Messina-Melfi, chiudere la pratica

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Pubblicato il 15 aprile 2017 in Primo Piano

Quartultima curva. L’occasione è di quelle ghiotte, perché il Messina ha la chance per blindare la salvezza centrando una vittoria contro una squadra evidentemente alla portata, la “cenerentola” Melfi. Ultima in graduatoria, difesa più perforata del girone: vincere è l’unico obiettivo possibile, per i giallorossi. Lucarelli sostiene che per condurre la nave in porto senza patemi al Messina servano 6-7 punti da qui in avanti. I ragionamenti del tecnico partono dal presupposto più infausto: l’ipotesi di una pesantissima penalizzazione di 4 punti tra stipendi non pagati a febbraio e grana fideiussione. Prevenire è meglio che curare, a prescindere dalla mole della sanzione in arrivo per il Messina. Anche in ragione di quanto detto, oggi non esistono alternative ai tre punti.

INFERMERIA – E poco importa che il tecnico ci racconti di una pressione che sarebbe interamente sulle spalle dei lucani, perché in realtà sono entrambe le contendenti a dover obbligatoriamente provare a centrare il bottino pieno. I livelli di pressione, diciamocelo, sono equamente distribuiti. Il Messina alla sfida si presenterà con una serie nutrita di defezioni. Anastasi dovrà attendere almeno altri 15 giorni, prima di rivedere il campo. Plasmati è di nuovo out, e c’è il serio rischio che la sua stagione possa ormai considerarsi conclusa. In infermeria anche Saitta e Bencivenga; partiranno dalla panchina Rea e Mancini, convocati ma di fatto indisponibili.

LE OPZIONI – Fatta la conta, Lucarelli dovrà arrangiarsi con il materiale umano a disposizione. Due possibili scenari relativi al modulo. Il 3-5-2 è l’ipotesi che verrà adottata se Lucarelli scegliesse di schierare il Messina “a specchio”, per dare maggiori punti di riferimento ai suoi uomini. Nel caso in cui volesse osare, invece, opterebbe per una difesa a 4 e un centrocampo a rombo. Nessun dubbio sulle pedine da distribuire sul campo dal primo minuto, a prescindere dal modulo adottato. Ipotizzando un 3-5-2, davanti a Berardi il pacchetto arretrato sarà composto da Palumbo, Maccarrone e Bruno. In mediana, ai fianchi di Musacci giocheranno da Silva e Foresta (che verrebbe avanzato sulla trequarti in caso di 4-3-1-2). Sulle fasce spazio a Grifoni e Sanseverino. Davanti torna titolare Madonia, in tandem con Milinkovic.

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