La partita dei regali: Messina sconfitto sul campo della Turris

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Pubblicato il 21 ottobre 2018 in Primo Piano

Errori, sempre i soliti errori. Esordio amaro per Oberdan Biagioni sulla panchina del Messina. Sul campo della Turris i giallorossi pagano una quantità di svarioni individuali che spalancano ai campani la porta della vittoria. Cossentino e Meo sul banco degli imputati, ormai un ripetersi classico di errori e protagonisti. Prestazione fortemente influenzata quella del primo Messina di Biagioni che, però, pecca ancora di una scarsa vena offensiva. Sono pochissime, infatti, le occasioni da rete create e la rete di Petrilli nasce da un regalo, forse per invidia, della retroguardia campana. Domenica al San Filippo arriva il Castrovillari.

CALO DI TENSIONE – Sceglie il suo classico 4-3-3- mister Biagioni per l’esordio sulla panchina giallorossa: intoccabile Meo tra i pali, davanti a lui torna Cossentino in coppia con Porcaro con Russo in fascia. Squalificato Genevier, in regia è il turno di Bossa con Biondi e Traditi ai fianchi. Panchina per Cocimano che non strappa una maglia neanche nel tridente offensivo: Gambino centravanti con Arcidiacono e Petrilli ai lati. Nessun cambio nella Turris rispetto al pareggio di Bari: mister Fabiano conferma in blocco la formazione vista in Puglia, in avanti Longo recupera dall’acciacco e guida il tridente con Cunzi e Celiento. Tanta volontà ma pochissime occasioni per entrambe le squadre, si vive di azioni estemporanee con una crescita lenta. Il primo a pungere è il Messina che ci prova con Gambino: azione personale di Arcidiacono, cross in mezzo verso il centravanti che di testa fallisce una buona chance. La risposta dei padroni di casa è firmata da Cunzi: tiro dalla distanza che non trova la porta difesa da Meo. Partita dai buoni ritmi, giallorossi che prendono campo e provano a imporre i propri ritmi alla sfida senza, però, farsi più vedere dalle parti di Casolare. La Turris insiste con l’arma dei tiri da fuori: Longo prima e Celiento poi non trovano, di poco, lo specchio della porta. Risultato bloccato al Liguori, al livello offensivo le due squadre peccano di concretezza restando ancorate a uno sviluppo della manovra buono ma parziale. La gara scivola via, apparentemente, senza sussulti ma il break arriva prima dello scadere: Vacca salta con troppa facilità Cossentino, palla in mezzo e per Cunzi arriva la comoda occasione per battere Meo. I padroni di casa adesso vogliono approfittare del contraccolpo subito dal Messina e insistono: azione da palla inattiva, Aliperta stacca su tutti e solo la traversa evita il raddoppio. Frazione che si chiude col vantaggio della Turris, ancora una volta il Messina paga un calo di tensione mentale.

SCAMBIO DI DONI – Inizio di ripresa che vede il Messina partire forte: Biondi crea e Dascoli viene murato a pochi metri dalla porta di Casolare, dal corner che segue Cossentino trova l’impatto ma non la precisione. Messina che prova ad alzare la pressione, dalle parti di Casolare non ci sono grossi pericoli. Turris in controllo e che sfrutta al meglio i regali di un pessimo Cossentino: il centrale giallorosso pasticcia e perde un pallone che lancia Longo verso l’area di Meo, l’estremo difensore cerca il miracolo in uscita ma stende l’attaccante ed è calcio di rigore. Dal dischetto lo stesso Longo, tiro alto sopra la traversa e Messina che si salva. Il pericolo scampato convince Biagioni che sia arrivato il momento di cambiare passo: fuori Traditi, autore dell’attesa ennesima prova insufficiente, e dentro Rabbeni che alza il livello offensivo dei giallorossi. Fatica a pungere il Messina, occorre un regalo da parte degli avversari: punizione confusa dei campani, pallone che viene consegnato da Di Nunzio agli avversari che ripartono veloci. Petrilli arriva al limite dell’area della Turris, destro secco e Casolare battuto. Pareggio della squadra di Biagioni, protestano i padroni di casa per la mancata interruzione del gioco con Aliperta che era rimasto a terra dopo un contrasto. Gara strana: buoni ritmi ma le occasioni da gol arrivano soltanto grazie a clamorosi errori individuali. Dopo il pari mister Biagioni ricerca equilibrio con Cocimano che prende il posto di Petrilli, autore della prima rete in campionato e seconda stagionale. Il Natale anticipato del Liguori non finisce e il Messina è sempre la squadra più generosa: corner di Celiento, esce a vuoto Meo e per Longo è facilissimo insaccare la palla del raddoppio campano. Il nuovo svantaggio demolisce il Messina che ci prova con Rabbeni ma non reagisce più: vince la Turris che, oltre ai meriti propri, gode di una clamorosa generosità dei giallorossi.

TURRIS      2

MESSINA   1

MARCATORI Cunzi (T) al 41′ p.t.; Petrilli (M) al 30′, Longo (T) al 38′ s.t.

TURRIS (4-3-3) Casolare; Esempio, Di Nunzio, Varchetta, Auriemma; Fabiano, Aliperta, Vacca (dal 52′ s.t. Lagena); Cunzi, Longo, Celiento (dal 47′ s.t. Franco). (D’Inverno, Marino, Formisano, Leone, Messina, Signorelli, Guarracino). All. Fabiano

MESSINA (4-3-3) Meo; Dascoli, Porcaro, Cossentino, Russo (dal 41′ s.t. Cimino); Biondi, Bossa, Traditi (dal 20′ s.t. Rabbeni); Arcidiacono, Gambino, Petrilli (dal 35′ s.t. Cocimano). (Ragone, Biancola, Barbera, Pizzo, Carini, Guehi). All. Biagioni

ARBITRO De Angeli di Milano

NOTE Al 16′ s.t. Longo calcia alto un calcio di rigore. Spettatori 1000. Ammoniti Fabiano, Meo, Biondi. Corner 5-8. Recupero 2′ e 6′.

Cambia il tecnico ma non la musica: il Messina continua a perdere, stagione compromessa?

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