Lucarelli: “Poche cose ho desiderato nella vita come la salvezza del Messina”

Pubblicato il 7 maggio 2017 in Primo Piano, Sala Stampa

La stagione più lunga della sua carriera. Questa la sensazione che le parole di uno sfinito Cristiano Lucarelli raccontano al termine del pareggio sul campo della Vibonese. Una salvezza che arriva senza calcoli e classifica avulsa, il giusto premio ad un’annata assolutamente incredibile: “Abbiamo fatto una cavalcata nel girone di ritorno. Avevo chiesto ai ragazzi di salvarci a petto in fuori e senza perderci in calcoli. Per la dignità e il rispetto che dobbiamo ai nostri tifosi dovevamo dare tutto e far capire che il vento è cambiato. Abbiamo chiuso a testa alta, come l’abbiamo sempre tenuta anche quando facevamo la doccia fredda e andavamo in trasferta senza soldi”. Amarezza e gioia si mescolano nelle parole del tecnico livornese, l’uomo che ha condotto un gruppo di ragazzi abbandonati dalla vecchia proprietà verso una salvezza che vale più del semplice titolo sportivo: “Una stagione di sola sofferenza, nelle ultime settimane non ho mangiato e dormito. Sono andato in ritiro anche io con i ragazzi, abbiamo vissuto mesi incredibili, questo gruppo ha dimostrato di avere i coglioni. Dobbiamo dire la verità: senza la salvezza il Messina sarebbe finito coi libri in tribunale. Abbiamo passato momenti difficilissimi, prima della partita con la Juve Stabia c’erano i finti malati con i procuratori che volevano portare via i calciatori. Voglio solo dimenticare certe situazioni e personaggi”.

FUTURO – Contratto in scadenza e futuro prossimo tutto da scrivere: “Come allenatore devo dimostrare ancora tanto, però posso dire che in tanti avrebbero mollato in una situazione del genere. Io non ho voluto abbandonare la barca in balia delle onde. In otto mesi abbiamo preso solo un paio di stipendi, ma quando alleni una squadra come il Messina tutto passa in secondo piano. Adesso prendiamoci il tempo per festeggiare, poi ci sederemo al tavolo col presidente Proto e il direttore Pitino. Voglio capire quali saranno i programmi, sarò ben lieto di proseguire e se possibile vorrei alzare l’asticella, l’ideale sarebbe puntare alla Serie B in un paio di anni. La società non deve sentirsi in obbligo nei miei confronti, se ci saranno altre idee è giusto fare le proprie scelte. Con Proto il rapporto è fantastico, lo stesso con Pitino col quale proprio ieri abbiamo ribaltato lo spogliatoio perché non vedevamo la cattiveria giusta. Voglio specificare solo una cosa: non ho mai parlato con altre società, il mio unico desiderio e obiettivo era la salvezza del Messina”.

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