Mercato Messina: paralisi record e possibili colpi di coda

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Pubblicato il 29 gennaio 2016 in Primo Piano

C’è da attendere. Le operazioni di mercato del Messina si concretizzeranno tutte lunedì 1 febbraio, ultimo giorno utile. I nomi sono noti ormai da tempo: Barisic, Scardina, Russo. A questi potrebbe aggiungersi anche quello di un difensore duttile, capace di interpretare sia il ruolo di difensore centrale che quello di esterno basso. Operazione che potrebbe rivelarsi necessaria per via di due considerazioni. Primo: preoccupano le condizioni di Palumbo, e il timore che il calciatore possa non recuperare dal problema al ginocchio non è più solo un’ipotesi marginale. Secondo: Frabotta lascerà Messina. Argurio non avrà alcun problema a piazzare il terzino, che tra i calciatori giallorossi inseriti nella lista dei partenti è quello più appetibile sul mercato. Sancito il divorzio, ci sarà da colmare un vuoto.

LA CORSA DI ARGURIO E LE ANOMALIE DEL SISTEMA – Alle 23 di lunedì prossimo sarà tutto più chiaro. Il d.s. del Messina avrà l’arduo compito di definire le operazioni in entrata e in uscita entro una manciata di ore, ma ha già ampiamente dimostrato, la scorsa estate, di sapersi districare con lucidità anche quando c’è da affrontare una corsa contro il tempo. Il ritardo sulla tabella di marcia è fin troppo evidente, ma il tour de force finale potrebbe limitare il peso di un gap figlio, soprattutto, dell’incertezza che ha scandito la vicenda Di Napoli, che resta sospeso tra la possibilità di continuare la sua stagione sulla panchina del Messina e il rischio di dover abbandonare il calcio almeno per un paio d’anni. L’ennesimo rinvio della sentenza attesa dal Tribunale Federale, che dovrà pronunciarsi  – probabilmente lunedì prossimo – sui 4 anni di squalifica chiesti dalla Procura Federale ai danni del tecnico, ha complicato ulteriormente le cose. Su questo aspetto, è d’obbligo una riflessione sull’evidente incompatibilità tra i tempi biblici della giustizia sportiva e quelli estremamente frenetici del calciomercato. Messina a parte, molti club coinvolti nell’inchiesta “Dirty Soccer” si sono trovati costretti a operare in sede di mercato senza avere chiaro quanto le sentenze potranno incidere sui loro destini (28 società coinvolte, 49 tesserati – tra cui Arturo Di Napoli – e una cascata di punti di penalizzazione richiesti dalla Procura: 148).

PRIMATO MESSINA – Spulciando i tabelloni di mercato, emerge un dato che può rendere chiaro quanto sia anomalo lo stallo di cui è protagonista il club giallorosso. Il Messina è l’unica squadra del girone C di Lega Pro a non aver ancora chiuso una sola operazione nella sessione invernale di calciomercato. Spostandoci sugli altri gironi, l’unica squadra che si trova nella stessa situazione è la Giana Erminio, nel girone A. Non è un giudizio di merito, ma un dato. Inequivocabile.

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