Ischia-Cosenza, la concretezza paga

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Pubblicato il 14 gennaio 2016 in Tattica

Non si ferma il campionato di vertice del Cosenza di Giorgio Roselli. Ormai una realtà nella corsa alla promozione, la squadra calabrese passa sul campo dell’Ischia grazie a due palle inattive. Sconfitta fatale per Leonardo Bitetto, il tecnico ex Melfi paga una serie negativa, rescisso il suo contratto e caccia al successore. Focus tattico sul Cosenza, i lupi sono gli unici a vincere nelle zone altre ed i pareggi di Casertana, Foggia e Lecce fanno sognare qualcosa in più dei playoff. Pragmatismo ed esperienza, queste le basi su cui si sta fondando lo straordinario campionato del Cosenza, a cui va aggiunta la continuità di lavoro che Roselli porta avanti già dallo scorso anno quando subentrò a Cappellacci. Concentriamoci su tre momenti della sfida di Ischia: il gol di Tedeschi ed alcune letture difensive rivedibili dei calabresi, perché la perfezione non è di questo mondo.

ATTACCO ALLA ZONA – Andiamo subito al vantaggio del Cosenza. Calcio d’angolo dalla destra, in rosso abbiamo segnato la disposizione della difesa ischitana. Bitetto sceglie di difendere a zona, ed il Cosenza prepara benissimo il modo di attaccarla. Solo tre uomini si schiacciano sui difendenti, con il resto pronto ad attaccare il pallone. In azzurro c’è l’autore del gol Tedeschi. Parte in posizione arretrata, completamente dimenticato e con pochissima attenzione addosso. Anticiperà tutti e manderà i calabresi in vantaggio. Sbagliato dare colpe alla sola difesa dell’Ischia. Il Cosenza attacca la zona in maniera perfetta, non si schiaccia e decide di sfruttare un piccolo blocco con Blondett e sfruttare le capacità di Tedeschi. L’errore grave dell’Ischia è quello di giocare una zona pura, una difesa mista avrebbe portato ad una percezione del pericolo più alta.

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POCO AIUTO – Siamo nella ripresa, il Cosenza mantiene il vantaggio con Tedeschi. L’Ischia si butta alla ricerca del pari in tutti i modi. Eccesso di egoismo in questa azione, con Izzillo che preferisce concludere dalla distanza invece di servire il compagno. Quello che notiamo è lo scarso aiuto difensivo del centrocampo alla difesa da parte del Cosenza. In azzurro vediamo come la linea si schiacci e quando il pallone viene respinto, al limite ci siano solo due giocatori dell’Ischia (in rosso) che godono di una insperata libertà. Questo è uno dei difetti palesato nel match dal Cosenza, tanto che anche nell’azione che porterà al pareggio di Porcino la poca presenza difensiva risulterà decisiva.

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NIENTE PRESSING – Eccola l’azione del gol del pareggi dell’Ischia. Tutto comincia da un lancio lungo che parte direttamente dalla difesa. In azzurro notiamo come il centrale dell’Ischia goda di una assoluta libertà, in rosso Arrighini e Raimondi che finiscono per diventare spettatori non paganti, poco presenti col pressing sul portatore. L’azione si svilupperà anche grazie ad una dormita generale della formazione di Roselli. Porcino riceverà senza grossi problemi, sinistro secco e Perina è battuto. Il Cosenza vincerà la sfida grazie alla punizione splendida di Arrigoni, in generale la vittoria dei calabresi è meritata anche se Perina risulta decisivo in almeno due circostanze. Continua la marcia di Roselli, un calcio che magari non ruberà l’occhio ma sicuramente fatto di grande preparazione e applicazione.

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