità di intervento. Doppio vantaggio che sotterra le speranze del Messina, prestazione gravemente insufficiente dei giallorossi, fatta eccezione per qualche sprazzo che, però, non può bastare in un campionato tanto difficile. Dopo la terza rete dei laziali, praticamente, non si gioca più. Lenta agonia fino al fischio finale. Quarta sconfitta consecutiva per il Messina, il tempo dei cambiamenti sembra poter essere maturo.

MESSINA 1

MONTEROSI 3

MARCATORI Costantino (Mo) al 32′, Adorante al 42′ p.t.; Polidori al 11′, Mbende al 30′ s.t.

MESSINA (3-4-1-2) Lewandowski; Morelli, Carillo, Mikulic (dal 37′ s.t. Gonçalves); Fazzi (dal 29′ s.t. Russo), Fofana, Damian, Sarzi Puttini (dal 37′ s.t. Fantoni); Baldé (dal 13′ s.t. Milinkovic); Vukusic, Adorante. (Fusco, Rondinella, Gonçalves, Fantoni, Celic, Konate, Busatto, Distefano). All. Sullo

MONTEROSI (3-5-2) Borghetto; Mbende, Rocchi, Piroli; Verde, Franchini (dal 28′ s.t. Parlati), Di Paolantonio, Adamo (dal 42′ s.t. Buono), Cancellieri; Polidori, Costantino (dal 44′ s.t. Caon). (Alia, Ferri Marini, Tonetto, Nasini, Sdaigui, Buglio, Luciani). All. D’Antoni

ARBITRO Scatena di Avezzano

NOTE Spettatori 544. Ammoniti Cancellieri, Carillo, Baldé, Di Paolantonio, Fofana, Sarzi Puttini, Verde. Corner 5-2. Recupero 1′ e 6′.

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